E' bastata poco più di mezz'ora al Consiglio comunale di Bra per ribadire la propria posizione sull'aumento di capitale della Geac, la società che gestisce l'aeroporto di Cuneo Levaldigi. Due voti contrati, quelli della Lega e di An, l'astensione dei due consiglieri della lista civica “La città di tutti” e voto favorevole all'adesione da parte di tutti i rimanenti gruppi di maggioranza e minoranza. Convocati alle otto di questa mattina, lunedì 15 maggio 2006, i consiglieri braidesi hanno mantenuto inalterate le clausole che avevano contraddistinto le precedenti deliberazioni: Bra aderirà alla proposta di aumento di capitale solo se lo faranno anche tutti gli altri principali Comuni della Provincia. Gli elementi di novità della deliberazione approvata stamane sono stati illustrati dall'assessore ai Trasporti, Roberto Russo, che ha messo in evidenza il minor esborso finanziario (162.000 euro invece di 247.000) e la possibilità di uscire dalla compagine azionaria con quote cedute ad altri enti, Provincia e Camera di Commercio in primis. “Ad oggi, dei cinque soci che non hanno ancora versato sappiamo che il Comune di Fossano ha approvato nei giorni scorsi una deliberazione simile alla nostra, Saluzzo ha convocato il Consiglio questa mattina, mentre Mondovì lo ha fatto ieri. Il Comune di Alba ha invece convocato in giornata una riunione politica tra Giunta e capigruppo per decidere il da farsi” - ha detto Russo. Ed è proprio alla decisione di Alba che ha fatto riferimento il consigliere Bruna Sibille (Ds), augurandosi che non si attribuisca a questo Comune la responsabilità di far decadere o meno l'opzione. Se il capogruppo della Margherita Fogliato evidenziato la necessità di mantenere la “clausola di solidarietà tra i Comuni”, contrario al provvedimento si è dichiarato il capogruppo di Alleanza nazionale, Pier Giorgio Pirra. “Io ritengo che un rilancio dell'aeroporto si potrà avere solo con un credibile piano industriale, non coprendo il pregresso” - ha detto Pirra - “La nostra provincia ha otto parlamentari: spetta in primo luogo a loro attivarsi. A Bra abbiamo altre priorità”. “Novità importanti e sostanziali” sono state colte dal capogruppo di Forza Italia, Adriano Maccagno, che ha votato a favore della deliberazione in ragione del fatto che “si è posto uno stop a prospettive di ulteriori aumenti di capitale, grazie all'impegno di due soci importanti, come la Provincia e la Camera di Commercio di Cuneo, che rileverebbero le quote dei Comuni”. Non d'accordo il capogruppo de “La città di tutti”, Giovani Cravero, che si è detto favorevole alla “possibilità di cedere ad altri le quote, anche se ancora una volta saranno gli enti pubblici a dover sostenere con loro provvidenze l'aeroporto”. Posizione non condivisa dal capogruppo di “Uniti per Bra”, Giuseppe Rosciano, secondo il quale “l'aeroporto è un'infrastruttura patrimonio di questa Provincia. La Geac è una società che è stata costituita da enti pubblici proprio per favorire questa particolare modalità di trasporto”. (rg)