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Si è riunito ieri in via telematica il Consiglio comunale di Bra. La seduta, la prima da alcuni mesi a questa parte, si è aperta con una lunga comunicazione da parte del sindaco Gianni Fogliato, che ha innanzitutto ricordato i concittadini scomparsi in questi mesi, a cominciare dalle vittime del coronavirus come il dott. Dominique Musafiri. Ne è seguito un sentito ringraziamento al personale sanitario in prima fila nella lotta al Covid 19, ai tanti volontari che in questi mesi si sono adoperati per la collettività e alla cittadinanza stessa, che si è sempre dimostrata rispettosa delle regole dettate per combattere la pandemia. Considerazioni che hanno trovato il consenso di tutta la massima assemblea cittadina.

Variazioni di bilancio
Elemento centrale della seduta del Consiglio comunale sono stati i temi economici. L’assemblea si è infatti trovata a ratificare tre variazioni al bilancio di previsione 2020 adottate nelle settimane scorse dalla Giunta.
La prima, approvata con il voto favorevole di tutti i consiglieri con l’eccezione di Annalisa Genta (Coraggio-Si cambia), che si è astenuta, registrava maggiori contributi tra cui 20 mila euro di ulteriori risorse dal Fondo di solidarietà nazionale e 13 mila euro di rimborsi da parte dello Stato per spese sostenute in vista del referendum costituzionale che avrebbe dovuto svolgersi a marzo.
Decisamente più corposa la seconda variazione di bilancio, con la quale si sono recepiti i 157 mila euro concessi dallo Stato per interventi a favore delle famiglie – ovvero i buoni spesa – e altri 15 mila euro di contributi della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo a favore dei Servizi sociali. Il testo è stato approvato con il voto contrario delle minoranze e l’astensione del consigliere Genta.
L’ultima variazione riguardava infine il recepimento di diversi contributi destinati a sostenere l’iniziativa “Io aiuto Bra” legata all’emergenza Covid 19: i 15 mila euro donati dalla Consulta del volontariato (frutto della decisione unanime delle 54 associazioni di volontariato che operano sotto la Zizzola), i 1000 euro concessi dalla Consulta per le pari opportunità, i 2.500 euro donati dai Comitati di quartiere e frazione, i 10 mila euro donati dal Monastero delle Clarisse di Bra, cui si aggiungono i 22,7 mila euro di contributi statali per la sanificazione degli ambienti e i 4 mila euro per le attività svolte dalla Polizia municipale in queste settimane di emergenza. Anche in questo caso la delibera è stata approvata con il voto favorevole di tutti i consiglieri fatta eccezione del consigliere Genta, che si è astenuta.
Nella discussione delle variazioni di bilancio la minoranza ha criticato la Giunta per aver proceduto ad interventi per mitigare gli effetti della crisi economica dovuta alla pandemia senza coinvolgere le opposizioni. Così il consigliere Guliana Mossino (Lega): “Ci sfugge la poca trasparenza dell’operato dell’Amministrazione, che avrebbe dovuto invece operare insieme a noi”. Critiche anche per il fatto di aver distribuito tutti i fondi a disposizione in un’unica soluzione.
A replicare il sindaco Gianni Fogliato, detentore della delega alle finanze: “Le indicazioni arrivate dalla Protezione civile volevano una distribuzione rapida di questi fondi per fronteggiare una situazione difficile. Abbiamo concordato modalità analoghe a quelle decise ad Alba da un amministrazione di diverso colore politico. Inoltre, abbiamo deciso di integrare questi fondi con 44 mila euro di risorse nostre per accogliere le richieste avanzate in tempo utile ma che non avrebbero avuto seguito perché i fondi statali erano oramai esauriti”.
Le minoranze hanno poi sollecitato l’Amministrazione a sostenere maggiormente le attività economiche cittadine: “Capisco che il Comune non avrà molte possibilità di intervento, ma qualcosa dobbiamo fare”, ha dichiarato il consigliere Marco Ellena (Lega), che ha proposto una riduzione delle imposte per gli esercenti. Per Annalisa Genta “come c’è un’emergenza sanitaria, ce n’è una economica che richiede interventi rapidi”, da finanziare mediante una scelta radicale: la rinuncia all’acquisto dell’area dell’ex scalo merci ferroviario e l’impiego dei relativi fondi a sostegno delle partite Iva. Una ipotesi che ha però trovato contrari altri esponenti delle minoranze a cominciare da Segio Panero (Insieme per Panero-Gruppo civico).
Sul punto è intervenuto il vicesindaco Biagio Conterno, che ha ricordato come il Comune si sia subito attivato per venire incontro alle esigenze dei commercianti in tutte le occasioni in cui questo è stato possibile (servizio di asporto del cibo, mercati e ora ampliamento dei dehors). Il sindaco Fogliato ha inoltre ricordato come l’Amministrazione si sia impegnata ad utilizzare il prossimo avanzo di amministrazione per iniziative a favore dei cittadini.
Nel corso della discussione il consigliere Davide Tripodi (Bra Domani) ha voluto comunque rimarcare la difficile situazione vissuta da tante famiglie braidesi: “Sono 900 le famiglie che hanno beneficiato del buono spesa; se a queste aggiungiamo i 400 nuclei familiari regolarmente assistiti dai servizi sociali, significa che il 10% delle famiglie braidesi si trova senza reddito. Un dato drammatico”.


Rinegoziazione dei mutui
L’assemblea ha poi approvato un documento con cui l’Amministrazione procede a una rinegoziazione generalizzata dei debiti contratti dalla città della Zizzola con Cassa depositi e prestiti. Si tratta di un debito residuo complessivo di 14.182.344 euro. L’operazione, resa possibile da una norma recente, comporterà un beneficio per le casse del comune per il 2020 di 357 mila euro circa. “Purtroppo”, ha specificato il Sindaco, “la legge non prevede una rivisitazione dei tassi di interesse, che avrebbe comportato ulteriori risparmi”.
La delibera è passata con i voti della maggioranza e della consigliera Genta, mentre gli altri componenti della minoranza si sono astenuti.

 

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(rb)



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