Ricco calendario di eventi organizzato quest'anno dall’Amministrazione comunale di Bra, con il contributo del “Comitato cittadino per l'affermazione dei valori del 27 gennaio e del 25 aprile”, per celebrare la Festa della Liberazione. Ieri mattina, lunedì 25 aprile 2005, ha avuto luogo la cerimonia con la deposizione delle corone ai cimiteri di Pollenzo e Bandito, in piazza Roma e piazza Giolitti, cui è seguita, la celebrazione della Messa nella chiesa della Santissima Trinità (Battuti Bianchi) in corso Cottolengo. Subito dopo, in largo Resistenza, gli studenti braidesi delle scuole medie hanno ricordato con un loro intervento le tematiche della Resistenza. Una volta ultimato questo momento, un corteo guidato dalle note della banda cittadina “Giuseppe Verdi” si è diretto verso piazza Caduti per la Libertà dove, di fronte al Palazzo municipale, sono state deposte le corone in memoria dei Caduti e si è tenuta l'orazione ufficiale da parte del sindaco Camillo Scimone e dal rappresentante dei Combattenti braidesi, Domenico Asselle.
Rivolgendosi ai partigiani presenti sulla piazza di fronte a Palazzo municipale, il primo cittadino ha dichiarato: “Oggi abbiamo il dovere di rendere il più alto onore a questi valorosi Combattenti, perché il nostro compito di rappresentanti delle istituzioni democratiche è quello di rinnovare i valori positivi che la data del 25 aprile esprime, perché ogni singolo individuo sia consapevole che i suoi diritti sono maturati con l’operato di coloro che hanno lottato per questi ideali, non dimenticando mai che la forza dell’uomo di oggi trova il suo fondamento nella società civile e solidale costruita sul sacrificio di coloro che, sessanta anni fa, hanno operato una scelta per riconquistare per tutti dignità, libertà e giustizia”.
Subito dopo è intervenuto Domenico Asselle, a nome dei Combattenti braidesi, che ha ribadito: “Se anche i ricordi ci rimandano ad una fase drammatica della nostra storia, il trascorrere del tempo non scioglierà mai l’ideale, intenso abbraccio con il quale vogliamo accogliere i partigiani che sono presenti qui, con noi, oggi e ne apprezziamo anche l’umiltà con la quale hanno saputo ritornare alla normalità della vita civile, magari ascoltando il richiamo di altre pacifiche lotte” ed ha concluso: “A nome delle Associazioni Combattentistiche di Bra, nel ricordo di coloro che hanno donato la loro vita per una causa nobile, la causa della Libertà, invito tutti oggi a considerare questo 25 aprile una data più attuale che mai in grado di unire, oggi e per sempre, tutti gli italiani attorno ai valori fondanti della nostra democrazia”. Alle ore 12, come in tutti gli altri Comuni della Granda, le campane hanno suonato a festa per ricordare gli eventi del 1945.
Le cerimonie si erano però aperte lo scorso 21 aprile al Teatro Politeama con lo spettacolo: “Jorge per 45 giorni”, nel quale la figura e la grandezza di Giorgio Perlasca è stata ricordata in un'opera che ha alternato ballo, canto e poesia, prendendo spunto dalla figura di questo eroe italiano, mentre si concluderanno giovedì 28 aprile presso il Centro polifunzionale culturale “Arpino” di largo Resistenza. Lì, a partire dalle ore 21, si terrà un convegno che si propone di delineare il ruolo avuto dal clero nella Resistenza. A discutere di questo tema così stimolante, saranno alcuni testimoni diretti dell'epoca. Tra loro, don Aldo Benevelli, fondatore e presidente dell'organizzazione non governativa Lvia. Sul palco anche don Luisito Bianchi, sacerdote e scrittore “Artisan de la paix”, il fossanese don Lino Volta, testimone diretto della tragedia. Inoltre, Malvina Ronchi della Rocca delineerà la figura di don Gandino, famosa figura di sacerdote partigiano braidese. Nel corso della serata, il sindaco Camillo Scimone e l'assessore ai Rapporti con le associazioni combattentistiche e d'arma, Claudio Lacertosa, presenteranno il progetto di ricerca sul tema del “Clero nella Resistenza” che sarà svolto dalle scuole superiori cittadine. L'ingresso è libero. (va)