È stato recentemente pubblicato nella collana “Storia e storiografia” della Società per gli Studi Storici, Archeologici ed Artistici della Provincia di Cune il volume Euclide Milano. Etnografo, erudito, poligrafo,divulgatore (1880-1959) a cura di Rinaldo Coma e Emanuele Forzinetti, che raccoglie le relazioni tenute nel convegno dello scorso 2003.
“Personaggio, studioso e uomo di cultura intraprendente e “difficile” al tempo stesso, Euclide Milano va annoverato dalla Città di Bra tra i suoi più illustri concittadini. Egli ne è stato amministratore pubblico, consigliere comunale e assessore. É stato ideatore e direttore del museo d’arte, catalizzatore di opere e pezzi artistici di notevole pregio, preside di un importante e prestigioso Istituto scolastico superiore, ma anche storico e ricercatore nel campo della cultura e delle tradizioni popolari” scrivono il Sindaco Camillo Scimone e l’assessore Michelino Davico nell’introduzione al volume, pubblicato con il patrocinio dei comuni i Bra e Cuneo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra. I contributi, affidati a docenti universitari, direttori di Musei, ricercatori locali, specialisti del settore etnografico, rappresentano il primo tentativo di focalizzare la complessa figura di Milano, protagonista di primo piano della cultura provinciale e non solo. Basti pensare al ruolo d’avanguardia svolto nel campo del folklore (del quale si occupano Piercarlo Grimaldi e Agostino Borra) e la lunga serie di libri nel settore della linguistica, pubblicati da editori di rilevanza nazionale, come emerge dal saggio di Cetta Bernardo. Per quanto riguarda il braidese, in particolare Livio Berardo si è occupato della formazione ideologica del Milano nel mondo laico del primo Novecento; Francesco Panero e Giuseppe Gullino si sono concentrati sugli studi giovanili relativi a Pollenzo e al luogo di Auçabech; Emanuele Forzinetti ha sviluppato il tema del retroterra culturale che portò Milano a fondare i Musei di Bra e Cuneo. I direttori dei Musei braidesi Ettore Molinaro e Giovanna Cravero si sono occupati, rispettivamente, del rapporto con i Craveri e dell’archeologia pollentina.
La Società per gli Studi Storici di Cuneo ha in preparazione altri studi che dovranno sviluppare in modo particolare la psicologia del personaggio e affrontare il tema della mancata pubblicazione di un volume sul folklore in provincia, lavoro sul quale Milano raccolse per decenni materiale di prima mano, rimasto poi inedito.

Società per gli Studi Storici di Cuneo