Personaggi celebri

 

Giovanni Salvatore Arpino nasce a Pola il 27 gennaio 1927 da Tommaso (militare di carriera originario di Gaeta) e dalla braidese Maddalenza Berzia. A Bra viene battezzato e passa gran parte della sua giovinezza. Il suo primo romanzo, “Sei stato felice Giovanni”, esce nel 1952, anno prima di sposarsi con Caterina Brero con la quale avrà un unico figlio, Tommaso. Nel 1959 pubblica uno dei suoi romanzi più fortunati, “La suora giovane”, che vince il premio Borselli e viene tradotto in diverse lingue, dal quale viene tratto un film di Bruno Paolinelli interpretato da Laura Efrikian. Collabora con numerose testate giornalistiche (Il Mondo, Paese sera, Il Giorno) anche se la grande popolarità arriverà nel ’64 con l’uscita de “L’ombra delle colline”, vincitore del Premio Strega al quale Arpino venne presentato da Eugenio Montale. 

In precedenza erano usciti “Una nuvola d’ira” e “Randagio è l’eroe”. Collabora con “La Stampa” per la quale scrive indifferentemente sulle pagine culturali che sportive, per passare succesivamente a “Il Giornale” diretto da Indro Montanelli. Dal suo racconto “Il buio e il miele” sono tratti due film. Il primo, “Profumo di donna”, è interpretato da Vittorio Gassman e diretto da Dino Risi, il secondo “Scent of a woman” consente ad Al Pacino di candidarsi al Premio Oscar. Muore, dopo una lunga malattia, a Torino nel 1987.


Edoardo Brizio, nato a Torino da genitori braidesi nel 1846, si interessò giovanissimo alla letteratura, alle scienze ed all’archeologia. Ammesso come unico allievo alla Scuola Archeologica Italiana a Pompei dove per tre anni venne seguito (seppur saltuariamente) dal De Ruggiero e dal Fiorelli. Il periodo pompeiano permise al giovane Brizio di raccogliere elementi che furono alla base delle sue prime pubblicazioni dedicate ai monumenti pompeiani che si andavano man mano scoprendo. Furono questi studi, dovuti all’elevata umidità del sito pompeiano, la causa di una malattia che lo costrinse ad abbandonare l’area archeologica vesuviana per trasferirsi a Roma dove compì indagini sul Palatino in compagnia di Pietro Rosa. Grazie all’interessamento di Quintino Sella, nel 1874, ottenne di trasferirsi in Grecia per completare i suoi studi archeologici. Tornato in Italia, neppure trentenne, vinse il concorso per la cattedra d’archeologia dell’Università di Bologna dove fu uno dei precursori in una nascente disciplina scientifica: la paletnologia.

A Bologna, dove ebbe come colleghi Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli, produsse gran parte della sua attività in campo scientifico: indagò in particolare il territorio della Certosa, di Marzabotto e di Bologna. Si deve a lui, durante uno studio sui collegamenti tra la civiltà di Villanova e quella degli etruschi, l’individuazione dell’origine orientale della provenienza preitalica delle popolazioni del centro della penisola. Fu segretario della Società di Storia Patria, membro dell’Istituto archeologico germanico, dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia di Stoccolma. Ottenne la laurea “honoris causa” dall’Università di Pietroburgo e la Sovrintendenza sui maggiori scavi in Emilia, Umbria e Marche che vennero allora avviati. Morì il 5 maggio 1907 durante una lezione universitaria sugli scavi della grotta del Farneto.




Gioacchino Nogaris nacque nel 1909 a Chivasso da famiglia braidese. Dopo aver terminato gli studi all’Accademia Albertina di Torino, venne nominato, negli anni del secondo conflitto mondiale, docente di Decorazione alla stessa accademia subalpina di via Po subentrando a Giulio Casanova del quale fu allievo ed assistente. Sono di quegli anni i suoi lavori più interessanti con una particolare predilezione per la raffigurazione urbana della Torino degli anni Trenta e Quaranta, città oramai avviata con decisione verso una completa industrializzazione. Ciminiere fumanti e periferie industriali furono soggetti di numerose sue acqueforti, il cui tratto sottile ed espressivo ne rivelarono la dimensione di autentico artista.

Richiamato alle armi nel ’42, conobbe una delle pagine più oscure del conflitto in atto con la deportazione in una lager di prigionia in Germania. Rientrato in Italia dopo quella drammatica esperienza, si stabilì definitivamente a Bra, non riuscendo più ad inserirsi nell’ambiente accademico torinese. Qui la sua arte si fece più intimista: scene di vita familiare, scorci campestri, angoli dell’amata Bra. Furono questi i soggetti prediletti del suo periodo braidese, cui affiancò sempre il ritratto, espressione artistica nella quale egli riusciva a far emergere dai soggetti non solo la fisionomia del soggetto o l’espressività dei visi ma anche i loro sentimenti e le angosce più nascoste. Gioacchino Nogaris morì a Bra nell’agosto del 1964 e numerosi suoi lavori sono ancora custoditi in collezioni pubbliche e private nella nostra città.




Nato a Bra nel 1880, dopo essersi laureato giovanissimo in lettere si appassiona alla storia locale. Dopo una feconda attività di ricerca, è stato fondatore e responsabile per un ventennio, a partire dal 1919, del museo archeologico e storico-artistico della sua città. 

Considerevoli gli studi su Pollenzo antica e quelli sulla storia di Bra, tra i quali spicca lo studio del 1902 sull’origine della città. Importanti i saggi sui moti del 1821, scritti ad un secolo di distanza, e ricca la produzione saggistica dove sono degne di nota il “Regestum Comunis Albae” del 1904, “Dalla culla alla bara (Usi natalizi, nuziali e funerei della provincia di Cuneo)” del 1925, “Emanuele Filiberto all’espugnazione di Bra” del 1928, “The Indios e Jankees” del 1928 e “Nel regno della fantasia (Leggende della Provincia di Cuneo)” del 1931. Milano lasciò Bra nel 1945 per trasferirsi in Liguria, dove finì i suoi giorni nel 1959 a Diano Marina.




Giovanni Piumati nasce a Bra il 28 maggio 1850. Iscritto all’Accademia Albertina di Torino ottiene riconoscimenti come pittore paesaggista quale uno dei migliori allievi del Fontanesi, espressione pittorica che proprio con il maestro torinese aveva trovato in quegli anni uno dei periodi più significativi di espressività con una paesaggistica venata di intimismo romantico. Laureatosi in Lettere e in Legge, insegna “Letteratura italiana” a Colonia e all’Università di Bonn. La sua grande passione sono comunque gli studi leonardeschi che lo rendono famoso presso i più conosciuti studiosi di tutto il mondo. Il principe russo Teodoro Sabathnikoff gli concede l’ooportunità di trascrivere il codice “Sul volo degli uccelli”, al quale segue lo studio sul “Trattato di anatomia”. L’Accademia dei Lincei lo invita a trascrivere integralmente il monumentale “Codice Atlantico” della Biblioteca Ambrosiana che contiene una ricca raccolta di manoscritti e disegni leonardeschi redatti con la tipica scrittura da destra a sinistra secondo l’uso orientale.

Durante la vita ha modo di viaggiare in tutta Europa ed i suoi dipinti si trovano esposti nelle Sale del Museo di Palazzo Traversa a Bra, nelle collezioni dei Musei Civici di Torino e nella collezione della Cassa di Risparmio di Bra. Muore a Col San Giovanni, presso Viù, il 6 ottobre 1915. A Giovanni Piumati è dedicata anche la prima Scuola Media braidese e il suo busto è esposto nella Sala del Consiglio Comunale di Bra. Via Piumati ospita oggi una vasta area per insediamenti produttivi presso la quale trovano spazio alcuni dei principali operatori economici cittadini.




Nato a Bra l'8 novembre 1704, compì la sua formazione artistica a Bologna, dove si dice ebbe modo di apprendere la lezione artistica dei Carracci. La sua produzione artistica si diffonde però soprattutto in ambito piemontese, con lavori nel cuneese, nel torinese e nel vercellese. Nella sua città l'Operti decora l'interno della chiesa di Santa Chiara, oltre alle quattro sale del Palazzo Valfré di Bonzo ed ai lavori commissionatigli in Santa Maria degli Angeli. 

Esegue tre tele per il santuario della Madonna dei Fiori, oltre alle quattordici tele raffiguranti la via Crucis nella chiesa della Santissima Trinità (meglio nota in città come la chiesa dei Battuti Bianchi). Nella stessa chiesa sono presenti anche i luminosi affreschi della cappella del Cristo Risorto. Suoi affreschi si trovano a Chieri, Sommariva del Bosco e Trino Vercellese. Assieme al quadraturista Barelli realizzò gli affreschi raffiguranti soggetti mitologici di Palazzo Fracassi a Cherasco. Morì a Bra il 7 aprile 1793.

In evidenza

  • Le ultime notizie

    Linea diretta con il Palazzo comunale.  

  • Graduatoria asilo nido

    Sono pubblicate nella sezione Asilo Nido le graduatorie degli ammessi per l'anno educativo 2019/2020. La graduatoria è consultabile QUI

  • Variazioni orari sportelli e servizi in estate

    Anche quest’anno, durante l’estate, alcuni sportelli e servizi chiudono o riducono l'orario.  A partire da sabato 27 luglio è chiuso al sabato mattna lo Sportello Servzi scolastici, prestazioni agevolate e Isee. L'apertura del sabato mattina (9-12) presso i Servizi demografici (via Barbacana, 5), riprende il 7 settembre. Lo sportello Consumatori attivo presso la “Casa delle associazioni” di piazza Valfrè sospende l’attività dal 29 luglio fino al 24 agosto. Lo sportello sarà nuovamente operativo dal 31 agosto, ogni sabato, dalle 9 alle 12. Stop estivo anche all’attività dello sportello braidese dell’Agenzia delle entrate ospitato al piano terreno del palazzo comunale che sarà chiuso al pubblico dal 29 luglio al 30 agosto.  Per tutto il mese di agosto non saranno prenotabili inoltre le sale del centro polifunzionale “Arpino”. L’ufficio Informagiovani resterà chiuso dal 12 al 23 agosto. La biblioteca civica sospende il servizio venerdì 16 e lunedì 19. L’ufficio manifestazioni è chiuso il 15. Lo Sportello Affissioni, Pubblicità e Tosap gestito dalla società Fraternità sistemi onlus situato in piazza Caduti per la libertà 18 sarà invece chiuso al pubblico dal 12 al 16 agosto. Le telefonate verranno dirottate sul numero della sede della società. Dal 5 agosto al 26 è chiuso al pubblico anche lo sportello Inps ospitato, il lunedì e giovedì, al piano terreno del Palazzo Municipale. Il servizio riprenderà regolarmente il 29 agosto.

  • Info rifiuti: i contatti dell'Ecosportello

      Si ricorda che per tutte le informazioni inerenti i rifiuti e il servizio di igiene urbana e per la consegna dei kit per la differenziata, è attivo l'Ecosportello. L'ufficio, con accesso da piazza Caduti per la Libertà oppure dal cortile di Palazzo Garrone, è aperto tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, oltre ai pomeriggi del martedì (13.30 – 17) e del giovedì (15 – 18.30). L’Ecosportello è raggiungibile telefonicamente al numero 0172.201054 o, via mail, all’indirizzo: ecosportello@strweb.biz.

  • Servizi Socio Assistenziali

    E' stata formalizzata la gestione associata in convenzione dei servizi socio-assistenziali tra i Comuni di Bra (ente capofila), Ceresole d’Alba, Cherasco, La Morra, Narzole, Pocapaglia, Sanfrè, Santa Vittoria d’Alba, Sommariva del Bosco, Sommariva Perno e Verduno. In questa sezione del sito web tutti i riferimenti relativi alle aree di intervento, alle sedi territoriali e ai contatti. 

  • BDAP - Banca Dati Amministrazioni Pubbliche: link parte lavori

     E' possibile accedere alle informazioni che il nostro Comune ha inviato alla BDAP (Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche del Ministero dell’Economia e delle Finanze) ai sensi del dlgs 229/2011 e secondo le modalità previste dal DM 26/02/2013.  Di seguito il link del Comune di Bra per accedere allla BDAP: Comune di Bra/BDAP .      

  • ZTL centro storico: i moduli per l'accesso

    Stanno per partire i controlli mediante telecamere dei varchi di accesso alla Ztl del centro storico. Residenti, titolari di posti auto, lavoratori ed altri soggetti che secondo la relativa ordinanza possono accedere all'rea, dovranno comunicare al comando di Polizia municipale i dati dei propri veicoli. I moduli per richiedere l'accesso.

  • Obbligo di pulizia di fossi e strade private

    Un'ordinanza comunale impone la pulizia di fossi e strade private ai proprietari di edifici e terreni prospicenti strade comunali o vicinali. Il motivo: impedire il ristagno di acqua sulla strada e il regolare deflusso. La sanzione può arrivare fino a 500 euro. La notizia.