Con un ricordo delle vittime della tragedia che ha colpito alcuni Paesi del sud est asiatico, si è aperto ieri sera, mercoledì 29 dicembre 2004, il Consiglio comunale di Bra. “Siamo tutti molto colpiti dall'immane tragedia che ha devastato queste terre stupende” - ha detto il Sindaco Camillo Scimone, chiedendo all'assemblea di osservare un minuto di silenzio. Il primo cittadino ha informato i consiglieri che l'Amministrazione comunale ha attivato un conto corrente (n. 1507493 presso la Cassa di Risparmio di Bra – sede centrale, intestato a Comune di Bra – Pro terremotati Asia) per raccogliere fondi da destinare alla Croce Rossa, portando un concreto aiuto nei territori colpiti.
Come primo atto, il presidente del Consiglio comunale, Gian Massimo Vuerich, ha invitato tutti i colleghi a donare il proprio gettone di presenza, 20 euro, per alimentare il fondo, cui si è aggiunto Scimone che ha annunciato di aver già previsto un intervento di 2.000 euro sul bilancio comunale 2005.
All'ordine del giorno, la discussione di due interpellanze e un'unica deliberazione, la costituzione della fondazione che gestirà il teatro Politeama. Sì della maggioranza alla Fondazione Politeama

Articolata e non priva di momenti di acceso dibattito, la discussione sulla costituzione della Fondazione Politeama – Teatro del Piemonte, l'organismo che gestirà la struttura teatrale di piazza Carlo Alberto, inaugurata nel maggio scorso. Secondo la proposta della Giunta, il nuovo organismo si creerà con l'intervento del Comune per 120.000 euro e, in attesa del coinvolgimento di altri enti ed istituzioni pubbliche e private, della Regione Piemonte (che ha già determinato un impegno per 151.000 euro).
Tra i compiti di cui si occuperà la Fondazione, oltre alla gestione della stagione teatrale braidese, vi sono la creazione di una scuola per la formazione e l'aggiornamento degli operatori teatrali, l'istituzione di un centro di produzione e distribuzione di spettacoli legati alle diverse realtà piemontesi, il sostegno a manifestazioni storiche e celebrative di iniziative che rientrano nella tradizione artistica regionale, oltre alla promozione di iniziative che favoriscano la valorizzazione delle compagnie piemontesi e l'individuazione di nuovi autori.
Secondo lo statuto, la Fondazione sarà amministrata da un consiglio di nove membri, tre dei quali nominati sia dal Comune di Bra che dalla Regione Piemonte, uno dalla Provincia di Cuneo (se deciderà di aderire al progetto) ed un ottavo lasciato ad eventuali soci privati che dovessero entrare in un secondo momento. Ultimo componente sarà il Sindaco di Bra, presidente di diritto dell'istituto.
“Il Politeama è un patrimonio dell'intera città, inaugurato dopo un grosso sforzo fatto dalle amministrazioni precedenti, pur con alcuni interventi ancora da fare. In questo poco tempo siamo riusciti ad allestire un cartellone di tutto rilievo, grazie alle collaborazioni che abbiamo attivato con fondazioni che agiscono nel settore teatrale piemontese” - ha detto l'assessore alle Risorse culturali, Michelino Davico.
Aggiungendo: “Fin da subito è emerso come fosse necessario impostare bene la soluzione del problema gestionale, rendendoci conto che sbagliare fin dall'inizio significava sbagliare per sempre. Abbiamo così visto come si comportano gli altri, ci siamo confrontati con esperti ed attivato un corso per i dirigenti mirato alla gestione dei servizi culturali e del tempo libero. Da questa analisi abbiamo appurato che esistono sul territorio alcune carenze strutturali ed organizzative, con l'espressione artistica del Piemonte non sempre degnamente valorizzata. Così come abbiamo appurato che i teatri piccoli, al di fuori della realtà torinese, non abbiano un'organizzazione intercomunale. Inoltre, le grandi compagnie hanno spazi, le piccole od i giovani autori no. Spesso poi il teatro difficilmente riesce a legarsi ai rispettivi territori di appartenenza. Vorremmo allora che il nostro teatro si aprisse a queste esigenze e, questa sera, il progetto comincia, proprio con il nuovo strumento della fondazione”.
Sullo stesso argomento è intervenuto anche il Sindaco Scimone: “Non saremmo qui a parlare di questo argomento se non vi fosse stato l'impegno delle amministrazioni precedenti dirette dal Sindaco Guida. Manca ancora un collaudo tecnico-amministrativo della struttura, che sarà concluso nei prossimi giorni, ed alcuni interventi che non incideranno sulla regolarità degli spettacoli”. “Primo mattone della rinascita teatrale di Bra” per Valter Bergesio (capogruppo della Lega Nord) e “Serata storica per la nostra città con una proposta corposa, ambiziosa e non frutto di improvvisazione” per Adriano Maccagno (capogruppo Forza Italia).
Non d'accordo Bruna Sibille (Ds) che ha lamentato il mancato coinvolgimento di tutte le forze politiche, così come dell'associazionismo cittadino, alle scelte compiute: “Più di un mese fa ho dato la mia disponibilità a collaborare per arrivare alla definizione delle scelte per la stagione teatrale. Non ci sarebbe stata la nostra indisponibilità a collaborare nello stendere uno statuto della fondazione che si muove sulle sabbie mobili, tanto che ci sono state fornite quattro versioni nelle ultime ventiquattr'ore. La questione non è solo di metodo, ma politica. Si capisce che il Sindaco aveva un debito di riconoscenza verso una delle componenti fondamentali per la sua vittoria elettorale (la Lega Nord, nda), anche perché la collaborazione nella fondazione tra Comune e Regione arriva dall'assessorato regionale all'identità, con il Comune che ha accettato un Politeama con un certo indirizzo. Inoltre, con la proposta di un consiglio di amministrazione a nove membri, dei quali quattro nominati dal Comune, la nostra Amministrazione è in minoranza su uno dei beni centrali nella proposta culturale di questa città”.
Alle critiche del consigliere Sibille hanno ribattuto sia l'assessore Davico che il Sindaco. Per Davico “i tempi sono stati strettissimi e respingo il fatto che questa deliberazione sia un regalo alla Lega. Noi vogliamo che la Regione si impegni alla pari con noi e cerchiamo di rendere il più appetibile possibile una loro partecipazione”. Sulla ristrettezza dei tempi anche l'intervento del Sindaco Scimone: “Solo un mese fa la Regione ci ha fatto una prima proposta, che si è chiarita meglio nel tempo. Abbiamo vissuto giornate frenetiche di trattative ed incontri. E' logico che se la Regione si impegna fortemente in questo teatro non poteva accettare di avere meno di tre rappresentanti nel cda, visto che noi ne abbiamo quattro. Questa soluzione è quella che ci consente di avere solide basi economiche: le amministrazioni precedenti si sono assunte delle grosse responsabilità nel recuperare la struttura, oggi noi dobbiamo assumerci le nostre per la gestione”.
“Non accetto la formula “prendere o lasciare”, che è una sorta di ricatto finanziario” - ha detto il capogruppo della Margherita Giovanni Fogliato, concludendo: “Negli ultimi cinque bilanci comunali abbiamo sostenuto delle spese per la ristrutturazione e i nostri concittadini ne sopporteranno ancora il peso, con il pagamento dei relativi mutui, anche in futuro. E' vero che “chi mette i soldi comanda”, ma i braidesi in questa impresa ne hanno messi tanti. Inoltre, sarebbe interessante sapere quali saranno i rapporti tra Comune e Fondazione per l'affidamento della struttura. Atto questo che non decideremo noi ma la Giunta”.
Sulla stessa linea anche i capigruppo di “La città di tutti”, Giovanni Cravero (“E' una via d'uscita che sposta ad altro livello di responsabilità il costo del Politeama, qualcuno però pagherà. Operazione piccola, senza coraggio”), dei Democratici di Sinistra, Claudio Gallizio (“Vorremmo che il Comune fosse sempre decisivo in consiglio di amministrazione e non solo con il ricatto che questo decade se il Sindaco, che ne è il presidente, si dimette”), oltre al consigliere Pio Giverso (Margherita): “Da questo documento emerge una sola cosa, la fretta”.
Di diverso avviso Giuseppe Rosciano (capogruppo “Uniti per Bra”) che ha affermato come “per i cittadini braidesi è importante avere un teatro. Se questo statuto sarà imperfetto, perché fatto velocemente per i motivi che ci sono stati spiegati, lo modificheremo”, Piero Degetto (capogruppo “Progetto Bra”): “Non possiamo dare un calcio a questo progetto perché penalizzeremmo anche le nostre attività economiche”, oltre che l'assessore Davico: “La fondazione è il primo passo. Tra Comune e Regione ci sarà un rapporto tra pari”. Al voto, sono stati dodici i favorevoli (gruppi di Progetto Bra, Forza Italia, Insieme per Scimone, Lega Nord e Uniti per Bra) e sette i contrari (Ds, Margherita, Impegno per Bra e La città di tutti).

In futuro accordi per la vigilanza vicino alle scuole

Rispondendo ad un'interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Canalis (Progetto Bra), che lamentava la necessità della presenza di un vigile all'uscita degli studenti alla scuola elementare di via Piumati, l'assessore alla Polizia municipale, Gian Carlo Balestra, ha annunciato che sono allo studio diverse ipotesi per coinvolgere il gruppo civico di protezione civile o degli anziani per vigilare nei pressi delle scuole cittadine.
“Il nostro Comando di Polizia municipale non può assicurare, per la consistenza degli organici, una presenza in tutti gli istitui cittadini, che sono molti. Per questo stiamo studiando una convenzione con gruppi di protezione civile o con gli anziani per avere sempre personale di sorveglianza” - ha detto Balestra, entrando anche nello specifico della richiesta oggetto dell'interrogazione: “In via Piumati abbiamo già provveduto nelle scorse settimane ad inviare un agente, anche se questa non è una soluzione permanente”.
Nel rispondere ad un'interrogazione presentata dal consigliere Massimo Borrelli (Ds) sullo stato dell'asfalto all'incrocio tra via Giardinieri e via Testa, è stato l'assessore alla Viabilità, Roberto Russo, a prendere la parola. “Il nostro ufficio tecnico ha fatto un sopralluogo ed ha constatato la necessità di riportare un tombino a livello della strada, anche se non vi sono grosse buche che possano creare danni alle auto, nonostante una strada asfaltata ormai da parecchi anni” - ha affermato l'assessore. (rg)