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Arte


chiesa di Santa Maria degli Angeli

Da Piazza XX Settembre balza agli occhi la figura della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, costruzione a pianta ellittica con sei altari laterali oltre all’altare maggiore. L’edificio venne fatto costruire dai Frati Minori Osservanti a partire dal 1752 ed all’interno si trovano interessanti affreschi del pittore braidese Pietro Paolo Operti. Nel 1795 la Chiesa venne requisita dallo Stato Sabaudo e, successivamente, ceduta ad un privato per essere utilizzata nel corso del tempo quale alloggiamento militare, deposito di munizioni e magazzino per la conservazione del sale. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel 1906 la Chiesa fu acquistata dai Padri Cappuccini che operarono un completo restauro riaprendola al culto.

 




Al termine dell’Ala, scendendo verso Piazza XX Settembre, si scorge la grande costruzione del Palazzo Rosso. La denominazione di questo edificio si deve al particolare evento che interessò il suo proprietario, combattente in Russia durante le guerre napoleoniche. L’edificio presenta quale caratteristica peculiare le sue cantine, denominate i "russi", con un blocco centrale lavorato a prisma sul quale si snodano diversi cunicoli a raggiera. Le cantine vennero progettate dall’ingegnere Quaglia e furono scavate nel tufo: si dice potessero contenere fino a 400.000 bottiglie.

 



Lungo l’Ala è possibile scorgere il muro di cinta del giardino di Palazzo Guerra, il cui ingresso si trova nell’attigua Via San Giovanni Battista. Il palazzo venne costruito nel Cinquecento ed a più riprese ampliato nei secoli seguenti ed ha ospitato la famiglia dei Guerra, Conti del Grione, casato tra i più antichi in città che si estinse nel 1738.

 


Chiesa dei Battuti bianchi

La confraternita della SS. Trinità, meglio conosciuta come dei "Battuti Bianchi", ha origini antichissime che risalgono al XIII secolo. La Chiesa fu eretta nel 1618 ed è un edificio a pianta rettangolare, ad una sola navata, con il portale sormontato da una nicchia che contiene una statua della Madonna con il Bambino. Alle pareti si trovano quattro grandi affreschi ad opera del cheraschese Sebastiano Taricco. Nella Chiesa è conservata una tela del 1678 di Charles Dauphin che raffigura la "Presentazione di Gesù al Tempio".

 




Casa natale San Giuseppe Benedetto Cottolengo

 

Immediatamente dopo la Chiesa dei Battuti Bianchi è possibile giungere all’edificio che ha visto la nascita nel 1786 di San Giuseppe Cottolengo. 

La casa, di costruzione cinquecentesca, viene acquistata il 2 maggio 1772 dalla famiglia Cottolengo. 

 

La collocazione nel centro cittadino e la doppia apertura sull’attuale Corso Cottolengo e l’antica Via dei Signori (oggi Via San Giovanni Battista) testimonia il rango medio-borghese della famiglia, immigrata a Bra dalla francese Barcellonette.

 

L’edificio possiede due corpi, uno a due piani ed uno a quattro, che si allunga verso un cortile interno dotato di pozzo. La casa ospita una ventina di stanze con un loggiato che offre uno dei migliori scorci panoramici sulla città.

 




 

Lungo Corso Garibaldi, il centrale asse viario che collega due importanti piazze del centro storico, piazza Caduti per la Libertà e piazza XX Settembre (antica ed attuale sede del mercato cittadino), si trova lo storico portico dell’Ala.

 

Il porticato, con relativo colonnato, venne realizzato nel 1858 ed ha tradizionalmente ospitato importanti luoghi di commercio o di ritrovo cittadini. Un ampio scalone collega il porticato con il sovrastante corso Cottolengo, area pedonale dove si trovano significativi edifici storici.

 

Percorrendo il corso, da piazza Caduti per la Libertà, si incontrano, in rapida successione, la chiesa della SS. Trinità (conosciuta in città come chiesa dei Battuti Bianchi), la casa natale di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, lo storico Palazzo Guerra ed, infine, il Palazzo Rosso

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