In pochi lo sapevano, ancor meno pensavano che si sarebbe potuto recuperare. Nel pieno di centro di Bra, in un edificio di via Monte di Pietà, un trave in legno molto particolare sosteneva il tetto di un'abitazione braidese. Si tratta del napoleonico “Albero della Libertà”, eretto in città negli anni della dominazione francese ed acquisito questa mattina, mercoledì 9 marzo 2005, dal Comune di Bra, dopo una vicenda del tutto particolare. A ricostruirla è l'architetto Pier Paolo Pessina, cultore di storia locale, che fa risalire alla donazione delle due zie (di cognome Brizio) al signor Enrico Busso di Cuneo della casa di via Monte di Pietà, presso la quale era impiegato il trave. Una volta ceduta la casa, attualmente in fase di ristrutturazione, il signor Brizio ha voluto inserire una clausola nell'atto di compravendita, indicando il proprio diritto a ritirare il cimelio, destinandolo al museo di Bra, in caso di lavori sulla copertura dell'edificio. Così è stato e l'albero è ora in possesso del Museo civico di storia, arte e archeologia di Palazzo Traversa, in attesa di essere restaurato.
Presente alla consegna, l'assessore alle Risorse culturali della Città di Bra, Michelino Davico, che ha ricordato l'importanza storica del cimelio e del fatto che dello stesso ne parlò già lo studioso Euclide Milano nei suoi scritti. (rg)