La tradizione artigiana delle popolazioni braidesi risale all'epoca romana, quando nella città di Pollentia (l'attuale frazione di Pollenzo), numerose botteghe erano presenti nella cinta cittadina per produrre ceramiche, vetri, stoffe tinte o per lavorare i metalli con testimonianze che ancor oggi giungono a noi. In particolare gli artigiani pollentini erano famosi per la produzione di lane e di vasi da mensa in ceramica fine.

 

Non è possibile oggi trovare una tradizione braidese in questi settori ma non così per l'altra grande produzione che ha contraddistinto l'epoca più recente della storia cittadina. L'abbondanza delle materie prime derivanti dall'allevamento bovino (favorito dalla disponibilità di foraggi e dalle particolari condizioni climatiche non solo di Bra ma dell'intera pianura cuneese) svilupparono alla fine del 1800 alcuni laboratori per la concia delle pelli. Essi, prima della loro trasformazione in più rilevanti siti industriali, hanno caratterizzato la produzione artigianale braidese fino alla fine di quel secolo: una pubblicazione del 1875 afferma che a quei tempi in Bra esistevano ben ventiquattro aziende conciarie a prevalente conduzione familiare.

 

Di notevole pregio, la produzione conciaria di Bra, ottenne un’eco notevole anche al di fuori dei confini nazionali tanto da arrivare nei lembi più distanti dell’Europa ed Oltreatlantico. Strettamente connessa con l’attività conciaria si sviluppò a Bra anche la vasta produzione di prodotti finiti in cuoio. A Bra trovarono spazio un buon numero di botteghe di ciabattini e zoccolai che confezionavano calzature di buona fattura.

 

Con l’industrializzazione e la creazione di concerie modernamente organizzate e di dimensioni notevoli, le attività artigianali braidese si concentrarono nel campo dell’alimentare oppure dell’indotto legato a doppio filo con gli insediamenti industriali nascenti. 

 

Per quanto concerne il settore dell'alimentare, la grande disponibilità di produzioni agricole delle campagne dei dintorni permette agli artigiani braidesi di disporre di materie prime di elevata qualità ed a prezzi relativamente contenuti. 

In questo ambito, tra le produzioni più famose ricordiamo la tradizione piemontese per la confezione di pasta all'uovo, con particolare predilezione per le paste ripiene, e la pasticceria fine che ha consentito la confezione delle note caramelle di Bra al gusto di genziana e menta. 

 

Curiosa e tipica anche la produzione della rinomata salsiccia di Bra, confezionata unicamente dai macellai con carne di vitello secondo un'antica ricetta, e che, nel 1847, ricevette apposita concessione reale di esclusiva produzione da parte del re Carlo Alberto di Savoia.

 

Di pregio la lavorazione del ferro battuto che ancor oggi presenta validi maestri nell’arte dei fabbri ferrai, mentre il centro storico ospita numerose iniziative artigianali nei settori del restauro mobili e dell'artigianato, oltre alle già citata e attività nei settori della pasta fresca, nella macelleria di qualità, nella ristorazione e nella pasticceria.