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Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale l’assemblea ha adottato due importanti regolamenti.

Regolamento per le sanzioni in materia edilizia e paesaggistica
La Città di Bra si è dotata di un regolamento per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie in materia edilizia e paesaggistica. “Si tratta”, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Anna Brizio, “di uno strumento necessario per garantire certezze precostituite nell’applicazione della normativa sovraordinata, con l’obiettivo di assicurare il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa. La risposta a un’esigenza sempre più avvertita dalla cittadinanza”.
A illustrare gli aspetti tecnici del nuovo regolamento il dirigente della Ripartizione urbanistica Stefano Tealdi, che ha spiegato come le disposizioni sanzionatorie previste dal D.P.R. 380/2001 per la parte edilizia e il D.lgs 42/2004 per la parte paesaggistica siano piuttosto complesse e contengano indeterminazioni lasciate alla discrezionalità dell’ente che ha l’onere dell’applicazione. L’adozione del regolamento per l’applicazione delle sanzioni, ispirato a criteri commisurati all’entità dell’abuso e del lasso di tempo intercorso dalla sua realizzazione, permetterà di orientare l’attività dell’ufficio chiamato all’applicazione della normativa e consentirà a tutti i cittadini, ai professionisti ed agli operatori del settore, di avere maggiori certezze, più celerità ed equità dell’azione amministrativa.
La nuova disciplina, che non introduce nuove sanzioni ma detta solo i criteri da seguire nell’applicazione delle norme statali, ha ottenuto il plauso della gran parte dell’assemblea, a cominciare dal presidente della Commissione urbanistica Sergio Panero (Insieme per Panero-Gruppo civico), secondo cui, “grazie a questo regolamento, in città non verrà costruito un metro cubo in più di quanto è permesso dalla legge”.
Unica voce in dissenso quella del consigliere Annalisa Genta (Coraggio-Si cambia), che ha invitato l’Amministrazione a una maggiore prudenza in quanto, a suo dire, questo strumento andrebbe ad invadere competenze statali e regionali.
La replica è arrivata dal consigliere Bruna Sibille (PD), che ha ricordato come il regolamento sia il risultato di un lavoro iniziato tempo addietro che ha comportato approfondimenti tecnici e giuridici in materia. “Non era più possibile lasciare la situazione immutata. Era necessario dare una risposta ai cittadini”.

Regolamento per la Consulta dei Comitati di Quartieri e Frazioni
Tra i punti all’ordine del giorno anche l’adozione di un regolamento per l’istituzione della Consulta comunale dei Comitati dei Quartieri e delle Frazioni. Come ha spiegato l’assessore Luciano Messa, si tratta di un organismo consultivo che non va a sostituire la funzione dei singoli Comitati. La Consulta verrà interpellata dall’Amministrazione comunale ogniqualvolta questa dovrà adottare provvedimenti di interesse generale come gli atti di programmazione finanziaria, di pianificazione territoriale e di eventuali grandi opere. “Andiamo a ufficializzare un metodo di confronto già avviato da anni attraverso il ricorso alla cosiddetta assemblea ‘Interquartieri’”.
Il testo è passato con l’astensione delle minoranze (ad eccezione del consigliere Genta, che ha dato parere favorevole) dopo che è stata respinta la proposta avanzata dal capogruppo della Lega Marco Ellena di modificare il regolamento inserendo all’interno del nuovo organismo due consiglieri comunali in rappresentanza di maggioranza e opposizione. (rb)