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La vocazione produttiva delle ricche terre del cuneese hanno reso la "Granda" da sempre una delle province di assoluto rilievo nel panorama agricolo nazionale.

 

Questa posizione è da attribuirsi sia alla quantità che, soprattutto, alla qualità delle sue produzioni tipiche. Le coltivazioni frutticole di Langa e Roero (su tutte la viticoltura, che fornisce alcuni dei più nobili vini italiani), la tradizione cerealicola della pianura cuneese e l’importante coltivazione dei prodotti orticoli braidesi fanno di questa città, per la sua posizione baricentrica rispetto ai territori di produzione, uno dei centri di maggior rilievo all’interno del panorama agricolo piemontese.

 

A questo si aggiunga l'importante attività dell'allevamento bovino, soprattutto per quanto concerne l'autoctona razza piemontese (rinomata per i suoi vitelli da carne), che produce una filiera (latte, carne, concia delle pelli) che ha condizionato fortemente lo sviluppo e la crescita di Bra nel corso del ventesimo secolo. Ai migliori capi bovini è inoltre riservata una passerella d'eccezione, il giorno successivo alla Pasqua, nell'ultracentenaria mostra zootecnica che si svolge sotto le tettoie dell'ex foro boario, in piazza Giolitti, nel centro cittadino.

 

La tradizione dell’orticoltura nella zona bassa del territorio comunale, in località Orti e in direzione della frazione Pollenzo, ha fatto in modo che le   verdure pregiate scambiate sui mercati torinesi provenissero proprio dalle serre e dalle campagne braidesi. In tale contesto importante centro di smistamento delle merci sono i mercati settimanali dove, nelle giornate del mercoledì, del venerdì e del sabato cambiano padrone i prodotti migliori di queste terre.

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