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Venerdì 16 febbraio 2007, poco dopo mezzogiorno nella centralissima via Principi di Piemonte a Bra, la pattuglia della Polizia municipale ha intimato l'alt ad un'Opel Corsa. Alla richiesta di documenti, il conducente ha subito dichiarato di esserne sprovvisto in quanto clandestino. M.A., ventitreenne albanese da tre anni domiciliato ha Bra, è stato così condotto presso il comando di Via Moffa di Lisio in stato di fermo per le operazioni di identificazione e fotosegnalamento. Allo stesso è stato notificato, dopo la stesura degli atti di rito, l'invito di presentarsi in Questura entro cinque giorni. A bordo dell'utilitaria si trovava anche un connazionale, B.E., ventiquatrenne domiciliato da alcuni anni a Narzole, anch'esso clandestino in possesso però del passaporto. Anche a quest'ultimo è stato notificato l'invito per presentarsi in Questura.

A seguito di controlli stradali svolti di routine sulla circolazione stradale, sono state ritirate negli ultimi giorni dalle pattuglie della Polizia municipale di Bra tre carte di circolazione ad altrettanti automobilisti non in regola con la revisione periodica del proprio autoveicolo. In località Borgo San Martino è stata ritirata invece la patente di guida a V.L., cinquantenne albese, che alla guida del proprio autoveicolo circolava a cento all'ora nonostante un limite dei cinquanta all'ora. La violazione è stata accertata con il telelaser, strumento capace di rilevare la velocità di un auto fino a seicento metri di distanza dal punto di controllo. Oltre all'immediato ritiro della patente, gli agenti braidesi hanno consegnato al trasgressore un verbale di trecentosettanta euro, decurtandogli dieci punti dalla patente di guida.

L'ultimo sabato del mese, Biblioteca civica di Bra aperta dalle 9 alle 12. Si inizierà da sabato 24 febbraio 2007 per proseguire, sperimentalmente, sino al mese di giugno. Venendo incontro ad una specifica richiesta degli utenti che non riescono ad usufruire dei servizi della struttura comunale per problemi d'orario, la Biblioteca civica di Bra avvierà il sabato mattina l'apertura sperimentale della sola sala adulti. Per l'occasione, a tutti i lettori che prenderanno almeno due libri in prestito verrà regalata la copia di un "giallo" fino ad esaurimento delle copie disponibili.

Con dodici sassofonisti diretti da Federico Mondelci, l'Italian Saxophone Orchestra raccoglie tutti gli strumenti della famiglia dei sassofoni: il sopranino, il soprano, il contralto, il tenore, il baritono e il basso. La grande orchestra, di ritorno da un tour di concerti in Russia in occasione del Festival di musica da camera "Palazzi di San Pietroburgo", riaffermerà la sua ricchezza timbrica martedì 27 febbraio 2007 alle 21 sul palcoscenico del Teatro Politeama di Bra . Il repertorio spazia dalle trascrizioni classiche alle composizioni originali del '900, ai brani contemporanei, al jazz. Il programma della serata si avvale di celebri pezzi, fra i quali “Summertime” e “American Suite” di Gershwin e “Tango Suite” di Astor Piazzola, oltre che, scritto specificatamente per l'Orchestra da Roberto Molinelli, “Four Pictures from New York”. La Saxophone Orchestra si avvale di Letizia Ragazzini (soprano), Ivan Curzi e Matteo Villa (sax soprano), di Stefano Pecci, Giulio Petitta e Laura Masciotti (sax contralto), Davide Bartelucci, Cristiano Rotatori e Claudio Marcantoni (sax tenore), Massimo Valentini e Ciro Ferraro (sax baritono), David Brutti (sax basso).

Prosegue con lo spettacolo “Ofelia”, protagonista Silvia Battaglio, l'apprezzato cartellone del Teatro Politeama di Bra. Venerdì 23 febbraio 2007 alle 21, sul palco della struttura di piazza Carlo Alberto, lo spettacolo affonderà le sue radici nell'opera shakespeariana, dando la possibilità agli spettatori di ammirare una rappresentazione di grande respiro, tragica e moderna nello stesso tempo. La rappresentazione, nella messa in scena di Tangram Teatro Torino con il sostegno di Sistema Teatro Torino, propone in modo attuale il problema della follia che nasce ed implode all'interno dei rapporti familiari utilizzando, tra gli altri, riferimenti a Pier Paolo Pasolini ed a Mariangela Gualtieri, Albert Camus e Marguerite Duras. Quotidianamente tragedie familiari approdano sulle pagine dei giornali, senza che ci sia il tempo di comprenderne la disperazione: sul palcoscenico, il dramma di Ofelia darà vita ad un'emozione che si trasformerà in musica e movimento, per cercare di racchiudere una sensazione motivata dalla fatica dei nostri giorni, dall'impossibilità di essere e di reagire, più che di agire.