Riprende l’attività della Scuola di Pace per l'anno 2005-2006 con un primo significativo incontro, che si terrà Martedì 22 novembre alle ore 21, presso l' Auditorium del Centro Culturale "G. Arpino", via E. Guala 45, con un argomento di estrema attualità: "Educare alla legalità: mafie vecchie e nuove". Presenteranno la serata Don Luigi Ciotti, Presidente di “Libera” e Fondatore del Gruppo Abele e Nicola Tranfaglia, Docente di Storia dell’Europa e Storia del Giornalismo all’Università di Torino. Biografie

Don Luigi Ciotti, nato nel 1945 a Pieve di Cadore (BL), emigra con la famiglia a Torino nel 1950 dove nel 1966 promuove un gruppo di impegno giovanile che prenderà in seguito il nome di Gruppo Abele, costituendosi in Associazione di volontariato e intervenendo su numerose realtà segnate dall’emarginazione. Fin dall’inizio, caratteristica peculiare del gruppo è l’intreccio dell’impegno nell’accompagnare e accogliere le persone in difficoltà con l’azione educativa, la dimensione sociale e politica, la proposta culturale.Nel 1968 comincia un intervento all’interno degli istituti di pena minorili. Nel 1982 contribuisce alla costituzione del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (CNCA), presiedendolo per dieci anni: al coordinamento, oggi, aderiscono oltre 200 gruppi, comunità e associazioni. Nel 1986 partecipa alla fondazione della Lega italiana per la lotta all’AIDS (LILA), nata per difendere i diritti delle persone sieropositive, di cui è il primo presidente. Nel 1991 è nominato Garante alla Conferenza mondiale sull’AIDS di Firenze, alla quale per la prima volta riescono a partecipare le associazioni e le organizzazioni non governative impegnate nell’aiuto e nel sostegno ai malati. Nel marzo 1995 presiede a Firenze la IV Conferenza mondiale sulle politiche di riduzione del danno in materia di droghe, tra i cui promotori vi è il Gruppo Abele.
Nel corso degli anni Novanta intensifica l’opera di denuncia e di contrasto al potere mafioso dando vita al periodico mensile "Narcomafie", di cui è direttore responsabile. A coronamento di questo impegno, dalle sinergie tra diverse realtà di volontariato e di un costante lavoro di rete, nasce nel 1995 "Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", un network che coordina oggi nell’impegno antimafia oltre 700 associazioni e gruppi sia locali che nazionali. Sin dalla fondazione, "Libera" è presieduta da Luigi Ciotti. Giornalista pubblicista dal 1988, Ciotti è editorialista e collabora con vari quotidiani e periodici (tra cui: La Stampa, l’Avvenire, l’Unità, il Manifesto, Il Sole-24 Ore, il Mattino, Famiglia Cristiana, Messaggero di Sant’Antonio, Nuovo Consumo), scrive su riviste specializzate per operatori sociali e insegnanti, interviene su testate locali.

Nicola Tranfaglia, nato a Napoli 1938, nel 1961 si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Durante gli anni dell'università e subito dopo la laurea si è dedicato al giornalismo professionale collaborando alle riviste Nord e Sud di Francesco Campagna, Tempo Presente di Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte, e al Il Mondo diretto da Mario Pannunzio. E' stato redattore di politica estera e di cultura dei quotidiani La Stampa e Il Corriere della Sera. Alla fine del 1966 ha lasciato il giornalismo professionale per gli studi storici. E' stato per tre anni ricercatore presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino, poi assistente di Alessandro Galante Garrone e in seguito libero docente di Storia Contemporanea. Dal 1976 è ordinario di Storia Contemporanea e dal 1996 è Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Torino e membro del Comitato di Presidenza della Conferenza dei Presidi di Lettere e Filosofia. E' stato membro del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali e del Comitato Nazionale di settore per gli Archivi. Ha fatto parte della commissione dei Quaranta Saggi sulla Scuola e del gruppo di lavoro Martinotti per la riforma universitaria.Editorialista de la Repubblica, collaboratore del settimanale L'Espresso, è condirettore della rivista Studi Storici e membro del comitato scientifico della Fondazione Nazionale Antonio Gramsci. Ha svolto inoltre una lunga opera di organizzazione scientifica, culturale e editoriale in campo storico dirigendo l'opera collettiva Il Mondo Contemporaneo (La Nuova Italia); con Massimo Firpo ha diretto la Storia (Utet) ; con Valerio Castronovo ha diretto La Storia della stampa italiana, (Laterza).
Ha condotto principalmente studi sul nazionalsocialismo e sul fascismo in Italia, sulla stampa e l'opinione pubblica, sul Mezzogiorno degli anni Sessanta e settanta e sulla mafia. Ha inoltre scritto saggi sul pensiero democratico e socialista nell'Ottocento e nel Novecento.