Il commosso ricordo della figura di Nicola Calipari, l'agente del Sismi ucciso in Iraq durante la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, ha aperto i lavori del Consiglio comunale di Bra, che si è riunito ieri sera, 8 marzo 2005, al Centro polifunzionale “Arpino”. “La gioia per la liberazione di una giornalista, alla quale più volte si sono rivolte le nostre preghiere, è stata offuscata dalla morte di un uomo, un padre, un marito, che stava compiendo il proprio dovere” - ha detto il sindaco Camillo Scimone prima di osservare un minuto di raccoglimento.
Gli animi si sono distesi poi quando il primo cittadino ha fatto dono alle tre consigliere presenti in aula (Paola Bruno, Anna Messa e Bruna Sibille) di un mazzo di mimosa in occasione della festa delle donne, citando le parole del presidente Ciampi secondo il quale “sarebbe opportuno che nel nostro Paese ci fossero più donne in politica”. C'è una Moschea in via Cuneo?

“Abbiamo disposto un sopralluogo in via Cuneo e si è verificato come nel cantiere mancassero alcune autorizzazioni. Ci è sembrato opportuno richiedere allora una maggiore documentazione sia al proprietario che al locatario, l'associazione Al Huda, così come ulteriori dettagli sono richiesti anche al professionista che segue i lavori. Verificheremo così se questi sono conformi al piano regolatore e se vi sarà un cambiamento di destinazione d'uso, che necessiti di reperire parcheggi pubblici da parte dell'associazione”. Questa la risposta del vice sindaco Giovanni Comoglio rispondendo ad un'interrogazione del capogruppo della Lega Nord, Valter Bergesio. Oggetto del quesito, la verifica se in via Cuneo si stia realizzando un luogo di culto per islamici.
“Valuteremo con attenzione quanto ci verrà prodotto” - ha detto ancora Comoglio - “vista l'attenzione di tutti per fare chiarezza sul caso”, replicando a Bergesio che si era detto preoccupato della situazione che si è venuta a creare “con ritrovi in un punto molto congestionato della città. Dalla stampa abbiamo appreso come in questi locali si trovino tappeti e scranni, il che lascerebbe pensare ad un luogo di culto. E' una questione anche di identità culturale: stiamo valutando la possibilità di indire un referendum sulla questione” - ha concluso il capogruppo del Carroccio.

Servizi ferroviari oggetto di due interrogazioni

“Sono innegabili i disservizi ferroviari. Se fossi malizioso, però, potrei dire che lo scopo dell'interrogazione presentata dagli esponenti della minoranza sia quello di adombrare, in un periodo elettorale, l'operato di chi opera in istituzioni superiori alla nostra (segnatamente, all'assessore ai trasporti regionali, William Casoni, ndr). Siccome non sono malizioso non lo dirò, ma posso assicurare che tutto quanto era nelle facoltà della nostra amministrazione è stato fatto. Ci fa piacere che la Regione abbia detto che non transigerà più nei confronti di Trenitalia, gestore del servizio, cui verranno comminate delle sanzioni. Per il resto, mi sono sempre interfacciato con i comitati pendolari, cosa che continuerò a fare”. Ha risposto così l'assessore ai trasporti Roberto Russo a due interrogazioni che vertevano sullo stesso argomento: i disagi dei pendolari sulle linee ferroviarie che toccano Bra.
Secondo Sergio Panero (capogruppo “Insieme per Scimone”), particolarmente sentito è il problema dei frequentissimi ritardi (“specie la mattina”) e del continuo calo dei treni nella stazione della frazione Bandito, “ma attenzione particolare dovrà essere prestata anche alla linea Bra-Ceva, che dal prossimo anno la Regione inserirà nel sistema di monitoraggio sulla qualità del trasporto” - ha detto Panero. Secondo Giovanni Cravero (capogruppo “La città di tutti”), che ha portato ad esempio i disagi verificati nella sua professione di insegnante, “a scuola gli studenti arrivano con almeno venti minuti di ritardo per ben che vada. Partecipare alle riunioni per l'assessore è un dovere istituzionale, così come prestare attenzione ai comitati spontanei dei pendolari che stanno facendo un ottimo lavoro”.
L'assessore Russo ha risposto poi ad un'interrogazione di Pio Giverso (Margherita) sulla necessità di un maggior utilizzo dei mezzi pubblici “con una periodicità delle corse più ravvicinata”. Russo ha assicurato che a breve l'intero discorso della conurbazione sarà rivisto, “anche in rapporto alle richieste fatte dai sindaci di Sommariva Bosco e Santa Vittoria d'Alba, di coinvolgere i loro Comuni nelle corse dei nostri bus. Stesso discorso anche per alcune frazioni cittadine, che oggi non sono servite”.

Variantina residenziale: rigettata una osservazione

Non è stata accettata dal Consiglio comunale l'unica osservazione giunta al progetto di ventitreesima variazione al piano regolatore cittadino, meglio conosciuta come “variantina residenziale”, che ha permesso a ventiquattro lotti di terreno di cambiare destinazione, andando incontro alle richieste di alcune famiglie braidesi. Con lo scopo di richiedere la variazione di destinazione d'uso di un appezzamento in strada Fey, già la Commissione Urbanistica aveva rigettato l'istanza perché pervenuta dopo i termini previsti da un avviso pubblico del 2000, forte anche di una interpretazione del consulente legale del Comune. Impostazione questa contestata dal capogruppo dei Democratici di sinistra, Claudio Gallizio, che ha ripercorso il lungo iter di approvazione della “variantina residenziale”, che “nasce nel 2000, quando venne approvata la bozza di bando che stabiliva i criteri per l'accoglimento delle richieste. Prorogati i termini di scadenza da parte del sindaco, furono 362 le richieste presentate. Dopo una prima scrematura fatta nel 2001, nel 2002 viene a mancare la memoria storica dell'intera pratica, l'ingegner Piffero, dirigente della Ripartizione Urbanisitica. La variantina rimane allora al palo sino al settembre del 2003, quando la Commissione Urbanistica la esamina e, il 12 maggio 2004, decide che il provvedimento potesse venir esaminato dal Consiglio comunale, Consiglio che non viene convocato prima delle fine della consiliatura. Il provvedimento è stato quindi approvato il 20 ottobre 2004 ed è stata rilevata una sola osservazione, immediatamente bocciata dalla Commissione. Noi abbiamo sostenuto, incentivato, caldeggiato, l'approvazione di questa variantina al contrario di quanto dichiara il vice sindaco sui giornali, che afferma come il centrosinistra abbia prima accelerato e poi frenato su questo provvedimento. Noi vorremmo solo che l'osservazione che è stata presentata, sia esaminata, deliberata, accolta”.
Pronta la risposta del vice sindaco Comoglio: “Se ritardi ci sono stati in Commissione Urbanistica questi sono da imputare al presidente della Commissione nella passata consiliatura, visto che firma l'ordine del giorno delle sedute, presidente che era proprio lei, consigliere Gallizio”. Sull'argomento ha detto la sua anche il consigliere Giverso (Margherita) che ha ritenuto non ortodossa la modalità con la quale è stata data notizia della proroga dei termini (“un comunicato stampa e non un avviso legale affisso all'Albo pretorio”), e Paola Bruno (Progetto Bra), che ha ricordato come l'osservazione non sia stata accolta perché “prima di questa erano state presentate altre venticinque pratiche e l'unica persona che ha presentato osservazioni è il padre di uno dei tecnici presenti nella Commissione, quindi l'unico informato sui fatti. Lo scopo era quello di essere i più equi possibile con tutti, assicurando parità di trattamento ai cittadini”. Il presidente del Consiglio comunale, Gian Massimo Vuerich, ha poi detto che “se coloro che hanno presentato l'osservazione ritenessero non corretto l'operato del Comune, potranno comunque sempre rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale”.
Al voto, la variantina è stata approvata all'unanimità. Pari trattamento anche per una seconda variante, che si occupava delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore. Di questo provvedimento è stato adottato il solo progetto preliminare. (rg)