Una mozione approvata all'unanimità e una prolungata discussione su dodici interrogazioni. Questo quanto offerto dal Consiglio comunale di Bra che si è riunito ieri sera, lunedì 7 febbraio 2005, al Centro polifunzionale “Arpino”.
Ad aprire gli interventi è stato il capogruppo di “Impegno per Bra”, Giuseppe Bonetto, che ha denunciato un fatto avvenuto lo scorso venerdì nell'atrio del Municipio. “Dopo che era stato revocato il permesso dell'uso di una sala, concessaci verbalmente dal Sindaco, abbiamo appeso una semplice comunicazione che veniva staccata dal Vice Sindaco”, ha detto l'esponente della lista civica, cui ha replicato proprio lo stesso Giovanni Comoglio, vicario del primo cittadino.
“Le amministrazioni si esprimono attraverso atti formali: mentre si sta lavorando per individuare spazi nel Palazzo municipale a disposizione del Presidente del Consiglio e dei gruppi consiliari, nel vostro materiale avete fatto riferimento ad una revoca con l'indicazione di una formazione politica (l'Ulivo, ndr) impegnata nelle prossime elezioni regionali. Non si può parlare di revoca: avete presentato una domanda e vi è stato risposto di no”. Sul punto ha voluto chiarire la sua posizione anche il Sindaco Camillo Scimone, che ha ricordato come nello scorso ottobre prese l'impegno di cercare un locale a disposizione dei gruppi e, in attesa, si sarebbe utilizzata la Sala della Resistenza. “Di fronte ad una richiesta scritta” - ha aggiunto ancora Scimone - “ho ritenuto opportuno investire del problema la Giunta comunale che ha espresso parere negativo alla concessione”. Una sola scuola media in via Brizio?

Rispondendo ad un'interrogazione dei gruppi di minoranza sulle sue dichiarazioni rilasciate alla stampa locale a favore di un unico plesso scolastico delle scuole medie cittadine, da realizzare nell'area oggi occupata dalla scuola media “Dalla Chiesa”, l'assessore ai Lavori pubblici, Gianfranco Dallorto, ha chiarito che nel programma triennale per le opere pubbliche è stata solo inserita la voce di “progettazione” dell'intervento.
“La scuola è una priorità fondamentale nel programma amministrativo del Sindaco Scimone. Abbiamo previsto solo la progettazione perché vogliamo avere il tempo di dialogare con tutti i possibili interessati. Questa soluzione garantirebbe vantaggi sotto il profilo della viabilità e dell'ambiente per il centro storico, dove oggi si trova la scuola media “Piumati”. Occorrerà valutare con estrema attenzione gli eventuali problemi che comporterebbe il trasferimento. Non dimentichiamo poi che, senza la progettazione, non è possibile inoltrare richieste di contributo per finanziare l'opera” - ha aggiunto ancora Dallorto.
Sollecitato da Giovanni Fogliato (Margherita) e Bruna Sibille (Ds) sulla sorte del Centro di aggregazione giovanile “Davide Galvagno”, che si trova proprio nell'area adiacente la scuola “Dalla Chiesa”, lo stesso Dallorto ha ricordato che “il centro deve essere assolutamente difeso ma potrebbe essere ricollocato”. Sulla possibile destinazione del complesso delle scuole medie “Piumati” in via Barbacana, ancora Dallorto, ha ricordato come, se il progetto di accorpamento andasse in porto, si potrebbe destinare il cortile a parcheggio a servizio del centro e l'edificio garantirebbe spazi adeguati da destinare a sede delle associazioni cittadine. Della più attenta analisi della questione sarà investita la Commissione Lavori pubblici.

“Giornata del ricordo”: una piazza per i “martiri delle Foibe”

Un'analisi dei fatti accaduti dopo la Seconda guerra mondiale in Istria e Dalmazia, una severa autocritica della presenza militare italiana nell'area durante il Ventennio fascista, la successiva repressione comunista titina e l'esodo di migliaia di italiani. Di questo ha discusso il Consiglio nell'esaminare la proposta di mozione presentata dal capogruppo di Alleanza nazionale, Pier Giorgio Pirra, a sostegno della “Giornata del ricordo” del 10 febbraio.
“Le Foibe sono una pagina per la quale sono stati necessari sessant'anni prima di vederla affiorare nella sua interezza” ha detto lo stesso Pirra, cui il consigliere della Margherita Pio Giverso ha contestato la mancanza di una contestualizzazione temporale degli avvenimenti nel testo di mozione. Accolti anche dalla maggioranza gli emendamenti proposti, il testo è stato votato all'unanimità da parte di tutti i gruppi, garantendo una partecipazione dell'assessore Roberto Russo e del gonfalone cittadino alla manifestazione provinciale che si svolgerà a Savigliano giovedì prossimo e l'intitolazione di una piazza “ai Martiri delle foibe ed agli Esuli di Istria, Fiume e Dalmazia”, tra via Mercantini e via Umberto.

Procedono i lavori in piazza XX Settembre

Una richiesta di maggiore tolleranza da parte dei vigili urbani in ragione della carenza di parcheggi dovuti ai lavori di piazza XX Settembre è stata richiesta dal consigliere Giverso (Margherita), che ha voluto sapere dalla voce dell'assessore Dallorto lo stato di avanzamento degli stessi.
”I lavori sono in corso. Sino ad ora l'unica interruzione vi è stata nel periodo natalizio, come da contratto collettivo nazionale degli addetti dell'impresa appaltatrice. E' pur vero che nei mesi invernali i lavori sono meno fruttuosi perché le temperature rigide e le poche ore di luce della giornata non aiutano l'esecuzione dei lavori” - ha risposto Ginafranco Dallorto, cui hanno fatto seguito le parole del collega Gian Carlo Balestra (assessore alla Polizia municipale) che ha sottolineato come “non è compito di questa Amministrazione sollecitare i vigili, che sono sufficientemente sensibili alle esigenze della città. Ad esempio, anche in ragione dei lavori in piazza XX Settembre,” - ha detto ancora Balestra - “gli agenti della Polizia municipale stanno facendo in questi mesi un'attenta opera di sensibilizzazione degli automobilisti anziché delle multe nella zona a traffico limitato”.
I lavori sulla piazza centrale della zona della Rocca sono stati tirati in ballo anche dall'assessore alla Viabilità, Roberto Russo, nel rispondere ad un'interrogazione di Pier Giorgio Pirra (capogruppo An) sulla situazione di via Umberto. “Quando saranno terminati i lavori sulla piazza, sarà mia cura rivedere l'intera situazione della viabilità cittadina, concertando interventi con i comitati di quartiere interessati e con l'associazione dei commercianti. La situazione di via Umberto dimostra come l'intenso traffico su questa arteria renda la vivibilità dell'area alquanto disagevole”.

Piano d'azione provinciale per migliorare la qualità dell'aria

Viabilità e traffico hanno impatti notevoli anche sulla qualità dell'aria in città. Temi questi affrontati nel corso di un'interrogazione dei gruppi di minoranza sui dati che evidenziano un livello preoccupante di polveri sottili (i cosiddetti Pm10), in base alle rilevazioni effettuate dall'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.
A rispondere è stato l'assessore all'Ambiente, Giovanni Marco Gallo, che ha ricordato come “l'assessorato è a conoscenza della situazione critica, che è però comune a tutti i maggiori centri della provincia”. Gallo ha ricordato i provvedimenti in corso per fronteggiare la problematica (incentivi per la trasformazione dei veicoli più inquinanti in vetture a gas, zona a traffico limitato che coinvolge il 15% delle strade del centro abitato) ed ha assicurato che gli stessi troveranno nuovo finanziamento nel bilancio 2005. “E' necessaria una politica di concertazione che coinvolga tutti i livelli istituzionali: Regione, Provincia e Comune. Sotto questo profilo la Provincia di Cuneo ha dimostrato particolare sensibilità, tanto da aver predisposto un piano d'azione che sarà approvato entro fine mese in Consiglio provinciale ed al quale anche noi dovremo attenerci” - ha aggiunto ancora l'assessore, anticipando alcuni dei contenuti del documento: restrizioni da settembre per le vetture Euro 2 e i motocicli Euro 1 che non potranno circolare nelle Ztl per l'intera giornata; dal 2006, Ztl che coprano almeno il 20% delle strade del centro e minori deroghe al loro accesso.
Non soddisfatto il capogruppo de “La città di tutti”, Giovanni Cravero, che ha dichiarato come “il problema vero è l'urgenza. In gennaio solo in quattro giorni su trentuno abbiamo avuto valori sotto controllo. Occorre più coraggio”. A questa osservazione ha risposto il Sindaco Camillo Scimone, precisando che, prima di intervenire, sono necessari due presupposti: un monitoraggio per singole zone della situazione dell'aria in città (che l'Arpa effettuerà tra fine febbraio e inizio marzo) e la conoscenza del piano d'azione provinciale, “che noi ci impegniamo a recepire immediatamente” - ha detto il primo cittadino, aggiungendo: “Dovremo verificare la fattibilità di iniziative quali il teleriscaldamento che, in altri centri, hanno dato risultati favorevoli, così come abbiamo già avuto assicurazione dalle industrie locali che faranno anche loro la propria parte. Infine, costituiremo un nucleo di valutazione che monitori continuamente la situazione e informi puntualmente i cittadini, magari anche con incontri pubblici per sensibilizzarli sul problema”.

Forse uno spiraglio per il catasto in Comune

Tra gli altri temi trattati nelle interrogazioni, è stato annunciato che il gruppo del Roero delle “Giacche verdi” avrà sede nel centro d'incontro di Pollenzo, che in frazione San Michele sarà rifatta l'asfaltatura dopo i lavori per il marciapiedi nel tratto in salita e di un collettore fognario in quello in pianura, che nella stessa frazione San Michele sono stati individuati due siti (presso il campo sportivo e in località Picotto) per sistemare un'antenna di telefonia mobile, così come il fatto che l'Amministrazione comunale abbia affidato un incarico ad un legale per arrivare alla conclusione della pratica di vendita della Cascina Fornace.
Infine, si è tornati a parlare del decentramento degli uffici del catasto. Sul punto il Vice Sindaco, Giovanni Comoglio, ha ricordato come vi fosse già in passato un intendimento di questo genere da parte dell'Amministrazione, secondo un protocollo d'intesa sottoscritto con i Comuni del circondario, e tale soluzione non andò in porto per l'impossibilità di spostare risorse e personale dall'Agenzia del territorio. Non è stata seguita la strada di aprire un ufficio con funzioni parziali e con maggiori oneri per il Comune ma vi è la disponibilità a rivedere la posizione se si troverà una soluzione meno costosa e di una qualche utilità per i professionisti che operano in città, ha sintetizzato lo stesso Comoglio.
La seduta si è conclusa dopo oltre tre ore di lavori e si è aggiornata alla fine di febbraio, quando sarà esaminato il bilancio di previsione 2005. (rg)