Si è aperto ricordando la figura di Francesco Brizio, l'ex sindaco recentemente scomparso, il Consiglio comunale di Bra riunito ieri, martedì 29 novembre 2005. Nel descrivere il suo predecessore, il primo cittadino Camillo Scimone lo ha ricordato come “un braidese che ha sempre garantito un suo contributo alla vita politica e amministrativa di questa città”, mentre l'assessore regionale Bruna Sibille ne ha delineato alcuni episodi del suo percorso politico con l'assessore provinciale Giuseppe Rosciano, che lo ha definito “grande comunicatore, che ha saputo raccogliere i malesseri della città portandoli nella giusta attenzione”.
Sì all'assestamento di bilancio. Mutui dilazionati.

Un'ultima variazione che ha sfiorato i due milioni di euro per un bilancio che pareggia complessivamente oltre i trentaquattro. Questi i dati numerici della deliberazione di assestamento del bilancio preventivo 2005, ultimo intervento possibile prima di fine anno.
Come ha spiegato l'assessore alle Finanze, Claudio Lacertosa, la deliberazione ha permesso di destinare anche la parte di spesa corrente dell'avanzo di amministrazione, con uno stanziamento di 31.000 euro per il progetto “Bra città sicura” ad integrazione di un pari contributo regionale. Su questo punto, per l'iniziativa che prevede l'installazione di sistemi di videosorveglianza e di specifiche attività per giovani e anziani, lo stesso assessore ha anticipato l'intenzione dell'Amministrazione comunale di “stipulare una assicurazione a favore di tutti gli anziani braidesi per tutelarli da truffe o furti. Stiamo lavorando per inserire questa spesa nel bilancio di previsione 2006”. La variazione ha evidenziato un maggior fabbisogno di spesa per il personale di oltre duecentomila euro (per l'applicazione del nuovo contratto per il biennio 2004-2005) ma anche maggiori contributi regionali per 78.019 € (di cui oltre 40.000 per il finanziamento degli studi di fattibilità di progetti inseriti nel piano integrato di sviluppo locale) e di 43.000 da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra.
Nel suo intervento, il capogruppo della Margherita, Giovanni Fogliato, ha anche chiesto conto dello sbilancio nella gestione del teatro civico, invitando la Giunta a fare una scelta che eviti soluzioni ibride tra Comune e Fondazione Politeama. Risposta arrivata dall'assessore alle Risorse culturali, Michelino Davico, che ha affermato come “le spese per la stagione 2005 sono state di circa 180.000 € e per la nuova stagione pensiamo che le cifre possano rimanere simili anche se abbiamo ottenuto, in ragione del successo incontrato sino ad ora, un miglioramento nelle condizioni da parte del Circuito teatrale del Piemonte sull'acquisto degli spettacoli”, mentre il sindaco Scimone ha puntualizzato che si sta “arrivando progressivamente verso una gestione completa da parte della Fondazione Politeama”. Al voto, a favore si sono dichiarati Progetto Bra, Forza Italia, Insieme per Scimone, Uniti per Bra, An e Lega Nord, mentre contrari i gruppi Ds, La Margherita, La città di tutti, e Impegno per Bra.
Sempre in tema finanziario, il Consiglio ha approvato anche la rinegoziazione di quattordici mutui contratti dal Comune con la Cassa depositi e prestiti. Spalmando su più anni la durata dei prestiti, si potrà godere di un minor tasso di interesse, che passerà dal 4,464% al 3,76%. Se per il capogruppo della Margherita Fogliato è necessario vincolare le somme che si andranno a risparmiare, dato che si scaricherà l'allungamento del prestito sulle generazioni future, non d'accordo si è dichiarato l'assessore Lacertosa, ritenendo che “autovincolarsi è un errore grave che non ci possiamo permettere, dovendo tenere aperte tutte le strade”. Il capogruppo di “Uniti per Bra” Rosciano ha ritenuto “prudente” l'atteggiamento dell'Amministrazione comunale, visto che l'allungamento della vita dei mutui sarà solo a vent'anni ma avrebbe potuto avere durata maggiore, mentre il capogruppo di Forza Italia, Adriano Maccagno, ha definito il provvedimento utile “perché tutte le occasioni di recuperare risorse devono essere sfruttate”. Il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole dei gruppi che sostengono la Giunta Scimone e l'astensione dei gruppi di minoranza.

Annullato il provvedimento sul palazzo di via Adua

Toni accesi e differenti visioni da parte degli esponenti dei due poli consiliari su una deliberazione di carattere urbanistico. A dividerli, le opinioni in merito all'iter di approvazione del piano particolareggiato per la realizzazione di un fabbricato all'angolo tra via Adua e via Alba. Accogliendo le osservazioni dell'associazione Italia Nostra, che aveva denunciato come non fosse possibile parlare di ristrutturazione di un preesistente edificio quando questo era già stato abbattuto, e confortati da un autorevole parere legale, si è revocata la deliberazione del maggio scorso che autorizzava l'intervento.
Nonostante ciò, la discussione si è incentrata sull'iter che aveva portato alla prima approvazione in Consiglio. “Non ci sono stati dietro front, abbiamo seguito un iter amministrativo lineare e corretto. Nulla infatti si può eccepire sullo strumento urbanistico utilizzato (il piano particolareggiato, ndr), scelto unanimemente in Commissione Urbanistica, ma viene ora a mancare una condizione perché quello strumento possa essere utilizzato” - ha detto il vice sindaco Giovanni Comoglio, secondo il “primato della legge” ricordato dal presidente della Commissione Urbanistica, Pier Giorgio Pirra (An).
“Comoglio e Pirra dicono due mezze verità” - ha affermato il capogruppo dei Democratici di sinistra, Claudio Gallizio, aggiungendo: “All'unanimità in Commissione è stato deliberato prima il cambio di destinazione d'uso e successivamente abbiamo fatto un'osservazione giusta. Se il palazzo non esiste più, occorre partire dall'indice territoriale e non dall'indice di costruzione per determinare la cubatura del nuovo edificio”. “Lei di verità ne ha tante, una diversa dall'altra” - ha ribattuto il vice sindaco Comoglio: “Le osservazioni di Italia Nostra non hanno nulla a che vedere con quello che voi avete chiesto in Consiglio comunale o in Commissione Urbanistica. Avete sempre fatto riferimento all'impatto ambientale, tanto da chiedere simulazioni tridimensionali dell'intervento e, mai, all'abbattimento”. “Se l'edificio non fosse stato abbattuto, sarebbe stato nel pieno diritto del richiedente andare avanti con il piano particolareggiato” - ha affermato il presidente del Consiglio comunale, Gian Massimo Vuerich (Forza Italia), prima di mettere ai voti il provvedimento di revoca che è stato adottato all'unanimità.

Da Bra sostegno ai ragazzi di Locri

Il Consiglio comunale di Bra ha approvato una mozione a sostegno dei ragazzi di Locri che, dopo l'omicidio del vice presidente dell'assemblea regionale calabrese Francesco Fortugno, hanno “dimostrato, con la loro reazione, che un'intera generazione di ragazzi non ha paura di combattere a viso aperto l'infiltrazione nel tessuto italiano delle mafie”. Tutti d'accordo sul testo presentato dai consiglieri del gruppo Ds ed illustrato da Massimo Borrelli: “L'omicidio Fortugno è un atto vile a cui l'Italia e la Calabria devono dare un segno, perché c'è il rischio che prevalga la rassegnazione. C'è in loro una speranza: la capacità di indignarsi. Non devono essere lasciati soli”. Il consigliere Bruna Sibille (Ds) ha poi annunciato un'iniziativa dal titolo “Piemonte-Calabria uniti contro le mafie”, mentre il capogruppo dei Democratici di sinistra, Claudio Gallizio, ha ricordato la necessità di arrivare in futuro ad un gemellaggio tra Bra e San Sosti (cittadina cosentina legata a Bra da forti rapporti di immigrazione, ndr) che voglia testimoniare “vicinanza e sostegno”.

Rifiuti: costi elevati per estendere la raccolta dell'organico

Molto articolato l'intervento del sindaco Camillo Scimone circa la richiesta del gruppo “La città di tutti” di estendere anche ad altri quartieri la raccolta differenziata della frazione umida dei rifiuti, come già avviene nel quartiere Bescurone. “Il capitolato speciale d'appalto prevede la raccolta differenziata della frazione putrescibile solo per alcune particolari tipologie di utenza e per il quartiere pilota. Estendere il servizio significherebbe variare il quadro economico dell'appalto, con costi che salirebbero notevolmente visto che oggi il servizio costa 62.457 euro e copre solo il 10% del territorio” - ha affermato il primo cittadino, aggiungendo: “Si deve considerare anche che sono pochi gli impianti che ritirano questa parte di rifiuti. Attualmente il Comune di Bra li smaltisce presso la discarica San Carlo di Fossano che ha già fatto sapere di non essere in condizione di ritirarne di ulteriori, con la conseguenza di dover trasportare i rifiuti sino a Borgo San Dalmazzo con un aumento dei costi. Occorre valutare con attenzione costi e benefici prima di procedere ad un ampliamento del servizio”.
“I lavori sono in corso di esecuzione ed entro novembre la corsia centrale di via Rolfo sarà asfaltata. Al progetto originario è stato necessario apportare due varianti per la presenza di una falda che ha costretto a modificare la rete di adduzione delle acque meteoriche. I marciapiedi e la pista ciclabile sono in programma per il 2006”. Così ha risposto l'assessore ai Lavori pubblici, Gianfranco Dallorto, all'interrogazione presentata dai gruppi di minoranza sulla situazione dei lavori nell'Oltreferrovia. Sarà invece sistemato uno specchio parabolico e rifatta la segnaletica in corrispondenza della cabina di decompressione del gas in strada Crosassa, con l'obiettivo di migliorarne la visibilità, mentre la Giunta inviterà i proprietari di mezzi pesanti in sosta in via Mercantini e via Magenta a parcheggiare in altre aree e limitare la sosta a motore accesso. Queste le risposte ad alcune interrogazioni da parte dell'assessore alla Viabilità Roberto Russo, cui è seguita l'esortazione del capogruppo dei Ds, Claudio Gallizio, a sistemare l'area in strada Falchetto, dove è stato ritagliato uno spazio per la sosta dei mezzi pesanti, e a migliorare l'illuminazione pubblica nelle strade di accesso alla frazione Pollenzo.
Il Consiglio comunale ha infine approvato una nuova convenzione per la gestione associata dello sportello unico per le attività produttive (con i Comuni di Ceresole d'Alba, Sanfré, Sommariva Perno e Pocapaglia) ed il regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari richiesto dal codice sulla privacy.