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"Se affrontiamo i problemi con il giusto spirito di coesione e comunione, consapevoli che tutti possono contribuire a metterne un pezzo e andando nella stessa direzione, è possibile già dare delle risposte e incamminarci verso la risoluzione delle problematiche che ci affliggono. Diversamente, da soli, si deve avere la consapevolezza che non si riesca ad arrivare da nessuna parte". Così il sindaco di Bra Bruna Sibille ha voluto sintetizzare l'insieme di iniziative avviate in città per superare le principali criticità di cui le comunità soffrono in questo periodo di crisi economica: casa e lavoro. Nell'occasione, i parroci di Sant'Andrea e Sant'Antonino, don Giorgio e Gilberto Garrone, hanno voluto destinare una somma raccolta tra i fedeli per alimentare il fondo comunale che permette di attivare delle borse lavoro.


Questi argomenti sono stati affrontati nel corso di una conferenza stampa, tenuta in municipio questa mattina martedì 14 maggio 2013, che ha fatto il punto sulle diverse iniziative avviate nell'alveo di "Una città, un unico cantiere", l'attività che ha coinvolto l'amministrazione comunale, il terzo settore, le parrocchie, il privato sociale e l'imprenditoria locale nel dare risposte alle più gravi situazioni di bisogno. "Grazie alla disponibilità della fondazione Cassa di risparmio di Bra, che ha cambiato la destinazione di un suo intervento, è stato possibile far sì che su centodieci famiglie che presentavano situazioni di emergenza abitativa ed erano ricorse ad un bando, 60 di loro abbiano potuto trovare una concreta risposta, andando ad intervenire anche su sei delle nove situazioni di sfratto che ci erano state evidenziate" – ha detto l'assessore alle politiche sociali Giovanni Fogliato, con la presidente della fondazione bancaria cittadina, l'avvocato Donatella Vigna, che ha ribadito l'intenzione dell'istituzione no profit di voler privilegiare, in considerazione del particolare momento di congiuntura economica, gli interventi in campo sociale.
Sempre l'assessore Fogliato ha dato conto dell'attività posta in essere per attivare borse lavoro, che consentono ad alcuni disoccupati di svolgere attività di lavoro trimestrali, dove "a fronte delle 113 domande presentate nel primo periodo, se ne sono aggiunte 56 in una seconda tranche. Grazie ai fondi stanziati dall'amministrazione comunale e dai contributi che sono arrivati anche dai privati cittadini, oltre che da altri enti e associazioni, è già stato possibile dare una risposta a dodici casi". Fondi che saranno ulteriormente alimentati dalla donazione effettuata dalle parrocchie cittadine che, per bocca di don Giorgio Garrone, hanno deciso di "destinare fondi a questo scopo nella raccolta del periodo di quaresima, stornando una parte dei fondi abitualmente destinati ad attività umanitarie da attivare nel terzo mondo, e grazie all'incasso dello spettacolo realizzato al teatro Politeama in occasione della festa del Cottolengo. Allo stesso modo abbiamo sensibilizzato le famiglie a questa specifica destinazione nel periodo delle prime comunioni". Il fratello, don Gilberto, ha invece ricordato come siano quasi ultimati i lavori per realizzare due alloggi da destinare a chi ha problemi abitativi a San Giovanni, grazie all'intervento della Caritas, mentre si sta studiando anche la ristrutturazione di due piccoli alloggi a Bandito, per il cui finanziamento si è ancora alla ricerca delle somme necessarie". (rg)