Arte


via Vittorio Veneto

E’ la lunga arteria che collega sud e nord della città, costituendo ancor oggi uno degli snodi fondamentali della viabilità del centro cittadino. Lungo di essa si incontrano alcuni dei luoghi di culto più significativi della religiosità braidese. Tra essi la Chiesa di San Giovanni Decollato (Battuti Neri), la Chiesa dedicata a S. Antonino e l’imponente parrocchiale di S. Giovanni Battista.

 




 

Da Piazza Caduti per la Libertà è possibile risalire lungo Via Barbacana per giungere ad una delle opere d’arte più note della città: la Chiesa di Santa Chiara, progettata da Bernardo Antonio Vittone su commessa delle Monache Clarisse. 

 

I lavori per la realizzazione dell’opera vennero iniziati nel maggio del 1742 e, dopo sei anni di lavori, la Chiesa fu aperta al culto.

E’ un vero capolavoro del rococò piemontese con una costruzione a pianta quadrilobata impostata su grandi pilastri che sorreggono la doppia cupola traforata (che il Vittone definì "cupola diafana") e il cupolino. La decorazione pittorica dell’interno è opera di Pietro Paolo Operti e la sua opera è impreziosita dai giochi di luce che le aperture della doppia cupola consentono.  

 

Negli anni ’ 50 del XX secolo vengono realizzati anche due grandi dipinti di Piero Dalle Ceste sistemati sugli altari laterali. Il pavimento in marmo che riproduce la proiezione della volta è stato realizzato nel 1942 per opera dei Padri Cappuccini che, succeduti alle Clarisse (le quali monache dovettero sopportare più volte la confisca della Chiesa e dell’annesso monastero), restaurarono la struttura riaprendola al culto attorno al 1930.  

Per la sua perfetta acustica, il coro ospita oggi alcune interessanti rassegne musicali.

 



La Zizzola illuminata


La società SO.L.E. (gruppo Enel) nel 2000 premia i migliori progetti di illuminazione artistica dei beni culturali, delle aree archeologiche e dei centri storici, consegnando il premio Illumillenium. Sono risultalti vincenti, oltre al Comune di Bra (al quale il premio è stato assegnato per l'illuminazione della Zizzola), il Comune di Napoli per Piazza del Plebiscito, il Comune di Civitella Val di Chiana (Arezzo)  per la torre di Civitella.

 

Questa la motivazione del conferimento del premio al Comune di Bra: "Il metodo progettuale utilizzato permette la lettura architettonica dell'edificio nel suo insieme ed altresì nei dettagli significativi che la compongono; rispetta il criterio di non invasività dell'impianto nei confronti dell'ambiente tenendo conto della sua visibilità diurna e segue inoltre il principio di reversibilità dell'impianto che non intacca la struttura muraria del bene".

 

 




 

Il nucleo originario di Palazzo Traversa risale alla metà del XV secolo, edificato probabilmente su committenza di un ramo della facoltosa famiglia astigiana dei Malabayla trasferitosi a Bra. I diversi proprietari che subentrarono, tra i quali gli Operti e gli Albrione, vi apportarono aggiunte e modifiche plani-volumetriche e nell' apparato decorativo.  

 

La più antica raffigurazione, tra quelle sinora reperite, si trova nella veduta della città di Bra del Theatrum Sabaudiae del 1666, in cui si vede la facciata rivolta ad ovest con tre ordini di bifore, il tetto a due falde, due torri ed un muretto di cinta. In seguito, nelle mappe catastali del 1760 e del 1810, si riscontrano variazioni planimetriche. 

 

Un acquerello del 1870 presenta la veduta prospettica della facciata sormontata da merli ghibellini e del fianco meridionale con ballatoi in legno; non compaiono ancora i due portali neo-barocchi e la torretta neo-gotica all'angolo sud-ovest della recinzione, che risalirebbero agli inizi del ' 900 (interventi attuati dalla famiglia Traversa).  

 

Donato al Comune di Bra nel 1935, dopo i lavori di restauro compiuti negli anni ' 80, l'edificio è stato adibito a sede del museo civico di storia, arte e archeologia che ospita numerosi reperti del sito romano di Pollenzo. Maggiori informazioni sul sito www.turismoinbra.it  


foto Gerbaldo

 

Sulla sommità del più alto colle braidese, Monteguglielmo, si trova la caratteristica costruzione a pianta ottagonale della Zizzola. Per la sua mole e per la facile individuabilità da ogni punto della città, è divenuta il simbolo di Bra. L’edificio è a due piani sormontati da una piccola torretta e fu costruita nel 1840 quale "villa delle delizie".  Nel 1962 venne donata al Comune dalla famiglia Fasola con l’intento di creare un logo destinata ad ospitare rassegne di carattere culturale. Grazie alla sua particolare illuminazione il Comune di Bra ha conseguito il premio Illumillenium 2000.

A più di 150 anni dalla sua costruzione come residenza privata, è oggi possibile varcarne la soglia e scoprirne gli interni, nello scenografico allestimento museale multimediale della “Zizzola. Casa dei braidesi”. In queste sale, i cittadini ritroveranno tracce del mondo di cui sono figli e nipoti, mentre chi giunge da altri luoghi scoprirà qualcosa in più della città della Zizzola, tra affascinanti suggestioni del territorio, calde atmosfere di un ambiente domestico e l’emozionante panorama a 360 gradi su Langhe e Roero che la posizione privilegiata della costruzione regala.
Qui, in un ambiente che reinterpreta il clima domestico, valore latente di questa antica dimora di loisir, i visitatori scopriranno stanze tematiche in cui l’astrazione dei complementi d’arredo, archetipo della vita quotidiana, raccoglie la stratificazione della memoria dei suoi abitanti. La narrazione è accompagnata delle parole e dalle immagini che scorrono nelle numerose installazioni audio visuali: dai mini-documentari alle intime postazioni, in cui scorrono le interviste dei testimoni della vita braidese.


La “Casa dei braidesi” è un progetto del Comune di Bra, realizzato con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra e del Ministero dei Beni Culturali.


INFO:
Zizzola. Casa dei braidesi
strada Fey, 1

Apertura stagionale. Il museo "Zizzola. Casa dei braidesi" è visitabile dal 20 maggio al 1 ottobre 2017, il sabato e la domenica dalle 11 alle 19. 

Per gruppi e scolaresche, su richiesta apertura straordinaria durante la settimana.
Ingresso gratuito.

Info: Tel. 0172.430185


Scarica l'App “ZIZZOLA – CASA DEI BRAIDESI” e scopri in anteprima i contenuti del museo!





La cappella (cappella del "Boetto"), a pianta ottagonale, fu progettata nel 1622 dall’architetto fossanese Giovenale Boetto, nel luogo dove sorgeva il convento dominicano ed oggi si trova la Scuola Media "Craveri". E’ questa la prima opera conosciuta del grande architetto che, a soli diciannove anni, ricevette la commessa per la progettazione dalla Compagnia del Rosario. La struttura ha pianta ottagonale ed è stata recentemente portata agli antichi splendori grazie all’opera di un comitato civico. In essa sono presenti numerosi affreschi del pittore fiammingo Jan Claret che aveva aperto in Savigliano una bottega d’arte.

 

Per prenotazioni Comune di Bra - Ufficio Turismo e Manifestazioni:

Via Moffa di Lisio, 14 - 12042 Bra (CN) Italy - Tel. 0172.438224

Fax 0172.418601 - E-mail: turismo@comune.bra.cn.it

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