Descrizione
Ieri si è svolta presso gli spazi del Movicentro di Bra una mattinata di ascolto e confronto dedicata ai giovani del territorio, nell’ambito del percorso di progettazione partecipata promosso dal Comune di Bra per la trasformazione del Movicentro in un polo culturale e aggregativo rivolto alle nuove generazioni.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto, finanziato dalla Fondazione CRC, che immagina il Movicentro come un “incubatore urbano per giovani e idee”: uno spazio polifunzionale a vocazione culturale, educativa e generativa, pensato per favorire partecipazione, creatività e socialità.
Protagonisti dell’incontro sono stati gli studenti e le studentesse degli istituti superiori cittadini – Liceo Giolitti-Gandino, Istituto Ernesto Guala e Velso Mucci – coinvolti in focus group di ascolto del territorio coordinati dalla Consulta Giovanile braidese.
A guidare gli otto gruppi di lavoro e i tavoli di confronto sono stati i giovani facilitatori della Consulta Giovanile, che hanno accompagnato i partecipanti in un percorso di riflessione condivisa su bisogni, aspettative, criticità e desideri legati agli spazi dedicati alle nuove generazioni.
La mattinata si è sviluppata attraverso attività partecipative, brainstorming, moodboard e momenti di restituzione collettiva, offrendo ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi direttamente su ciò che oggi manca ai giovani nel territorio braidese e su come immaginano il futuro del Movicentro.
Dai lavori è emersa con chiarezza la richiesta di uno spazio riconoscibile, accessibile, sicuro e realmente vissuto dai giovani: un luogo accogliente e flessibile, capace di unire studio, socialità, cultura e tempo libero.
Gli studenti hanno immaginato un Movicentro utilizzabile in diversi momenti della giornata: uno spazio in cui studiare anche in maniera informale, confrontarsi, svolgere attività di gruppo, ma anche semplicemente trascorrere del tempo con gli amici, rilassarsi, ascoltare musica e vivere un ambiente percepito come positivo e inclusivo.
Particolare rilevanza ha assunto il tema del benessere e del “sentirsi bene” all’interno di uno spazio dedicato ai giovani: non soltanto un luogo per attività organizzate, ma anche uno spazio libero, spontaneo e accogliente, in cui sostare e socializzare.
Parallelamente, è emersa la volontà di un luogo dinamico e attivo, capace di ospitare corsi, eventi culturali, cineforum, serate musicali e iniziative innovative, fino a immaginare proposte originali come un drive-in estivo.
I partecipanti hanno inoltre evidenziato l’importanza che il Movicentro, pur collocato nell’area della stazione ferroviaria, possa essere percepito come uno spazio vivo, frequentato e sicuro, in cui i giovani possano sentirsi a proprio agio e vivere serenamente il proprio tempo libero.
L’attività odierna rappresenta un passaggio significativo del percorso partecipativo avviato dal Comune: un progetto non pensato semplicemente “per” i giovani, ma costruito insieme ai giovani, a partire dalla loro visione della città e dei luoghi che desiderano abitare.
La Consulta Giovanile ha concluso i lavori invitando i partecipanti a riflettere sul valore della partecipazione attiva e sulle opportunità concrete che essa può generare all’interno della comunità locale, sottolineando come spazi, idee e cambiamenti possano nascere soltanto attraverso il coinvolgimento reale delle nuove generazioni nei processi di costruzione della città.
"Con questo incontro abbiamo posto un ulteriore importante tassello al processo di rigenerazione culturale di questo importante spazio cittadino – hanno commentato il sindaco Gianni Fogliato e l’assessore alle Politiche giovanili Francesco Matera –. Il nuovo Movicentro non sarà solo un edificio riqualificato, ma una 'officina di possibilità', punto di riferimento capace di rispondere alla domanda di protagonismo e socialità dei giovani braidesi. La grande partecipazione riscontrata dimostra che i ragazzi hanno una visione lucida e stimolante della Bra che vorrebbero: il nostro compito è trasformare questa visione in una realtà concreta, sicura e inclusiva. Ringraziamo la Consulta Giovanile e le scuole per questo prezioso lavoro di squadra: è così che si progetta una città capace di guardare davvero al futuro."
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Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2026, 10:42