Il sindaco di Bra, Camillo Scimone, ha salutato in Palazzo Traversa questa mattina, giovedì 14 luglio 2005, gli operatori sociali brasiliani che da sabato scorso sono in Italia, impegnati in un percorso formativo organizzato dall'Agenzia regionale per le adozioni internazionali. La delegazione sudamericana, intervenuta lunedì scorso ad un seminario che si è svolto nella sede all'Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Piemonte, è impegnata nel proprio paese in servizi a sostegno e tutela dell'infanzia, nell'ambito dei progetti di cooperazione avviati nello stato di Bahia e nella città di San Paolo. Nella sala al primo piano di Palazzo Traversa, la delegazione ha incontrato il servizio sociale territoriale del Consorzio INT.ES.A di Bra, appuntamento che è stato programmato per favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze tra operatori sociali dei due paesi, in particolare per confrontare le realtà in tema di adozione, di lavoro a sostegno delle famiglie adottive, di strategie d'intervento per la promozione e la tutela dei diritti dei minori. “Al nostro ente è stato chiesto di dare la disponibilità a partecipare al progetto predisposto dall'Agenzia regionale per le adozioni internazionali, attività che ci permette di confrontarci con la delegazione brasiliana ” ha affermato Piero Degetto, presidente di INT.ES.A., “e per noi questa opportunità non può che essere motivo di ulteriore arricchimento e stimolo per continuare in future collaborazioni. Con loro discuteremo dei nostri servizi già operativi sul territorio e di quelli in fase di studio e progettazione, come ad esempio della predisposizione dei piani di zona che stanno impegnando il Consorzio nell'organizzazione dei tavoli di lavoro”.
All'incontro era presente il consigliere regionale Franco Guida che nel suo intervento ha dichiarato: “Il Piemonte è una regione che primeggia in molti settori, nelle città delle sue province non ci sono le problematiche che presentano le grandi metropoli: in ogni caso i disagi sociali che anche qui si possono presentare vanno affrontati e risolti con il sostegno che i Consorzi sono preparati a dare”. (va)