Nelle prime tre vetrine della prima sala vengono toccati tre temi fondamentali: anatomia e morfologia, riconoscimento delle specie, studio delle migrazioni degli uccelli. Su di un grande planisfero sono illustrati i percorsi più vistosi di alcuni migratori, mentre la sistematica, in base a criteri evolutivi, è presentata sulla parte d’ingresso. Seguono altre tre vetrine con numerosi esemplari americani e africani che permettono di farsi un’idea della grande varietà di forme e colori di queste vertebrati. Una vetrina è riservata alla celebre raccolta di Colibrì messicani (1/6 delle specie totali): le dimensioni, i colori del piumaggio, le forme del becco adatte ai fiori visitati, la velocità del battito alare non mancano di meravigliare quanti osservano questi “baciafiori”. Nella seconda sala è visibile un’ampia esemplificazione dell’avifauna europea, della quale il museo è ricco, raggruppata negli 11 ambienti più caratteristici evidenziati geograficamente: Campagne e città, Steppa, Macchia mediterranea, Coste, Paludi, Corsi d’acqua, Foresta decidua, Foresta mista, Taiga, Tundra, Montagne. Ogni ambiente è caratterizzato dalle specie più tipiche e rappresentative sebbene, nella realtà, ogni ambiente sfumi in uno o più di quelli vicini. Tenendo presente il criterio della piramide nutrizionale, si più osservare che i Rapaci si trovano sempre nella parte alta delle vetrine. E’ possibile sentire i canti e/o i versi di circa 400 uccelli dell’Avifauna Europea.

Guarda nel seguente video come il Museo sia ancora attivo nell’attività ornitologica di monitoraggio e inanellamento