La Resistenza vista dalla prospettiva di chi si è prodigato per aiutare la popolazione civile. Questo il taglio che Bra riserva al programma di eventi che ricorderanno il sessantesimo anniversario dalla Liberazione. Due gli appuntamenti centrali, oltre alla rituale cerimonia del 25 aprile: uno spettacolo di balletto, poesia e canto in programma giovedì 21 aprile al Teatro Politeama e dedicato alla figura di Giorgio Perlasca, ed un secondo momento, giovedì 28 al Centro culturale “Arpino”, con un convegno che si propone di delineare il ruolo avuto dal clero nella Resistenza. Il programma degli eventi è stato realizzato in collaborazione tra l'Amministrazione comunale di Bra, il Comitato cittadino per l'affermazione dei valori del 27 gennaio e del 25 aprile, l'Amministrazione provinciale di Cuneo e l'Istituto storico della Resistenza della Provincia di Cuneo. Al Politeama omaggio a Giorgio Perlasca

Giorgio Perlasca, le cui attività nell'Ungheria occupata dalle truppe della Germania nazista lo resero protagonista di episodi di assoluto eroismo, è stato ribattezzato lo “Shindler italiano”, in rapporto alla sua eroica capacità di salvare oltre cinquemila ebrei dai campi di sterminio. Giovedì 21 aprile 2005 alle ore 21 (con replica venerdì 22 aprile alle 10 per le associazioni Combattentistiche e d’arma, pensionati, studenti delle scuole superiori, fino ad esaurimento dei posti disponibili), la sala del Teatro Politeama di Bra ospiterà lo spettacolo “Jorge per 45 giorni”, nel quale la figura e la grandezza dell'opera di Perlasca sarà ricordata in uno spettacolo che alternerà ballo, canto e poesia, in un mix che non si propone di fare la biografia del personaggio (reso celebre da una nota fiction televisiva interpretata da Luca Zingaretti), ma prenderà spunto dalla figura di questo eroe italiano, lasciando spazio a temi di carattere generale, universali, ispirati dall’esempio positivo di Giorgio Perlasca.
Otto i temi dello spettacolo, che metterà in luce l'importanza di conservare la memoria dei tragici fatti che portarono alle deportazioni, il valore della vita, la presa di coscienza dei fatti e l'ira, sentimento che può determinare repentinamente un processo di cambiamento all'interno della società. “Jorge per 45 giorni” è diretto da Elio Marchese e vedrà alternarsi sul palco il primo ballerino e coreografo Marcello Algeri, la prima ballerina Sabrina Rinaldi con la partecipazione straordinaria del poeta Giuseppe Conte. Con loro, in scena Natascia Chiarlo (attrice e soprano), Kelly Caldwell (attore) ed il corpo di ballo composto da Silvia Calzolari, Jennifer Delsanti, Veronica Lombardi, Andrea Mirabile, Alberto Piuzzi, Anna Sala. Le musiche sono di Brian Guerra, scene di Elio Marchese, luci di Luca Ferraioli, costumi Dance Line. Lo spettacolo è curato dall'associazione culturale “Arturo Toscanini” di Savigliano in collaborazione con il Teatro Ariston Proballet di San Remo.
Prevendite all'Ufficio Turismo e Manifestazioni del Comune di Bra in via Moffa di Lisio 14 (tel. 0172.430185 – turismo@comune.bra.cn.it) con ingresso al costo di 10 euro.

Il ruolo del clero nella Resistenza: un incontro a Bra

Nell'ambito delle cerimonie per il sessantesimo anniversario dalla Liberazione, la Città di Bra organizza all'Auditorium del Centro culturale polifunzionale “Giovanni Arpino” (largo della Resistenza), giovedì 28 aprile 2005 alle ore 21, una serata che si propne di offrire spunti di riflessione su uno degli aspetti che ancor oggi attendono una definitiva collocazione storica, vale a dire il ruolo del clero nella Resistenza. Furono molti i sacerdoti che durante la Seconda guerra mondiale si decisero ad un impegno diretto nella guerra di Liberazione, affiancando o aiutando le formazioni partigiane nelle loro attività.
A discutere di questo tema così stimolante, saranno alcuni testimoni diretti dell'epoca. Tra loro, don Aldo Benevelli, fondatore e presidente dell'organizzazione non governativa Lvia. Sul palco anche don Luisito Bianchi, sacerdote e scrittore “Artisan de la paix”, il fossanese don Lino Volta, testimone diretto della tragedia. Inoltre, Malvina Ronchi della Rocca delineerà la figura di don Gandino, celebre sacerdote braidese.
Nel corso della serata, il sindaco Camillo Scimone e l'assessore ai Rapporti con le associazioni combattentistiche e d'arma, Claudio Lacertosa, presenteranno il progetto di ricerca sul tema del “Clero nella Resistenza” che sarà svolto dalle scuole superiori cittadine. L'ingresso è libero.

Corteo e commemorazioni il 25 aprile

Un'intera mattina permetterà, lunedì 25 aprile, di riflettere a Bra sui valori che ispirano la festa della Liberazione, della quale ricorre nel 2005 il sessantesimo anniversario. Il primo momento si terrà alle 8 di mattina con la deposizione di corone di fiori ai diversi cippi dei caduti, cui seguirà la celebrazione della Messa nella chiesa della Santissima Trinità (Battuti Bianchi) in corso Cottolengo alle ore 9:30. Alle 10:15 in largo Resistenza, di fronte al Centro culturale polifunzionale “Giovanni Arpino”, sarà deposta una corona al monumento dei partigiani e si svolgerà, dopo il rituale dell'alzabandiera, una commemorazione dei caduti a cura degli studenti delle scuole braidesi.
Una volta ultimato questo momento, un corteo guidato dalle note della banda cittadina “Giuseppe Verdi” si dirigerà verso piazza Caduti per la Libertà dove, di fronte al Palazzo municipale, saranno deposte le corone in memoria dei caduti e si terrà l'orazione ufficiale da parte del sindaco di Bra, Camillo Scimone, e dai rappresentanti delle associazioni partigiane cittadine. Alle ore 12, come in tutti gli altri Comuni della Granda, le campane suoneranno a festa per ricordare gli eventi del 1945. (rg)