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Si è svolto nei giorni scorsi a Bra, presso i locali dell'Auditorium della Cassa di Risparmio di via Principi, un seminario di studio e di confronto sul progetto di “Peer education” o “educazione tra pari”. Protagonisti della mattinata sono stati i ragazzi coinvolti nel progetto: gli studenti dell’Ipsct “Velso Mucci” di Bra ed i ragazzi del gruppo giovanile informale “Enzima G”. Il progetto ha visto la realizzazione di interventi di promozione del protagonismo giovanile sia in ambito formale-scolastico sia nel contesto dell’aggregazione informale giovanile cittadina, basati sul metodo di intervento della “educazione tra pari”, riconosciuta a livello internazionale quale una delle strategie più efficaci di intervento con i giovani. Il seminario, coordinato dal professor Alberto Pellai, esperto di “peer education” e docente presso l’Università degli studi di Milano, ha visto inoltre l’intervento della dottoressa Giuseppina Intravaia del Servizio di Psicologia dell’Asl 18, di alcuni insegnanti e del professor Benedetto Russo, dirigente dell’ Ipsct “Velso Mucci” e del del professor Giuseppe Ierardi, dirigente dell’Iis “Eernesto Guala” di Bra Dalle relazioni è emerso come il progetto di “peer education” proseguirà nei prossimi mesi all’interno del “Mucci”, dove un gruppo di studenti ha iniziato un percorso formativo sulla mediazione dei conflitti. Al “Guala”, invece, un gruppo di studenti sta partecipando ad un percorso formativo, con il supporto di educatori professionali ed esperti sulla gestione delle dinamiche di gruppo. Infine, il gruppo giovanile Enzima-G proseguirà la propria attività in vista dell’organizzazione della seconda edizione della “Settimana dei giovani”, che si terrà a giugno dall'undici al sedici. Il gruppo Enzima-G si ritrova tutte le settimane, il martedì sera a partire dalle 20:30, nei locali del Centro di aggregazione giovanile comunale di via Edoardo Brizio, dando la possibilità a tutti coloro che volessero partecipare alle attività del gruppo o partecipare alla costruzione della “Settimana dei Giovani” di contattarli. (rg)