Museo di storia naturale "Craveri"




La prima sala a destra del secondo piano ospita una Mostra di manufatti della Collezione Turco dal titolo Tenerée: 100.000 anni di Preistoria Sahariana. Le prime tre vetrine introducono il visitatore, attraverso il continente africano e il Sahara di ieri e di oggi, nella zona esplorata dal dott. Turco: ci si avvicina al Tenerèe osservando le modificazione del clima, non sempre un deserto, e quindi i 5 itinerari, che hanno condotto alla raccolta di oltre 600 reperti litici e ceramici, Le successive 6 ospitano i materiali più interessanti esposti in ordine cronologico e tematico. Mediante numerosi reperti, grafici e fotografie, vengono illustrati i seguenti temi: Caccia (chopper, bifacciali, punte si selce), Acque (aproni, zagaglie, pesca), Raccolta dei frutti spontanei (falcetti di legno e pietra tagliente, contenitori e macine), Utensili (asce, punte di frecce, ceramiche), Vita quotidiana (oggetti di uso quotidiano), Società e Spirito (ornamenti, oggetti rituali, tumuli ad uso sepolcrale preislamici). Due grandi pannelli murali illustrano l’evoluzione delle civiltà preistoriche del Nord-Africa; mentre la cornice, sovrastante le vetrine, riproduce graffiti e dipinti rupestri. Tutto il materiale dei viaggi stato oggetto di studio e di pubblicazione del Museo ad opera di Francesco Fedele e Giancarlo Turco nel volume Preistoria del Tenerée (1983).

 




 

Al secondo piano, la seconda sala a destra evidenzia lo stretto legame tra Museo e Territorio: essa è dedicata agli Ambienti Naturali del Braidese, ricostruiti con diorami.
Alla realizzazione ha contribuito la lunga esperienza maturata nella divulgazione scientifica e nell’educazione ambientale, che, nelle uscite sperimentali sul campo, ha avviato migliaia di ragazzi delle Scuole locali, all’attenta osservazione e allo studio dei principali aspetto geologici, botanici, faunistici e idrobiologici del nostro territorio, Il grande diorama rappresenta la ricostruzione primaverile del Territorio di Bra, dall’Altopiano di Cherasco alle Rocche di Pocapaglia, con l’ambientazione di animali e vegetali più significativi (oltre 80 specie). A sinistra, dove i Rii di Cherasco confluiscono nel fiume Stura di Demonte, troviamo gli Ambienti umidi, al centro, sotto il Monviso che in lontananza domina le Alpi occidentali, l’Ambiente prativo, a destra oltre Bra, l’Ambiente collinare dell’America dei Boschi che costituisce il primo incontro con le colline del Roero, scoscese a SE e a dolce pendio a NW. I diorami a fronte presentano tre istantanee ravvicinate dei 3 habitat del polidiorama: a sinistra il Sottobosco del Roero in autunno, al centro un Campo di mais in inverno, a destra i Margini di uno stagno in primavera. Vegetazione e fauna stimolano il visitatore alla scoperta degli esemplari e alla loro identificazione.

 

 

 

 

 

 




 

Ai Vertebrati sono dedicate attualmente tre sale del museo. Nella prima dopo una giornata panoramica delle relazione filogenetiche tra gli Ordini, in parte estinti, che costituiscono il gruppo in questione, sono esposti numerosi esemplari di Pesci, Anfibi e Rettili, sia di recente acquisizione sia appartenenti alle antiche collezioni.
Sono particolarmente suggestivi i preparati a secco che illustrano l’ittiofauna piemontese, in gran parte preparate per i Craveri dal cap. Vincenzo Abbre di Cuneo.
Per la Calle dei Pesci si è preferito un approccio centrato sull’ecologi e sulla molteplicità delle loro soluzione adattative all’ambiente, mentre gli anfibi e i rettili sono ordinati secondo un criterio eminentemente sistematico. Di valore storico sono alcune preparazioni effettuate dai Craveri: Salamandre, Rane, Rospi, ed in particolare alcune specie di Iguanidi originari del Messico: Cyclura sp., Sauromalus craverii, Phrynosoma cornutum (Rospo del deserto). Sopra le vetrine dei rettili si trovano due pelli di Anaconda (6 e 4 metri) e una di Boa, un coccodrillo e due tartarughe: una terrestre, che visse a lungo nel giardino di Casa Craveri e l’altra marina (due carapaci di Caretta caretta del Mar Rosso figurano per le scale), mentre sulla porta d’ingresso si trova il trofei di un Pesce spada. Sulla parete centrale alcuni disegni, con a lato le dimensioni rapportata alla statura umana, riproducono otto dei più noti grandi rettili preistorici terrestri, aerei ed acquatici.

 




 

La prima sala è dedicata alla Mineralogia, Geologia e Paleontologia generale. Nelle prime due vetrine i minerali vengono trattati per le loro caratteristiche fisiche (struttura cristallina, durezza, rifrazione della luce, magnetismo, radioattività, uso) e quindi sistematicamente raggruppati per classi. Segue una vetrina con i tre gruppi di rocce (eruttive, sedimentarie e metamorfiche). Nella successiva sono esposti reperti vegetali e animali nei vari modi di fossilizzazione. I pannelli sovrastanti le vetrine illustrano le vistose trasformazioni dei blocchi continentali, avvenute durante le ere geologiche, spiegate con l’ipotesi della “tettonica a zolle”.
Sulla terza parete sono trattate la Stratigrafia e l’Evoluzione dei Vegetali degli Animali e la Paleogeografia del nord Italia (prima i periodi caldi subtropicali e poi le glaciazione). Nella seconda sala, riservata agli aspetti geoplaeontologici locali, un plastico evidenzia la deviazione del fiume Tanaro per l’erosione del tratto collinare che univa Roero e Langhe, mentre a lato, alcune foto aeree documentano antiche anse fluviali ora abbandonate. Partendo poi dall’antica situazione del Bacino Europeo (Tepide) si accenna alla Orogenesi alpina e alla formazione di un Golfo Padano, documentando con numerosi fossili, le fasi successive di mare profondo e laguna, e l’emersione del Bacino Terziario Piemontese. Una vetrina espone reperti fossili di Felsinotherium (Dugongo) e Anancus (Elefante).




Alla moltitudine degli organismi Invertebrati sono dedicate due sale al primo piano. Nella seconda, due pannelli illustrano le Provincie malacologiche e gli Habitat dei Molluschi; una vetrina espone Poriferi, Celenterati, Echinodermi; sei vetrine espongono sistematicamente una Collezione Malacologia, seguita da un diorama sui Molluschi del Mediterraneo.
Infine due vetrine murali, entrando a sinistra, espongono Crostacei, Aracnidi e Miriapodi. Sopra le vetrine si possono osservare le principali forme dei Gasteropodi e dei Bivalvi, per iniziare i giovani collezionisti a raggruppare gli esemplari seguendo le forme.
La prima sala conduce il visitatore nel mondo degli Insetti: di questa classe colossale viene proposta una visione che spazia dalla morfologia all’evoluzione e alla sistematica, senza scordare la strabiliante complessità dei cicli biologici e la varietà dei modelli comportamentali di questi affascinanti, piccoli animali.
Complessivamente agli Insetti sono dedicate 11 vetrine in cui sono parzialmente esposti i materiali entomologici di recente acquisizione, mentre le antiche e preziose collezioni Craveri si custodiscono con cura negli armadi. Sopra le vetrine si trovano: una grande evolutivo-sistematica degli Invertebrati, le forme e il numero di specie fino ad ora conosciute, di tutti gli Ordine di Insetti.

 




Direttore Scientifico:

Dott. Ettore Molinaro

 

Per prenotazioni

Museo Civico Craveri di Storia Naturale e

Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale

di Bra-Alba

 

Via Craveri, 15 - 12042 Bra (CN) Italy

Tel. (0039) 0172-41.20.10

Fax (0039) 0172-41.50.79

 

E-mail: craveri@comune.bra.cn.it

 

Orario d'ufficio:

9.00-12.30 e 14.30-18.30

 

Orario di Visita Per il Pubblico:

dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18; per scuole o gruppi, solo su prenotazione, anche al mattino dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30.

Domenica aperto dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18 con accompagnamento alle sale compreso nel costo del biglietto.
Venerdì pomeriggio e sabato chiuso

 

Giorni di chiusura totale

Capodanno, Pasqua e vigilia, 1°Maggio,

8 Settembre, 15 Agosto, Natale e

vigilia, 26 e 31 Dicembre.

 

N.B. Secondo i servizi richiesti chiedere

conferma telefonica.

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     E' possibile accedere alle informazioni che il nostro Comune ha inviato alla BDAP (Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche del Ministero dell’Economia e delle Finanze) ai sensi del dlgs 229/2011 e secondo le modalità previste dal DM 26/02/2013.  Di seguito il link del Comune di Bra per accedere allla BDAP: Comune di Bra/BDAP .      

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