Si terrà sabato 11 maggio alle 16.30 l’inaugurazione dei locali del primo Centro del Riuso cittadino: la struttura, adiacente all’attuale isola ecologica di Corso Monviso, vedrà il taglio del nastro da parte dell’Amministrazione comunale e del Consorzio Albese Braidese per la gestione dei rifiuti. A seguire, un laboratorio dedicato a bambini e ragazzi tenuto dalla Fabbrica dei Suoni di Venasca, durante il quale verranno costruiti strumenti musicali a partire da bottiglie di plastica e scatole di scarpe. In parallelo, un gruppo di ragazzi appartenente ad un movimento di cittadinanza attiva locale realizzerà un grande murales a tema, all’interno del Centro.

L’inaugurazione sarà preceduta da un clean up, ovvero da un’azione di pulizia dei rifiuti presenti nei giardini di Piazza Roma (e nei dintorni della stazione ferroviaria). Il ritrovo per il clean up è alle ore 15 ed è consigliato portarsi un paio di guanti da giardino (sacchi, contenitori, scope e palette invece verranno messi a disposizione dagli organizzatori). Altro consiglio è di recarsi ai giardini in bici, così da spostarsi in modo sostenibile verso l’inaugurazione del Centro.

"L’attivazione di questo centro del riuso è il frutto di un percorso condiviso sul territorio e con i partner – sottolinea il presidente del Coabser Silvano Valsania – volto a porre l’attenzione al tema del recupero e della rimessa in commercio di beni usati, creando un esempio concreto di economia circolare di grande valenza politica, economica, sociale ed ambientale. Bra e il territorio coinvolto, attraverso questa iniziativa, perseguono anche l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza sull’importanza delle scelte da compiere dal punto di vista della sostenibilità ambientale"

Il Centro del Riuso braidese è il primo progetto di questo genere in tutta la provincia di Cuneo. Realizzato grazie al progetto Interreg Alcotra - In.Te.Se, prevede l’implementazione di innovazioni nell’ambito della gestione dei rifiuti nel territorio dei Consorzi COABSER e CSEA, in collaborazione con le Comunità francesi dei Pays des Ecrins e del Guillestrois Queyras.


Il centro infatti, prende spunto dal modello collaudato delle ressourceries francesi, e verrà dotato di un sistema di schedatura di tutti i beni disponibili consultabile tramite app e web, con un approccio innovativo volto a garantirne la tracciabilità e migliorarne la fruibilità anche da remoto.
Questo strumento consentirà anche ai residenti in aree distanti o remote di vedere da casa la disponibilità di eventuali beni, con conseguente riduzione dell’impatto sulla mobilità. Si prevede di mettere in funzione il centro entro la fine del 2019.