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“Pensavo che la vita fuori era bella e che avrebbe continuato ad essere bella”. Con queste parole Primo Levi nel suo libro “Se questo è un uomo”, pur nella sua condizione di uomo privato della libertà, commenta la sua visione della vita al di fuori dell'universo concentrazionario. La durissima esperienza di chi come il grande scrittore furono perseguitati dal nazismo, ma anche il forte attaccamento alla vita che queste persone dimostrarono per superare la tragedia dell'Olocausto, saranno fra le tematiche del nutrito programma che l'Amministrazione comunale ha predisposto in occasione della “Giornata della memoria” del 27 gennaio, data che ricorda il giorno dell'abbattimento dei cancelli del lager di Auschwitz. Si inizierà venerdì 26 gennaio 2007 al Teatro Politeama di Bra, dove alle 21 sarà in scena in prima nazionale “Come si diventa nazisti” di William Sheridan Allen, con Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, che rievoca l'ascesa al potere di Adolf Hitler e del colpo di stato a rate che egli portò a compimento. Al giorno d’oggi sarebbe possibile ricadere in un simile errore? L'autore, americano dell’Illinois, azzarda una risposta e lo fa adottando un punto di vista non tradizionale. Il giorno dopo, sabato 27 gennaio 2007 alle 21, al centro polifunzionale “Giovanni Arpino” di largo della Resistenza si terrà l'incontro “Un viaggio lungo, lungo. Persone e storie ai tempi della Shoah”, una proiezione commentata di testimonianze e documentari sul periodo 1933-1945. Interverranno Camillo Scimone, sindaco di Bra ed il professor Paolo Bogo, dell'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Cuneo. Lunedì 29 gennaio 2007 alle 21, ancora un'opera teatrale di grande respiro al Teatro Politeama, “Il sergente nella neve” con Marco Paolini, ambientata durante la campagna di Russia dell'inverno 1942/1943. I soldati italiani si ritirano, e tra loro un contingente di settanta alpini al comando del sergente Rigoni. Sanno che dovranno combattere non più per Mussolini né per il re ma per salvare la propria vita. Pur in condizioni estremamente avverse, non perderanno la speranza di rivedere l'Italia.

La tragica ritirata di Russia dell'inverno ’42 -'43, vissuta da uomini, non da eroi. Ma proprio per questo in grado di arrivare più direttamente alla mente ed al cuore degli spettatori. E' quanto proporrà Marco Paolini sul palcoscenico del Teatro Politeama di Bra, lunedì 29 gennaio 2007 dalle 21, nell'interpretazione de “Il sergente della neve”, tratto dal romanzo autobiografico pubblicato nel '53 dallo scrittore Mario Rigoni Stern, che fu protagonista della dura vicenda di guerra vissuta nella steppa russa, al comando dei suoi compagni guidati al di là dalle linee nemiche, lontano dalla trincea e dai quaranta gradi sotto zero. Marco Paolini, interprete, autore e regista, si cala nei vari personaggi alle prese con un infernale cammino nelle innevate pianure battute dal vento, impegnati in una lotta estrema per combattere il “generale inverno”, ma non per questo privi della speranza di andare giorno dopo giorno incontro al ritorno della primavera, nel tentativo di mantenere un decoro non compromesso dagli avvenimenti avversi. Fra le caratteristiche di questi soldati mandati allo sbaraglio, emergeranno in primo piano l'allegria del piemontese Tourn o la calma del caporale Pintossi, ma anche il buonumore del caporalmaggiore Moreschi, e la generosità del tenente Cenci a riprova che, pur sconvolti dal conflitto ed in una situazione apparentemente senza via d’uscita, questi uomini riuscirono a mantenere fino in fondo la propria dignità. Furono loro a dare al sergente Rigoni la possibilità di ritornare a casa con uno struggente patrimonio di ricordi, da raccontare nel suo romanzo affinchè non andasse perduto.

Un'epopea tragica, che segnerà drammaticamente milioni di persone. Inizia nel 1933, quando Adolf Hitler diventa cancelliere della Germania nazionalsocialista. Un destino avverso inizierà a pesare sull'Europa, dove il nazismo si imporrà in tutta la sua evoluzione distruttiva, sfiorando con le sue tragiche gesta anche un piccolo paesino dell'Hannover. I risvolti del “quotidiano orrore” che si presenterà anche nelle piccole realtà sarà in scena al Politeama di Bra venerdì 26 gennaio 2007, con lo spettacolo “Come si diventa nazisti” di William Sheridan Allen”, in programma dalle 21. L'autore, americano dell'Illinois, con quest'opera offre uno spaccato non convenzionale della vita di una piccola comunità che all'avvento del nazismo si trova a fare i conti con un cambiamento radicale: da società magari non perfetta ma tutto sommato vivace ad un insieme di spauriti individui senza più dignità e personalità propria, automi non più uomini in grado di gestire liberamente il proprio destino. Con queste argomentazioni l'opera riesce a far riflettere lo spettatore su un quesito sempre attuale: la società odierna potrebbe ricadere in un così devastante errore? Gli elettori di oggi dispongono di un bagaglio democratico ed analitico per riconoscere un “didattore in nuce” e dunque negargli il consenso? L'autore azzarda una risposta mettendo in scena una rappresentazione che descrive la vita degli abitanti di questo paesino con le loro paure, la loro certezza di aver sbagliato ideali, ponendo in evidenza le tragiche situazioni che si creano quando mancano i valori della democrazia e giustizia.

Nell'ambito delle pomeridiane teatrali per grandi e piccini, domenica 28 gennaio 2007 alle 16 arriva al Teatro Politeama di Bra il terzo appuntamento di “Domeniche a teatro”, che proporrà “Teatro da ridere”, una versione della favola di “Pinocchio” a cura del Teatro d'Aosta, raccontata da Gianni Rodari e con la partecipazione di Francesca Brizzolara, Sandro Balmas alla chitarra e Marco Rivetti alle percussioni, regista Livio Viano. Non ci sarà prevendita dei biglietti, ma si potrà acquistare il biglietto d'ingresso al costo, a posto unico, di quattro euro presso il botteghino della struttura di piazza Carlo Alberto, che sarà aperta dalle 15, lo stesso giorno della rappresentazione. Pinocchio è il protagonista di una celebre opera di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, un autentico classico che è stato replicato innumerevoli volte in diverse versioni teatrali e cinematografiche. Scritto tra il 1881 ed il 1883, la commovente storia del burattino che si trasforma in bambino è uscita a puntate sul “Giornale dei bambini”, prima col titolo “Storia di un burattino”, diventata poi in seguito “Le avventure di Pinocchio”.

Negli ultimi giorni del dicembre scorso era stato sorpreso mentre stava dipingendo con una bomboletta spray il muro di cinta di un abitazione. Questo quanto accaduto ad un giovane, dopo la segnalazione del proprietario dello stabile che aveva subito contattato la centrale operativa della Polizia Municipale di Bra. Il giovane in compagnia della fidanzata ha poi fornito agli agenti false generalità. Sfortunatamente per lui, pochi giorni dopo, lo stesso ragazzo era a bordo di un'auto coinvolta in un incidente e qui aveva fornito altre generalità. Gli agenti della Polizia municipale di Bra lo hanno riconosciuto ed, accertata la sua vera identità, l'hanno invitato il giorno successivo al Comando. Qui al giovane, in presenza dei genitori, è stato contestato il reato commesso. Verrà ora denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Torino. Dalle indagini compiute si è accertato che il nome di rilasciato nella prima occasione non era di fantasia ma apparteneva ad un amico vicino di casa.