Iniziato a metà pomeriggio, si è concluso nel cuore della notte il Consiglio comunale di Bra convocato dal presidente Gian Massimo Vuerich per ieri, martedì 15 novembre 2005. Dopo un'attenta analisi della deliberazione programmatica del nuovo piano regolatore cittadino, i consiglieri hanno affrontato un nutrito ordine del giorno che ha permesso loro di conferire due cittadinanze onorarie; di esaminare quattro mozioni; approvare una variazione di bilancio e la costituzione del consorzio per la gestione della strada vicinale Ronchi, oltre a riservare un nutrito spazio per le interpellanze che i consiglieri hanno rivolto alla Giunta. In apertura dei lavori, è stato osservato un minuto di raccoglimento per le vittime della strage di Nassirya.

Voto unanime contro l'inquinamento Ha ottenuto il consenso di tutta l'assemblea il testo di mozione preparato dai gruppi di minoranza che ha richiamato l'attenzione del Consiglio comunale di Bra sui temi dell'ecologia. Illustrato dal consigliere Eugenio Jona (La città di tutti), il documento chiedeva alla Giunta di impegnarsi nel reperire consulenze di esperti per un problema “non solo necessario ma addirittura vitale per la nostra città”, viste le strette connessioni tra i temi della salvaguardia ambientale e quelli della salute. I gruppi hanno concordato la necessità di costituire un tavolo di concertazione nell'ambito della Commissione Ambiente che coinvolga quanti più interessati possibili alle tematiche ecologiche, anche se il capogruppo di An, Pier Giorgio Pirra, ha ricordato che “delle politiche ambientali più se ne parla e meno le si pratica”. Contrasti tra i due poli invece su un secondo testo di mozione presentato dalla minoranza consiliare per censurare la recente riforma costituzionale che introduce elementi di devolution. Secondo il consigliere Borrelli (Ds) si tratta di “un grave strappo istituzionale frutto del ricatto della Lega Nord sulla maggioranza, con le istituzioni trasformare in una merce di scambio politico”, cui ha risposto il capogruppo della Lega, Valter Bergesio, ribattendo che la riforma delega solo tre nuove funzioni alle regioni: “non sarà vero federalismo ma tutto non può essere fatto dalla sera alla mattina”. In sede di votazione la mozione non ha raggiunto la maggioranza. Non discussi ulteriori due testi, ritirati dai consiglieri Pirra (An), sulla riduzione delle spese della politica, e Borrelli (Ds), sul sostegno ai ragazzi di Locri dopo l'omicidio Fortugno. Quest'ultima mozione verrà esaminata nel prossimo Consiglio comunale. Senza cartello si paga o no? “I cittadini braidesi stanno ricevendo notifica per il pagamento di tassa di occupazione suolo pubblico relativa all'esposizione del cartello divieto di sosta indiscriminata [...] mentre ai cittadini che non hanno esposto il cartello di divieto non viene recapitato alcunché”- si legge nell'interrogazione che Pio Giverso e Giovanni Fogliato (La Margherita) hanno rivolto alla Giunta, chiedendo che vengano attuate misure per evitare “il rischio di discriminazione fiscale nei confronti dei cittadini”. A loro ha risposto l'assessore alle Finanze, Claudio Lacertosa. “Secondo il Codice della strada, senza l'autorizzazione del proprietario della strada non possono essere fatti accessi sulla stessa e questi accessi, i passi carrabili, devono essere segnalati con il cartello che riporta due elementi: l'autorizzazione per il passo carraio e il divieto di sosta indiscriminata” - ha precisato Lacertosa, aggiungendo: “Sotto il profilo fiscale bisogna invece distinguere tra accesso carrabile e passo carrabile, ma il Comune deve esigere il pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico, come anche precisato nel nostro regolamento Tosap”. Sollecitazione del capogruppo di An Pirra, per il rifinanziamento della convenzione con le guardie ecologiche volontarie nel controllo dei conferimenti nella raccolta differenziata, e del consigliere Giverso (Margherita) per una migliore funzionalità degli uffici anagrafe e di Segreteria del Sindaco, mentre è stato chiesto all'assessore all'Ambiente Gallo come il Comune sia venuto a conoscenza dell'incidente industriale capitato all'azienda Arpa. “Siamo venuti a conoscere della cosa dai giornali, visto che abbiamo una centralina di monitoraggio in via Piumati che non ha segnalato nessuna anomalia” - ha detto l'assessore, precisando: “Abbiamo chiesto immediatamente all'Arpa di fornirci spiegazioni su quanto accaduto, cosa che l'azienda ha puntualmente fatto”. L'assessore ai Trasporti Roberto Russo ha invece risposto in merito alla situazione di strada Cascine nuove, al confine con il Comune di Sanfré, dove il terrapieno della sua unica via d'accesso era stato in parte eroso dall'acqua dei rio Pocapaglia. “Il 12 settembre sono stati appaltati i lavori congiuntamente dalle amministrazioni di Bra e Sanfré. Grazie alla procedura d'urgenza, i lavori sono già iniziati e verranno conclusi in una ventina di giorni”. Polemiche su area verde e teatro Perché non viene realizzata una nuova area verde nel quartiere San Giovanni Lontano, visto che la zona ha subito un notevole incremento di insediamenti abitativi negli ultimi anni? Questa la domanda che i gruppi di minoranza hanno rivolto alla Giunta ed alla quale ha risposto il vice sindaco Comoglio. “Negli incontri che abbiamo avuto con il comitato di quartiere si sono stabilite delle priorità per San Giovanni Lontano. L'area verde sarà tenuta nella debita considerazione, anche se si è concordato di dare priorità ad altri interventi quali la copertura della ferrovia o i marciapiedi e l'illuminazione pubblica di via Isonzo” - ha detto Comoglio, cui il capogruppo dei Ds Gallizio ha suggerito di reperire gli spazi dell'area verde in un appezzamento già cintato e che “non ha un centimetro di cubatura. Occorre solo la volontà di espropriarla”. Lo stesso Gallizio ha poi discusso con l'assessore alle Risorse culturali, Michelino Davico, sul ruolo della Fondazione Politeama. “L'Amministrazione comunale non ha ceduto la gestione del teatro alla Fondazione, che però ha collaborato a redigere una parte della stagione. Si è interessata la Regione perché potesse aderire come partner privilegiato, visto che il suo ingresso è il preludio per coinvolgere nuovi soggetti” - ha detto Davico, cui Gallizio ha replicato: “Ci aveva assicurato che la Regione sarebbe entrata e non c'è. Lo stesso per la Provincia e per altre realtà. Il suo assessore regionale di riferimento dell'epoca l'ha presa per il naso”. I servizi dell'ospedale esaminati in Consiglio Due le interrogazioni, presentate entrambe dai consiglieri della Margherita, che hanno riguardato i servizi resi dall'ospedale “Santo Spirito” di Bra. I consiglieri hanno chiesto informazioni circa l'idoneità dei locali del reparto di Oncologia, anche alla luce di quanto dichiarato dai responsabili della struttura nel corso di un incontro con la Commissione comunale igiene e sanità. A loro ha risposto il sindaco Scimone che ha letto quanto comunicatogli dal direttore generale dell'Asl 18, il dottor Francesco Morabito. Quest'ultimo ha ricordato come il day hospital di oncologia abbia compiuto i quattro anni e sia uno dei servizi che dimostrano particolare gradimento da parte degli utenti, precisando che lo sforzo dell'Asl è indirizzato prima di tutto a rendere tra loro vicini i locali nei quali si svolgono le diverse prestazioni per chi è affetto da patologie neoplastiche, anticipando come a Bra stia nascendo una struttura di Ost Oncologico che sarà una delle prime tre dell'intero Piemonte. In secondo luogo i consiglieri Giverso e Fogliato hanno chiesto informazioni sul perché lo sportello per il ritiro degli esami di laboratorio abbia un orario diverso per gli ospedali di Bra (quattro ore divise tra mattina e pomeriggio) ed Alba, dove viene svolto con orario continuato. Anche in questo caso il sindaco Scimone ha riferito in consiglio le parole del dottor Morabito, che ha giustificato il diverso trattamento con la necessità per l'ospedale di Alba di consegnare più del doppio dei certificati consegnati al Santo Spirito, anche se il capogruppo della Margherita Fogliato ha posto ancora l'accento sulla necessità di garantire un orario continuato del servizio. Due nuovi cittadini onorari Il Consiglio comunale ha conferito la cittadinanza onoraria braidese a due illustri artisti. Si tratta del maestro Edoardo Brizio, nato a Milano da famiglia braidese, e del torinese Ezio Gribaudo. Il maestro Brizio ha composto numerose opere liriche e la cittadinanza è stata motivata “riconoscendo il grande valore scientifico e culturale della sua produzione di compositore, musicologo, direttore di orchestra ed organizzatore culturale”, ricordandone la qualità di curatore delle cinque edizioni del Festival dell'Opera buffa. Se per il conferimento al maestro Brizio si è raggiunta l'unanimità, ciò non è accaduto per Gribaudo, la cui cittadinanza onoraria è stata deliberata a maggioranza. “Già la Commissione Cultura aveva espresso forti perplessità su questo conferimento, visto che le cittadinanze onorarie debbono essere concesse con metodo e criterio” - ha detto il capogruppo dei Ds, Claudio Gallizio, motivando l'astensione dei gruppi di minoranza. Il provvedimento è stato conferito ad Ezio Gribaudo “riconoscendo il grande valore artistico della sua attività e l'importanza nel sostegno culturale della sua attività editoriale”. (rg)