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Leggere una storia in modo coinvolgente richiede tanti elementi: oltre a una certa fluidità, occorre saper gestire la postura, allenare la capacità di essere al centro dell’attenzione, variare il tono e l’inflessione della voce. In sostanza, bisogna approcciare la pagina scritta come una partitura musicale imparando a dirigere consapevolmente il concerto delle parole attraverso l’uso della propria voce.

Torna a Bra il Premio “Giovanni Arpino”, concorso intitolato alla memoria dello scrittore fortemente legato alla città della Zizzola e dedicato alla letteratura per ragazzi. Nella sua 21esima edizione il Premio nazionale – promosso dal Comune di Bra e collegato al Salone del Libro per Ragazzi in programma in città dal 17 al 24 maggio 2020 – continua a perseguire le sue finalità originarie: “promuovere una produzione di qualità, che stimoli il gusto per la lettura nell’età infantile e trasmetta valori umani, sociali e culturali fondamentali per lo sviluppo psicologico del bambino”.

Il Comune di Bra ha deciso di mettere in vendita alcuni veicoli non più utilizzati dagli uffici comunali. Si tratta di sette auto (sei Fiat Panda, una Fiat Scudo), due moto (Guzzi 750) ed un’Ape Piaggio, che nel corso del tempo sono stati sostituiti o non più utilizzati. La vendita sarà effettuata con il metodo dell’asta pubblica, che si svolgerà il 10 marzo 2020. Chi vorrà aggiudicarsi i beni, battuti in singoli lotti, dovrà presentare un’offerta in busta chiusa all’Ufficio Protocollo del Comune entro le 12 del 6 marzo.

Anche a Bra si è celebrato lunedì 10 febbraio 2020 il “Giorno del Ricordo”, solennità istituita nel 2004 per conservare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Come di consueto la mattinata ha visto due momenti di riflessione e raccoglimento: la messa celebrata al Santuario della Madonna dei Fiori, seguita dalla deposizione della corona d’alloro presso la lapide collocata nella piazza dedicata ai Martiri delle Foibe. Nel corso della cerimonia ha portato la propria testimonianza l’esule Luciana Rizzotti, oggi braidese.

La Regione Piemonte ha comunicato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi a partire da giovedì 6 febbraio 2020 su tutto il territorio piemontese. A tal fine rende noto che (come da legge regionale 15/2018) in tale periodo di massima pericolosità “sono vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, le azioni determinanti anche solo potenzialmente l’innesco di incendio ed è vietata qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio”.