Tanto pubblico al Centro “Arpino” di Bra per la conferenza sul tema: “27 gennaio: Il diritto ed il dovere di non dimenticare”, organizzato nell'ambito delle iniziative realizzate dall'Amministrazione comunale in collaborazione con il “Comitato cittadino per l'affermazione dei valori del 27 gennaio e 25 aprile” e l'Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Cuneo.
Preceduto dall'intervento dell'Assessore ai Rapporti con le associazioni combattentistiche, Claudio Lacertosa, il Sindaco di Bra Camillo Scimone ha illustrato i valori che ancora oggi rendono necessario il ricordo dei tragici fatti accaduti al popolo ebreo durante la Seconda guerra mondiale. “Tutti siamo chiamati a scegliere: noi abbiamo scelto di ricordare, e il 27 gennaio deve essere un giorno particolare, in cui questo ricordo, questo impegno si rinnova” - ha detto Scimone - “Perché l’indifferenza è uno dei mali peggiori della nostra società. L’Europa di 60 anni fa ha scelto il silenzio, noi invece dobbiamo parlare”.
Il professor Livio Berardo, presidente dell'Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Cuneo, ha inquadrato storicamente la deportazione nella Granda, che ha proporzionalmente riguardato un maggior numero di militari, mentre il professor Angelo d'Orsi, docente di Storia del Pensiero Contemporaneo dell'Università degli Studi di Torino, ha illustrato in modo crudo la realtà dei lager.
A concludere gli interventi è stata Elena Vita Finzi Ottolenghi, in rappresentanza della Comunità Ebraica di Torino, che ha portato la sua esperienza di perseguitata durante gli anni del regime fascista.
Agli interventi dei relatori si sono affiancate alcune letture sul tema, proposte dai componenti del Consiglio comunale dei ragazzi di Bra, e sono stati proiettati spezzoni del video “Crimini del pensiero”, concesso dall'Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea di Torino.
“L'Amministrazione comunale di Bra ha voluto avere una funzione propositiva nel ricordare il Giorno della Memoria” - ha dichiarato al termine della serata l'Assessore Claudio Lacertosa - “organizzando un programma specifico in sinergia con il Comitato cittadino per l'affermazione dei valori del 27 gennaio e del 25 aprile, che è stato compartecipe di questo progetto. Obiettivo, elaborare diverse iniziative che hanno avuto come destinatari privilegiati i giovani, a cui sono stati dedicati film e spettacoli teatrali sulla tematica dell'Olocausto, divulgati nelle scuole cittadine in questi giorni con la presenza di storici e testimoni diretti”.
I relatori, a conclusione della serata, ricordando come l'avvio allo sterminio fu contrassegnato dal rogo, all’Università di Berlino, dei libri di autori ebrei ed oppositori del nazismo (avvenuto il 10 maggio 1933, ndr), hanno consegnato un volume ai rappresentanti di ogni scuola cittadina, testo sulla deportazione recentemente realizzato dall'Istituto Storico della Resistenza provinciale. (va)