Saranno i tecnici dell'Amministrazione provinciale cuneese a stilare un progetto di massima per l'allargamento della strada Bra-Cherasco, inserita nell'ambito di un più complessivo riordino della viabilità in un'area compresa tra la città della Zizzola e Narzole. A deciderlo, questa mattina mercoledì 14 settembre 2005, un tavolo di lavoro al quale hanno partecipato i sindaci di Bra, Camillo Scimone, e Cherasco, Pier Luigi Ghigo, e gli assessori provinciali ai Lavori pubblici, Giovanni Negro, alla Pianificazione territoriale, Enrico Bologna, e al Bilancio, Giuseppe Rosciano. Presenti anche gli assessori comunali Russo, Dallorto, Balestra (Bra) e Bogetti (Cherasco), il consigliere provinciale Fiorenzo Prever, oltre ad una rappresentanza di imprenditori e residenti nell'area. “L'ampliamento della strada è un'opera prioritaria, sia per problemi di viabilità che di sicurezza” - ha esordito il sindaco di Bra Camillo Scimone, trovando concorde l'assessore provinciale Negro, che ha reso noto come l'ampliamento e il rifacimento del sotto passo ferroviario sia stato inserito nel programma triennale delle opere pubbliche provinciali per un importo di un milione e mezzo di euro. “Non vi nascondo che la principale preoccupazione sia di natura economica e tutti noi dovremo spenderci affinché si possa arrivare ad un contributo più ampio dello Stato per la viabilità provinciale” - ha poi ricordato Negro, mentre l'assessore Rosciano ha posto il problema del sotto passo: “Dobbiamo capire che cosa le Ferrovie vogliono fare del troncone che va a Cherasco. Oggi viene servita un'unica azienda ed occorre comprendere quali siano le intenzioni in merito prima di fare un intervento”. Se l'assessore Bologna ha messo in evidenza la necessità di determinare la priorità dell'intervento anche in rapporto all'impatto del futuro casello autostradale dell'Asti-Cuneo in frazione Moglia di Cherasco, il consigliere provinciale Prever ha suggerito di inserire l'intervento in un più complesso disegno sulla viabilità lungo l'asse Bra-Cherasco-Narzole. L'ingegner Scarzello, titolare di un'azienda lungo l'arteria stradale, ha portato però alcuni dati allarmanti, visto che sulla Bra-Cherasco transitano circa un milione di veicoli all'anno, dei quali il 30% di traffico pesante, con un'incidentalità grave decisamente elevata. “E' un problema che riguarda un ambito più ampio rispetto al solo traffico locale” - ha puntualizzato il sindaco di Cherasco, Ghigo, mettendo in evidenza come la strada colleghi l'area del torinese con le Langhe, con implicazioni di carattere turistico e un rafforzamento dei flussi. Al termine dell'incontro è stato deciso di demandare ai tecnici della Provincia la redazione di un progetto di massima, utile base per la stima dei costi da esaminare in un successivo incontro durante il quale saranno coinvolti anche amministratori regionali ed i parlamentari della zona. (rg)