Geografia

  • Territorio

     

    Il Comune di Bra confina ad ovest con i Comuni di Sanfrè e Cavallermaggiore, a nord con i Comuni di Pocapaglia e Santa Vittoria d'Alba, ad est con i Comuni di Verduno e La Morra, a sud con il Comune di Cherasco.

     

    Situata nel nord ovest italiano, Bra è la terza città per consistenza demografica della Provincia di Cuneo nella Regione Piemonte.

     

    Il suo territorio ondulato è delimitato territorialmente dalle colline del Roero, dalla pianura cuneese ed è raggiungibile in automobile da Torino in meno di un'ora. Nella sua propaggine della frazione Pollenzo, il suo territorio lambisce le colline delle Langhe ed è bagnata dalle acque del fiume Tanaro, poco distante dalla confluenza di questo con la Stura di Demonte.

     

    Bra aderisce al movimento internazionale delle Città Slow e all'associazione Terre dei Savoia.

     

    Al suo interno il territorio comunale è suddiviso funzionalmente in frazioni e quartieri in modo tale che i cittadini, organizzati in comitati spontanei, possano trovare un livello intermedio di raccolta delle proprie istanze.

     

     

     

    Come raggiungere Bra in auto

     

    da Torino, Francia (via traforo Frejus o Monte Bianco), Savona, Ventimiglia: autostrada A6 Torino-Savona (uscita Bra-Marene)

    direzione Bra, dopo circa 5 Km. imbocco tangenziale ovest di Bra

     

    da Milano, Cuneo, Asti, Francia (via colle di Tenda o colle della Maddalena), Venezia, Bologna, Genova, Firenze, Roma, Napoli: autostrada A33 Asti-Cuneo (uscita Bra-Marene)

    direzione Bra, dopo circa 5 Km. imbocco tangenziale ovest di Bra

     

     

    Trasporti pubblici collettivi (treno, bus, aereo)

     

     

     
  • Roero

     

    L'originalità del Roero, che la Regione Piemonte ha destinato a Parco Naturale, ispira evasioni turistiche lontane dalle grandi rete massificate e sollecita il desiderio di coloro che amano immergersi nella bucolica pace di una campagna ancora integra e lussureggiante.

     

    Questa composta fantasmagoria di colli ove vigneti si alternano a noccioleti, a frutteti, a macchie di boschi, inizia non distante da Torino: il Roero, ultima propaggine occidentale delle colline astigiane, s'incontra a meno di quaranta chilometri, in direzione sud-est, compreso tra i confini della provincia torinese ed il corso del Tanaro. a realtà del Roero è costituita anche dal suo patrimonio storico-artistico, dove, a fianco del monumento classico (chiesa, castello) si stende l'ambiente, affiora il "bene culturale", emerge la sintesi storica, utile o vistosa, che il tempo e le vicende hanno plasmato.

     

    Nella cucina del Roero, ricchissima di ricette, gli elementi della tradizione contadina si amalgamano a quelli di derivazione aristocratica dovuti alla diffusa presenza di signorotti e di borghesi, che ingentilirono le ricette locali con raffinate elaborazioni gastronomiche. I vini del Roero che sublimano la cucina tipica (Roero Docg, Nebbiolo, Roero Arneis, Favorita) prendono origine da una terra a particolare vocazione viticola, terra che da sempre offre vini eleganti, fruttati, simpatici.

     
  • Stradario storico




    Accademia degli Innominati, via

    Accademia letteraria fondata, dal conte Pier Ignazio della Torre, nel 1702 e composta da "uno stuol senza nome... d’un nome augusto all’ombra". Dal 1717 colonia dell’Arcadia, il movimento letterario romano che si propose un ritorno dell’arte alle forme della classicità bucolica.

    Adige, via

    Fiume dell’Italia nord orientale che sfocia nel mar Adriatico. Le sue sponde sono state protagoniste di numerosi episodi bellici durante la Prima guerra mondiale sul fronte italo-austriaco.

    Adua, via

    Città dell’Etiopia. Ricordata per la battaglia del 1° marzo 1896 che vide la sconfitta dell’esercito italiano.

    Alba, via

    Città del Piemonte. Fondata dai Romani come Alba Pompeia, nel Medio Evo in perenne lotta con i nemici della vicina Asti, è oggi importante centro commerciale ed industriale ai margini del sistema collinare delle Langhe.

    Alfieri, via

    Vittorio Alfieri (1749-1803), massimo tragediografo italiano. Nato ad Asti, contribuì con la sua opera al risveglio politico dell’Italia che preludeva al romanticismo.

    Alpini, via

    Corpo di fanteria da montagna dell’esercito italiano. Istituito nel 1872 con l’intento di favorire una resistenza sulle Alpi a possibili invasioni. Impiegati fin dalle prime guerre coloniali, si distinsero sia nella Prima che nella Seconda guerra mondiale.

    Amedeo di Savoia, via

    Amedeo di Savoia, terzo Duca d’Aosta (Torino 1898-Nairobi 1942), nominato viceré d’Etiopia nel 1937, si dovette arrendere con l’onore delle armi agli inglesi nel maggio 1941 morendo in prigionia.

    Antica d’Alba, strada

    Toponimo derivante dal tracciato dell’antica strada che conduceva ad Alba al termine della salita degli Orti.

    Antica Pollenzo-Pocapaglia, strada

    Toponimo derivante dal tracciato dell’antica strada che collegava gli abitati di Pollenzo e Pocapaglia attraverso la frazione Macellai.

    Arpino, piazza

    Giovanni Arpino (1927 –1987) scrittore e giornalista. Nato a Pola da madre braidese, trascorse a Bra parte della sua infanzia e dedicò alla città alcuni romanzi e racconti. Autore de "L’ombra delle colline", "La suora giovane", "Una nuvola d’ira". Polemista vivace e commentatore sportivo sulle pagine dei grandi quotidiani.

    Artigianato, via

    Attività produttiva svolta da chi esercita un’attività produttiva senza usare macchine per completare lavorazioni in serie con strumenti di lavoro di sua proprietà e utilizzando mano d’opera poco numerosa.

    Atleti Azzurri d’Italia, parco

    Area sportiva dedicata agli atleti che nel tempo si sono distinti indossando la maglia della nazionale italiana (di colore azzurro) nelle varie discipline sportive.

    Audisio, via

    Guglielmo Audisio, studioso. Nato a Bra, nominato da Carlo Alberto preside della regia Accademia di Superga. Insegnò per oltre vent’anni all’Università Pontificia di Roma pubblicando una ricca serie di volumi di carattere storico, giuridico e religioso.

    Balau, via

    Luogo dove si balla, spiazzo. Secondo altri l’etimo deriverebbe dalla coltivazione di una varietà d’uva da taglio di colore rosso intenso, detta del "balau".

    Ballerini, via

    Ballerini Angelo maresciallo dei Carabinieri, padre di Danilo, partigiano ucciso a Pocapaglia il 30 luglio 1944 dall’ufficiale che comandava la pattuglia repubblicana.

    Banchetta, strada vicinale

    Toponimo di località

    Barbacana, via

    Sistema di cinta muraria sormontata da particolari strumenti a forma di cunei o speroni che, poste all’esterno della struttura, permettevano di ingrossarla rafforzandone la base.

    Bellini, via

    Vincenzo Bellini (1801-1835), compositore. Nato a Catania fu uno dei maggiori esponenti nazionali del melodramma. Scrisse, tra le altre, la "Norma" e "La sonnambula", "Il Pirata", "La straniera", "Capuleti e Montecchi", "Beatrice di Tenda", "I puritani".

    Belvedere, strada

    Villa del Belvedere. Luogo in cui sorgeva l’antica villa dei conti Reviglio della Veneria, sede dell’Accademia degli Innominati.

    Biola, strada

    Toponimo di località

    Boetto, via

    Giovenale Boetto (1603 - 1678), architetto. Nato a Fossano. La sua prima opera conosciuta è la cappella del Rosario, una deliziosa cappella secentesca che è ciò che rimane della chiesa di S. Vincenzo Ferreri, ex convento

    Boglione, via

    Giuseppe Boglione (1866-1893), avvocato, libero pensatore e filantropo, cittadino braidese donò al Comune il terreno per la realizzazione del Civico Teatro Politeama che è stato intitolato alla sua memoria. Col suo lascito testamentario si realizzarono altre importanti opere quali: l’ara crematoria, la scalinata di ingresso del Palazzo municipale, il porticato di Palazzo Garrone.

    Bonino, via

    Giovan Battista Bonino (1634-1706), studioso. Nato a Bra, ordinato sacerdote fu vicario generale del Vescovo di Alba (il braidese Paolo Brizio), del Vescovo di Vercelli e, presso l’Abbazia di San Michele della Chiusa, di don Antonio di Savoia. Uomo di lettere, fu tra i fondatori dell’Accademia degli Innominati.

    Borgo san Martino, strada

    San Martino, santo della cristianità conosciuto per essere cresciuto in povertà ed aver dato prova di molta umiltà, compiendo miracoli di guarigione dalla peste.

    Borgonuovo, strada

    Toponimo di località che mette in risalto un’area di espansione a est della città.

    Boves, via

    Comune della provincia di Cuneo ai piedi del Monte Besimauda. Esso fu distrutto, il 19 settembre 1943, per rappresaglia dalle truppe di occupazione tedesche. Nel corso di questa azione morirono cinquantasette civili.

    Bria, strada

    Toponimo di località

    Brizio, via

    Edoardo Brizio (1847-1907), archeologo. Nato a Bra, partecipò agli scavi archeologi di Pompei. Docente universitario e direttore del Museo di Bologna.

    Casa del Bosco, strada

    Toponimo di località

    Cacciatori delle Alpi, via

    Nome assunto da una colonna di volontari di Pier Fortunato Calvi che partecipò alla difesa di Vicenza e Venezia. Nella seconda Guerra mondiale, fu impegnata in combattimenti sul fronte greco-albanese, in Slovenia e in Croazia.

    Cacciorna, via

    Toponimo di località

    Caduti Partigiani, via

    Tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita partecipando alla lotta di liberazione dell’Italia dalla tirannia nazista dal 1943 al 1945.

    Caduti per la Libertà, piazza

    Tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per liberare la propria patria da tirannie, avendo nella libertà del popolo l’obiettivo del proprio agire.

    Caduti sul Lavoro, via

    Tutti coloro che nell’espletare la loro attività lavorativa hanno ceduto il bene più caro nello svolgimento del loro incarico.

    Campo sportivo, via

    Indicazione geografica di località.

    Canapai, via dei

    Agricoltori dediti alla coltivazione della canapa, fibra tessile dalle buone rese senza necessitare di grossi appezzamenti di terreni. Nella zona di Bra la coltivazione era praticata fin dal tardo Medio evo.

    Carando, Fratelli, via

    Figli dell’ufficiale sanitario ed ex Sindaco Achille, Ennio ed Ettore Carando furono martoriati dalle Brigate Nere in qualità di combattenti partigiani.

    Carducci, via

    Giosué Carducci (1835-1907), poeta. Tra i maggiori letterati italiani della seconda metà dell’Ottocento. Premio Nobel per la Letteratura del 1906.

    Carlo Alberto, via e piazza

    Carlo Alberto di Savoia (1798-1849), Re di Sardegna. Nato a Torino dal ramo cadetto dei Savoia-Carignano, conte dell’Impero sotto Napoleone, successe a Carlo Felice dopo la Restaurazione perché i Savoia erano senza eredi maschi nel ramo primogenito. Concesse la prima Costituzione dello Stato sabaudo nel 1848. Morì in esilio in Portogallo ad Oporto.

    Castelletto, strada

    Toponimo di località

    Catalani, via

    Alfredo Catalani (1854 – 1893), compositore. Inserì una vena tardo romantica e quasi crepuscolare nell’opera italiana di fine ‘800.

    Cavour, via

    Camillo Benso Conte di Cavour (1810-1861), statista e primo ministro del Regno sabaudo in grado di imporre all’attenzione delle maggiori potenze europee la necessità di uno Stato nazionale degli italiani, guadagnandosi l’appoggio della Francia di Napoleone III partecipando al suo fianco alla guerra di Crimea.

    Cherasco, via

    Città del Piemonte alla confluenza dei fiumi Stura e Tanaro. In questo Comune venne firmate la pace tra Francia, Austria e Savoia (nel 1631) alla conclusione della guerra per la successione del ducato di Mantova e del marchesato di Monferrato. Nel 1796 venne firmato l’armistizio tra Napoleone Bonaparte e Vittorio Amedeo III, re di Sardegna. Per questo motivo è definita la "città delle paci".

    Chiaffrini, vicolo

    Cognome di famiglie residenti

    Chiesa, via della

    Indicazione geografica di località.

    Chiossa, strada

    Toponimo di località

    Chivola, strada della

    Toponimo di località

     

    Cicala, strada della

    Toponimo che rivela tipiche presenze entomologiche.

    Claret,

    Giovanni Claret (1599-1679), pittore. Nato a Bolduc nelle Fiandre. Raggiunse l’Italia nel 1622 e si fermò a Savigliano dove diede vita ad una fiorente bottega. A Bra collaborò con il Boetto nell’affrescare la Cappella del Santo Rosario ed ha realizzato numerose opere pittoriche conservate in luoghi di culto.

    Claudiano, via

    Claudiano fu poeta latino ed autore, fra gli altri, del "De Bello Pollentino", poema epico scritto per celebrare la vittoria del generale romano Stilicone sui Visigoti di Alarico nel 402 d.C. a Pollenzo.

    Cocito, via

    Leonardo Cocito (1914 –1944). Professore di lettere, ufficiale, comandante partigiano (organizzatore della resistenza nel Roero), fu impiccato presso Carignano dopo aver subito percosse e torture.

     

    Colosseo, via del

    Indica l’antica via che permetteva di raggiungere il grande anfiteatro della città romana di Pollentia, anfiteatro oggi completamente coperto dalle abitazioni. Suggestive visioni aree permettono ancora di comprendere l’antica ed imponente strutture di base.

    Coppa d’Oro, via

    Toponimo di località

     

    Costa, via

    Nino Costa (1866 – 1945), poeta dialettale. La sua poetica si pùo condensare nella nota che fu inserita nella seconda edizione di Sal e peiver (1925) e che si rifaceva all'esempio dei classici italiani e dialettali, ma soprattuttto al " maestro ed tuti ij poeta: el pòpol".

    Costituzione, viale della

    Carta costituzionale della Repubblica italiana predisposta ed approvata dall’Assemblea costituente nel secondo dopoguerra. Entrata in vigore dal primo gennaio del 1948 riconosce i principi fondamentali degli individui e propone i modelli organizzativi degli organi dello Stato.

    Cottolengo, corso

    Giuseppe Benedetto Cottolengo (1786-1842), santo della Chiesa. Nato a Bra e dalla forte spiritualità, dall’incontro con Giovanna Maria Gonnet, rifiutata da tutti gli ospedali, ebbe l’intuizione di realizzare a Torino la prima "Piccola casa della Divina Provvidenza" per aiutare i più umili e disperati. Proclamato Santo da Pio IX nel 1934.

    Cravere

    Toponimo di località

    Craveri, via

    Ettore e Federico Craveri (1815-1890), scienziati naturalisti. Figli di Angelo, fondatori nella casa paterna del Museo di scienze naturali di Bra oggi a loro dedicato. Federico Craveri raccolse molto del materiale esposto nelle sale del Museo durante i suoi viaggi nella prima metà dell’Ottocento che lo portarono in America settentrionale (Messico e California in particolare). Tra i fondatori, assieme a Quintino Sella, del Club Alpino Italiano (CAI).

    Cravero, via

    Giorgio Cravero (1893 –1953). Insegnante e preside sia delle scuole medie che, successivamente, del ginnasio. Fu sindaco di Bra ed assessore provinciale.

    Cremaschi, via Don

    Don Giulio Cremaschi, storico parroco della frazione Bandito.

    Crimea, via

    Penisola dell’Ucraina tra il mar Nero e il mare d’Azov. Alla battaglia della Cernaia parteciparono le truppe piemontesi.

    Crispi, via

    Francesco Crispi (1818-1910). Uomo politico di Ribera (Agrigento) organizzò nel 1860 in Sicilia i moti popolari a sostegno dell’avventura dei Mille di Garibaldi. Presidente del consiglio dal 1887 al 1891, tornato al potere alla fine del 1893, dovette dimettersi dopo la sconfitta di Adua del ’96.

     

    Crociera Burdina, strada

    Toponimo di località

    Croce Benedetto, via

    (1866 – 1952) esponente fra i più alti della cultura borghese europea con una vastità di interessi dalla filosofia alla storiografia, dall’estetica alla critica. Presidente del partito liberale italiano, fondatore dell’Istituto di studi storici italiani.

    Crosassa, strada

    Toponimo di località

    Cuneo, via

    Città del Piemonte. Fondata nel 1198, libero comune sino al 1259 quando passò a Carlo d’Angiò. Fu in seguito contesa da angioini, Marchesato di Saluzzo, Visconti e Savoia, ai quali appartenne in modo definitivo.

    Curtatone, via

    Comune in provincia di Mantova. Fu teatro nel maggio del 1848 della prima guerra d’indipendenza, dove 7000 volontari toscani riuscirono a fermare i 40000 soldati austriaci che tentarono di sorprendere l’esercito piemontese impegnato nell’assedio di Peschiera, favorendo la vittoria dei piemontesi il giorno successivo a Goito.

    D’Azeglio, via

    Massimo Tapparelli dei marchesi d’Azeglio (1798-1866), statista. Nato a Torino dove si dedicò all’attività di pittore e romanziere (è suo l’"Ettore Fieramosca" del 1833) espresse una visione moderata del Risorgimento. Formò il Governo dello Stato sabaudo nel 1849 in polemica con i democratici, pur durando nella carica solo tre anni.

    De Amicis, via

    Edmondo De Amicis (1846-1909), giornalista e romanziere di Oneglia (Imperia). I suoi scritti sentimentali avevano intenti educativi, come testimoniato dal celeberrimo libro "Cuore".

    De Braida, via

    Ricca famiglia locale di estrazione militare che si insignorì, poco dopo l’anno Mille dopo Cristo, nella zona di Bra. Robaldo era un uomo d’armi del sec. XII.

    De Gasperi, via

    Alcide De Gasperi (1881-1945), uomo politico e statista. Nato a Pieve Tesino (Trento) fu otto volte Presidente del consiglio e capo riconosciuto della Democrazia Cristiana nel secondo dopoguerra.

    Divisione Cuneense, via

    Divisione delle truppe alpine italiane che partecipò, assieme alla Julia ed alla tridentina, ad una delle missioni più difficili e disastrose della campagna di Russia della Seconda guerra mondiale.

    Donizetti, via

    Gaetano Donizetti (1797-1848), compositore. Nato a Bergamo da umile famiglia, dimostra una precoce attitudine alla musica, coltivata nel Liceo Musicale di Bologna. La sua prima opera è "Il pigmalione" del 1816. La maturità arriverà attorno agli anni ’30 del XIX° secolo quando, trasferitosi a Napoli, comporrà "Anna Bolena", "L’elisir d’amore" e la "Maria Stuarda". Momento culminante di questo ciclo di capolavori, la celebre "Lucia di Lammermoor" tratto da Walter Scott.

    Einaudi, via

    Luigi Einaudi (1874-1961), economista e uomo politico. Nato a Carrù, insegnò economia politica alla Bocconi di Milano ed all’Università di Torino della quale fu anche Rettore. Più volte deputato e ministro, fu eletto Presidente della Repubblica nel 1948.

    Europa, via e largo

    Continente dell’emisfero boreale.

    Falchetto, strada e via

    Toponimo di località che rivela tipiche presenze ornitologiche

    Falcone e Borsellino, area verde

    Giovanni Falcone (1939-1992) e Paolo Borsellino (1940-1992), magistrati. Entrambi nati a Palermo, si distinguono all’interno del pool antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo siciliano. Barbaramente uccisi dalla mafia in due attentati (a Capaci, nel maggio 1992, Giovanni Falcone e a Palermo, in via D’Ameglio nel luglio dello stesso anno).

    Fasola, via

    Via che conduce alla Zizzola edificio simbolo di Bra, dal nome dell’ultimo proprietario, il Dottor Alfredo Fasola che nel 1962 la donò alla città di Bra, vincolandola ad uso pubblico.

    Fenoglio, piazza

    Giuseppe (Beppe) Fenoglio (1922-1963), scrittore. Nato ad Alba, dopo un difficile approccio con il mondo della letteratura ottiene notorietà con "I ventitré giorni della città di Alba". Il romanzo breve "La malora" e il racconto "Ma il mio amore è Paco" lo propongono definitivamente all’attenzione delle critica nazionale, anche se i suoi romanzi più conosciuti escono solo dopo la sua morte: "Il partigiano Johnny", "Una questione privata", "La paga del sabato", "Un giorno di fuoco".

    Fey di Mezzogiorno,

    Territorio ricco di boschi di faggi o anche "terreno fertile".

    Fey

    Strada detta anche Fey di mezzanotte (vedi Fey di mezzogiorno).

    Fogliona

    Toponimo di località

    Fontana Operti

    Cognome di famiglie residenti.

    Formica

    Toponimo che rivela tipiche presenze entomologiche.

    Fossano

    Città della provincia di Cuneo. Centro industriale (fonderie, cartiere, industrie meccaniche, alimentari, del legno). Famoso il castello degli Acaja (1314) e l’ospedale che risale al XVIII sec. con attigua Chiesa della Trinità.

    Fosssaretto

    Toponimo che evidenziava la presenza di un fosso.

    Franca

    Strada libera da dazi.

    Gabotto

    Ferdinando Gabotto, professore al ginnasio di Bra, approfondì la storia della stessa città. Fondatore della Rivista Storica italiana insieme a Costanzo Rinaudo.

    Gallotto

    Cognome di famiglie residenti.

    Gandini

    Cognome di famiglie residenti.

    Gandino

    Giovan Battista Gandino (1827-1905), latinista. Nato a Bra fu un apprezzato cultore della lingua dei Cesari presso l’Università di Bologna, dove insegnò molti anni e divenne amico e collega di Giosué Carducci e maestro di Giovanni Pascoli. Membro delle principali accademie italiane e straniere oltre che componente del Consiglio superiore della pubblica istruzione. Padre del compositore Adolfo Gandino.

    Garibaldi

    Giuseppe Garibaldi (1807-1882). Nato a Nizza fu uno dei massimi artefici del Risorgimento. Nel 1860 guidò la spedizione dei Mille nel Regno delle due Sicilie.

    Gariglio

    Toponimo di località.

    Gerbido

    Terreno incolto.

    Gianolio

    Bartolomeo Gianolio (1837-1903), uomo politico. Nato a Bra, avvocato, venne eletto deputato del collegio al Parlamento italiano per quasi vent’anni. Militò nelle file della sinistra storica di Depretis e Crispi, oltre ad assumere l’incarico di Presidente della Provincia nei primi anni del Novecento.

    Giardinieri

    Professione che ha caratterizzato parte della popolazione di Bra dedita alla coltivazione di prodotti orticoli di qualità.

    Gioberti

    Vincenzo Gioberti (1801-1852), uomo politico e filosofo. Nato a Torino, abate e teologo, teorizzò l’unione d’Italia come confederazione di Stati sotto il papato (neoguelfismo). Capo del Governo piemontese nel biennio 1848-’49, aderendo in seguito al progetto unitario sabaudo.

    Giolitti

    Giovanni Giolitti (1842-1928), statista. Nato a Mondovì, fu funzionario e poi segretario generale della Corte dei conti. Ministro e parlamentare, fu più volte chiamato alla carica di Primo ministro con la quale caratterizzò un’epoca politica a cavallo tra Otto e Novecento definita "età giolittiana".

    Goito

    Comune in Provincia di Mantova. Famoso per la battaglia del 1848 quando gli austriaci comandati dal generale Radetzky furono sconfitti dalle truppe piemontesi.

    Gorizia

    Città del Friuli Venezia Giulia. Durante la Prima guerra mondiale fu uno dei principali bersagli della battaglia dell’Isonzo, venendo annessa all’Italia dopo la conclusione del conflitto. Dopo la Seconda guerra mondiale, il trattato di pace assegnò i sobborghi orientali alla Jugoslavia (Nova Gorica attualmente in Slovenia).

    Gozzano

    Guido Gozzano (1883-1916), poeta. Nato a Torino, città amata che descrive nel suo presente e nei suoi aspetti d’altri tempi. Soggiorna frequentemente nella sua villa di Agliè. Si ammala di tisi ed intraprende un viaggio in Oriente con la speranza di una guarigione, consapevole dell’inevitabile fine. Nei suoi versi si colgono tutti gli elementi della poesia crepuscolare su cui il poeta proietta una luce ironica che dimostra, sul piano poetico, la mancata adesione sentimentale a questo mondo.

    Grione

    Famiglia nobiliare di cui si ha la prima notizia documentata nel 1341 come ramo dei Guerra, poi conti del Grione

    Guala

    Ernesto Guala colonnello di fanteria, il 31 maggio 1915 guidò l’assalto a una posizione sul Monte Nero, rimanendovi ferito a un polmone ed ottenendo una medaglia d’argento. Ritornato in linea il 3 novembre del 1915 cadde colpito a morte mentre incitava ala conquista del monte S. Michele.

    Industria

    Moderno modo di produrre merci su larga scala, mediante macchinari mossi da energia non umana o animale, manovrati da lavoratori e richiedenti cospicui investimenti di capitale finanziario.

    Isonzo

    Fiume delle Alpi orientali. Nasce in territorio sloveno (dove è conosciuto come Soca) ed entra in territorio italiano a Gorizia sfociando nel mar Adriatico. Teatro di sanguinose battaglie tra l’esercito italiano e quello dell’impero austro-ungarico durante la Prima guerra mondiale.

    La Bassa

    Toponimo che rivela una zona della città meno elevata in altitudine.

    Lamarmora

    Alessandro Lamarmora (1799-1855), militare. Nato a Torino, nel 1836 costituì il corpo dei Bersaglieri e comandò la Seconda divisione dell’esercito piemontese inviato in Crimea, dove morì di colera.

    Langhe

    Complesso collinare del Piemonte meridionale. Famose in tutto il mondo per la qualità dei vini qui prodotti, occupano il versante della destra orografica del fiume Tanaro.

    Lavaceto

    Probabilmente di origine dialettale, sta ad indicare zona acquitrinosa

    Lenti

    Giuseppe Lenti, nato nel 1886, uomo politico. Primo Sindaco socialista di Bra, eletto nel 1920 si

    distinse per l’attenzione ad una più equa ripartizione del peso fiscale sui cittadini, per gli interventi apportati all’ospedale, per la riorganizzazione del servizio sanitario e veterinario e per un ambizioso progetto di edilizia popolare.

    Leoncavallo

    Ruggero Leoncavallo (1857-1919) Compositore. Colse un clamoroso successo con "I pagliacci" del 1892.

    Macellai

    Frazione del Comune di Pocapaglia in provincia di Cuneo. Conosciuto per la sacra rappresentazione che vede impegnati per le vie del piccolo centro numerosi figuranti.

    Madonna dei Fiori

    Nome del santuario intitolato alla patrona di Bra che apparve ad una giovane, Egidia Mathis, prossima alla maternità, salvandola dall'aggressione di due bruti il 29 dicembre 1336. L’evento prodigioso fu accompagnato dalla fioritura fuori stagione di un pruno che tuttora fiorisce in pieno inverno

    Maffei

    Scipione Maffei (1675-1755), poligrafo, fondatore con Zeno e Vallisnieri del "Giornale de’ letterati d’Italia". Rinnovò la filologia e la storiografia erudita. Celebre la tragedia " Merope". Partecipò all’Accademia degli Innominati di Bra.

    Magenta

    Comune in provincia di Milano. nel corso della seconda guerra d’indipendenza la città fu teatro della vittoria delle truppe Franco-piemontesi sugli austriaci nel 1859.

    Manzone

    Beniamino Manzone (1857-1909), storico. Nato a Bra, fu il fondatore della prima rivista a carattere scientifico sulla storia risorgimentale: la "Rivista storica del Risorgimento", che venne pubblicata dal 1895 al ’98, cui fece seguito, dai primi anni del Novecento, "Il Risorgimento italiano". Autore della "Storia della città di Bra dal 1789 al 1814" e della monografia sul conte Moffa di Lisio.

    Marconi

    Guglielmo Marconi (1874-1937). Bolognese, inventore del telegrafo senza fili. Premio Nobel per la fisica nel 1909, fu eletto presidente dell’Accademia d’Italia nel 1930 conservando la carica fino alla morte.

    Marie

    Toponimo di località

    Marziale

    Marco Valerio Marziale (40-104), letterato. Nato in Spagna, si trasferì a Roma dove entrò in contatto con tutti i maggiori letterati dell’epoca. Compose gli "Epigrammi" in dodici volumi, gli "Xenia" e gli "Apophoreta". Dedicò un verso alla tristis, una particolare lana scura che si produceva a Pollentia (Pollenzo).

    Mascagni

    Pietro Mascagni (1863-1945), compositore. Si impose con la prima opera "Cavalleria rusticana"(1889), da Verga.

    Mascarelli

    Mathis

    Antonio Mathis, storico. Braidese, pubblico nel 1888 la "Storia dei monumenti sacri e delle famiglie di Bra" che divenne un testo fondamentale per le ricerche storiche successive. Autore inoltre di una dettagliata cronaca della vita cittadina che si protrae per circa vent’anni a cavallo tra Otto e Novecento.

    Matrotti

    Toponimo di località

    Matteotti

    Giacomo Matteotti (1885-1924), uomo politico. Nato a Fratta Polesine (Rovigo), segretario del Partito Socialista, venne assassinato dopo aver denunciato con forza e in maniera documentata le violenze e le aggressioni perpetrati dalle squadre di sostegno al Partito Fascista. L’indignazione che seguì l’atroce delitto, perpetrato dopo un’aggressione sul Lungotevere a Roma, provocò un deciso scossone al Governo presieduto da Benito Mussolini.

    Mazzini

    Giuseppe Mazzini (1805-1872), patriota. Genovese ed apostolo del Risorgimento italiano, sono tutti di sua ispirazione i moti che precedono il 1848. Pensatore politico democratico e repubblicano.

    Mendicità Istruita

    Il toponimo deriva dalla presenza nella via del "Ritiro della mendicità istruita", istituzione scolastica elementare per ragazze indigenti realizzata nel 1822 grazie al lascito testamentario di Vittoria Craveri. Potevano partecipare alla lezioni anche le ragazze che potevano permettersi il pagamento di una retta ma "preferiva queste (scuole aperte a tutti) piuttosto che quelle (scuole private)".

    Mercantini

    Luigi Mercantini (1821 – 1872) Poeta. Patriota. Risorgimentale Autore della "Spigolatrice di Sapri" e dell’"Inno a Garibaldi".

    Milano

    Euclide Milano (1880-1959), storico. Nato a Bra, studioso di storia patria e cultura popolare, fu il direttore del Museo di storia naturale di Bra nei primi anni del Novecento. Sotto la sua direzione la struttura allargò i suoi orizzonti per estendere i suoi confini anche ai campi della storia e dell’arte.

    Moffa di Lisio

    Guglielmo Moffa di Lisio (1791-1877), uomo politico. Nato a Bra, ufficiale dell’esercito francese prima e sabaudo poi, fu protagonista dei moti Risorgimentali del 1821 al fianco di Santorre di Santarosa. Partecipò ai colloqui con i quali si cercò di convincere il Principe di Carignano a mettersi alla testa dei rivoluzionari, condannato per alto tradimento dovette scontare un lungo esilio. Fu Ministro nel Governo Casati nell’estate del ’48 sino all’armistizio con l’Austria che concluse la Prima guerra d’Indipendenza. Parlamentare eletto nel collegio di Bra sino all’Unità d’Italia.

    Molineri

    Giovanni Antonio Molineri (1577 – 1645), pittore attivo soprattutto a Savigliano. Nella chiesa di parrocchiale di Sant’Antonino una sua grande tela raffigura le "Anime del Purgatorio" cui sovrasta il Padre Eterno tra la Vergine e Gesù Cristo con quattro santi. A lui attribuito anche il "Martirio di Santo Stefano" custodito nella stessa chiesa.

    Molini

    Toponimo che richiama la presenza nella località di vecchi mulini ad acqua.

     

    Monte di Pietà

    Istituzione creditizia dell’età moderna basata sul piccolo credito su pegno. Sorto in Bra nel 1765 a seguito di una lascito testamentario, venne amministrato dalla Confraternita delle Misericordia, meglio conosciuta in città come Battuti Neri. Il suo capitale confluì, nel momento della fondazione, in quello della Cassa di Risparmio di Bra.

    Monte Grappa

    Monte della provincia di Treviso. Teatro di alcune battaglie della Prima guerra mondiale quando le truppe italiane resistettero attorno alla linea del Piave, fiume che scorre ai piedi del monte, contro l’esercito imperiale austro-ungarico.

    Monte Guglielmo

    Sommità più alta tra le colline che circondano Bra. Sul suo colmo è adagiata la singolare costruzione della Zizzola, edificio a pianta ottagonale, realizzata dalla famiglia Fasola.

    Monte Pasubio

    Nelle Prealpi venete, alla sinistra dell’Adige

    Montello

    Colle alla destra del Piave. L’VIII^ armata vi resistette alle truppe austro-ungariche.

    Montelupa

    Toponimo di località

    Montenero

    Toponimo di località

    Montepulciano

    Toponimo di località.

    Montepulciano di Mezzogiorno

    Toponimo di località.

    Monteverdi

    Claudio Monteverdi, (1567-1643) compositore italiano. Dedicatosi precocemente alla musica pubblicò nel 1583 una prima raccolta di Madrigali spirituali. Cantore e suonatore di viola nel 1590, a Mantova presso la corte ducale dei Gonzaga. Nel 1613 fu nominato maestro di musica della Repubblica di Venezia. Fu autore di melodrammi e balletti, portò in tutte le forme trattate una "verità di espressione" raggiunta superando i canoni accademici del suo tempo.

    Monviso

    Monte delle Alpi Cozie, da cui nasce il fiume Po.

    Moreis

    Toponimo di località.

    Mucci

    Velso Mucci (1911-1964), scrittore. Nato a Napoli da madre braidese, entro in contatto e divenne amico di molti artisti di inizio Novecento, tra cui Giorgio De Chirico, Mino Maccari e Giorgio

    Morandi. Fondatore nel 1945 de "Il costume politico e letterario". Tornato a Bra venne eletto consigliere comunale (1956-1960) e fu per alcuni anni direttore del settimanale cuneese "La Voce". Autore di numerose poesie e saggi, lasciò incompiuto il romanzo "L’uomo di Torino" ambientato a Bra.

    Muratori

    Lodovico Muratori (1672-1775) Erudito e storico; sacerdote, fu prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano e poi della Estense di Modena. Fondatore della moderna storiografia su basi scientifiche e documentarie

    Nogaris

    Gioachino Nogaris (1909-1964), pittore. Nato a Chivasso da famiglia braidese, fu professore incaricato di decorazione all’Accademia Albertina di Torino. Vasta ed articolata la sua produzione artistica che si caratterizza, nel periodo torinese, dalla preferenza per soggetti urbani, mentre stabilitosi a Bra dopo una tribolata prigionia nei lager tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, predilige gli elementi della natura quali soggetti dei suoi paesaggi e ritratti. Partecipò nel 1958 alla campagna di scavi di ricerca della città romana in Frazione Pollenzo.

    Operti

    Pietro Paolo Operti (1704-1793), pittore. Nato a Bra si formò alla "scuola di Bologna" dove apprese dal Carracci il gusto per un recupero della cultura rinascimentale. Decorò "a fresco" l’interno della chiesa di Santa Chiara a Bra.

    Orione

    Don Luigi Orione (1872-1940), sacerdote. Nato a Pontecurone di Tortona, è il fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Nel corso della sua vita si prodigò per l’assistenza agli orfani e fondò, nel novarese, ad Armeno il "Piccolo Cottolengo" per accogliere minorati indigenti. Proclamato beato da Giovanni Paolo II nel 1980.

    Orti

    Zona caratterizzata dall’elevata presenza di coltivazione orticole. Nel passato i prodotti più pregiati dei mercati torinesi provenivano dalla serre di Bra.

    Ospedale

    Inizialmente ospitato in un’unica camera dotata di cinque letti nel centro storico (l’attuale via Monte di Pietà), grazie ad un lascito nella prima metà del Settecento si iniziò la costruzione dell’ampio edificio dell’Ospedale Santo Spirito di Bra che, grazie anche ad altri lasciti e legati, dall’Ottocento inizierà a subire una serie di ampliamenti che ne formano l’attuale struttura.

    Palestrina

    Pier Luigi da Palestrina, compositore italiano. Uno dei maggiori esponenti della polifonia sacra del Rinascimento. Rielaborò con sensibilità nuova le tecniche della polifonia a cappella ereditate dalla scuola fiamminga.

    Palestro

    Città lombarda teatro di una delle battaglie principali della guerra di indipendenza.

    Palma di Cesnola

    Nota famiglia braidese che diede i natali ad Alerino Palma di Cesnola (1776-1851), patriota.

    Peluzzi

    Eso Luigi Peluzzi (1894-1985), pittore. Nato a Cairo Montenotte (Savona) fu allievo dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dal 1911 al 1915. Attorno al 1927 ebbe continue frequentazioni con molti artisti legati al movimento Futurista che ne condizionarono inizialmente la pittorica. Legato alle Langhe ed alla Liguria, operò lungo tutta la Penisola mantenendo una propria indipendenza da ogni influenza di scuole, gusto e tendenza.

    Parpera

    Giacinto Parpera (1634-1697), frate predicatore. Nato a Bra da una delle famiglie più facoltose della città, fu frate predicatore passando la sua vita in conventi piemontesi e francesi. Alla sua morte lasciò in eredità una rendita per aiutare i giovani braidesi a continuare gli studi.

    Pascoli

    Giovanni Pascoli (1855-1912), poeta. Nato a Castelvecchio, fu uno degli autori che seppe legare le sue espressioni poetiche ai motivi più autentici del decadentismo. Fu anche grazie al suo pregnante influsso che la poesia italiana seppe rinnovarsi profondamente, trovando nuovi linguaggi e strutture poetiche.

    Pastrengo

    Comune in provincia di Verona. Fu teatro della celeberrima carica dei Carabinieri a cavallo che travolse le truppe austriache nel 1848.

    Pavese

    Cesare Pavese (1908-1950), scrittore. Nato a Santo Stefano Belbo, si laurea a Torino dove insegna. Contribuisce con le sue traduzioni a creare il mito della letteratura americana, lavorando dal 1933 alla casa editrice Einaudi. Arrestato e condannato al confino dal regime fascista, al suo ritorno, è nella grandezza delle sue opere di poesia e narrativa che si segnala come uno degli autori più fecondi e rilevanti della letteratura italiana del XX° secolo. Di Cesare Pavese si possono ricordare "Il mestiere di vivere", la raccolta di poesie "Lavorare stanca", "Paesi tuoi", "La casa in collina" ed il romanzo "Il compagno" che gli fa vincere il Premio Strega nel 1947. Ancora, "Prima che il gallo canti", "La bella estate" ed il suo capolavoro, il romanzo "La luna e i falò".

    Pedaggera

    Toponimo di località.

    Pellico

    Silvio Pellico (1789-1854), poeta e patriota. Nato a Saluzzo, aderì alla carboneria e fu arrestato e condannato a morte nel 1822. La pena fu successivamente commutata in 15 anni di carcere duro da scontare all’austriaco Spilberg, otto dei quali scontati ritrovando, tra privazioni e sofferenze, la fede religiosa. La sua opera più significativa, "Le mie prigioni".

    Pennaccini

    Cognome di famiglie residenti.

    Pertini

    Alessandro Pertini (1906-1990), uomo politico. Nato a Stella San Giovanni (Savona), iscritto al Partito Socialista dal 1918, fu costretto ad espatriare in Francia dove le prime persecuzioni subite. Rientrato clandestinamente in patria fu arrestato dal 1927 al 1943, quando uscì dal carcere e partecipò attivamente alla Resistenza. Presidente della Repubblica nel 1978.

    Peschiera

    Cittadina sul Lago di Garda in provincia di Verona. Uno dei capisaldi del "quadrilatero" austriaco. Durante la Prima guerra d’indipendenza, nel 1848, venne assediata e conquistata dai piemontesi. Durante la Prima guerra mondiale fu sede del convegno dei rappresentanti delle forze alleate dopo la disfatta di Caporetto.

    Piana

    Toponimo derivato dalla particolare conformazione pianeggiante del terreno.

    Piave

    Fiume del Vento che attraversa il Cadore sboccando nel mar Adriatico. Teatro di numerose battaglie combattute tra l’esercito italiano e le truppe austro-tedesche nel corso della Prima guerra mondiale.

    Piroletto

    Piumati

    Giovanni Piumati (1850-1915), storico dell’arte. Nato a Bra, pittore e docente alle Università di Bonn e Colonia, fu uno degli studiosi più conosciuti dell’opera di Leonardo da Vinci. Del genio toscano trascrisse il "Codice Atlantico", il trattato di anatomia e quello "Sul volo degli uccelli".

    Plinio il Vecchio

    Plinio il Vecchio (23 d.C. – 79 d.C.), scienziato. Autentico modello di funzionario imperiale, ricoprì importanti incarichi amministrativi durante il regno di Tito. Fu un "enciclopedista" le cui conoscenze spaziavano da tutto ciò che esiste in natura, dalla medicina all’arte, agli autori greci e latini. Trovò la morte nell’eruzione del Vesuvio del 79 d. C.

    Pollenzo

    Frazione del Comune di Bra posta lungo il fiume Tanaro. Fondata come città romana (Pollentia), famosa per le numerose attività di commercio dell’epoca (in particolare sostanze tessili e vini), fu teatro nel 402 d.C. dello scontro tra l’esercito imperiale guidato dal generale Stilicone e i Visigoti di Re Alarico. Successivamente dimora del patrimonio personale della famiglia reale dei Savoia.

    Primo Maggio

    Giorno dedicato alla Festa del lavoro. La sua origine risale al 14 luglio 1889 quando negli Stati Uniti d’America fu organizzata una manifestazione per ridurre la giornata di lavoro a otto ore lavorative. In Europa la festa si tenne per la prima volta nel 1890 con l’esclusione dell’Italia (dove si tenne l’anno successivo) visto il preciso ordine del Presidente del consiglio Crispi impartito ai Prefetti di reprimere qualsiasi manifestazione di piazza. Soppressa sotto il fascismo, la riccorrenza fu ripristinata dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale.

    Principi di Piemonte

    Titolo nobiliare creato nel 1424 da Amedeo VIII di Savoia in seguito all’estinzione del ramo cadetto degli Acaia. Al Principe di Savoia erano concessi tutti i territori sabaudi "al di là dei monti" con capitale Torino. L’intitolazione della via braidese ricorda la visita dell’ultimo Principe di Piemonte, Umberto (il futuro Re di maggio), che accompagnò in città la moglie Maria José (Principessa del Belgio) poco dopo le nozze celebrate nel 1930.

    Provvidenza

    Dal nome del Regio Convitto della Provvidenza, opera del teologo Rambaudi, risalente al 1756. Istituzione regia dal 1780, dal 1841 fu annoverato fra i dieci convitti di maggior importanza delle antiche Province del Regno. Dal 1852 le attività educative e d’istruzione sono affidate alle Suore di San Giuseppe di Torino.

    Puccini

    Giacomo Puccini (1858-1924), compositore. Nato a Lucca, deve la sua prima affermazione artistica a "Manon Lescaut" a cui seguirono opere immortali come "La Boheme", "La Tosca", "Madama Butterfly", "La Fanciulla del West" e "Turandot". La sua musica era caratterizzata da una delicata e struggente atmosfera poetica che non escludevano la carica emotiva dei conflitti drammatici.

    Quattro Novembre

    Data che ricorda la fine della Prima guerra mondiale nel 1918, quando il comando dell’esercito austriaco firmò l’armistizio a Villa Giusti.

    Rambaudi

    Francesco Rambaudi, teologo. Abate e cultore degli studi di teologia, fu il fondatore del Regio Convitto della Provvidenza. Confessore di Maria Antonietta di Spagna, moglie del re Vittorio Amedeo III°. Fu il fondatore, nel 1775, del seminario arcivescovile destinando a questa funzione una propria abitazione nella zona sottostante l’antica chiesa di Sant’Andrea.

    Ravello

    Federico Ravello (1878-1953), studioso. Nato a Tronzano Vercellese, collabora con numerose riviste e traduce numerose opere di Verlaine e Baudelaire. Insegnante e studioso, dirige la Biblioteca civica di Mondovì e numerose istituzioni scolastiche della Provincia di Cuneo, ultimo delle quali il Liceo Classico di Bra. Autore di una "Storia della letteratura d’Italia".

    Ravinà

    Giuseppe Ravinà (1913-1959). Macchinista ferroviere che, il 4 settembre 1959, con il sacrificio della propria vita, riuscì ad evitare una sciagura ferroviaria.

    Regina Margherita di Savoia

    Margherita (1851-1926), regina d’Italia. Moglie di Umberto I di Savoia dal 1868, salì al trono nel 1878.

    Largo della Resistenza

    Movimento di opposizione politica e di lotta armata che si manifestò in vari paesi europei occupati da tedeschi e italiani durante la Seconda guerra mondiale. In Italia e in Francia si sviluppò anche come guerriglia partigiana.

    Reviglio

    Famiglia nobiliare braidese. Assurse al rango di Conti della Veneria. Tra i suoi esponenti di maggior spicco l’architetto Carlo, Carlo Giuseppe (primo sindaco della città con il ritorno del regno sabaudo dopo l’epopea napoleonica), il pittore Luigi e, in tempi più recenti, Franco Reviglio della Veneria, docente universitario e ministro. Nella villa del Belvedere, di proprietà della famiglia, si tennero le riunioni della colonia arcadica dell’Accademia degli Innominati.

    Rimembranze

    Il nome evoca il ricordo delle persone scomparse più care, dato anche che la stessa è la via che conduce verso la porta principale del cimitero cittadino.

    Rio Giano

    Toponimo derivato dal nome del corso d’acqua che vi scorre nelle vicinanze.

    Risorgimento

    Processo storico che portò alla formazione dello Stato nazionale unitario in Italia. Tradizionalmente il periodo individuato come Risorgimento parte dal 1815, dopo la restaurazione imposta dal congresso di Vienna pur se imbevuta di idee mutuate dalla Francia rivoluzionaria, si concluse nel 1870 con la presa di Roma.

    Roddi

    Comune in provincia di Cuneo alle porte dell’abitato di Alba.

    Rolfo

    Antonio Rolfo, cittadino ed artigiano braidese. Contribuì con il suo lavoro e le sue capacità allo sviluppo dell’omonima ditta di carrozzeria pesante da lui fondata, ancor oggi una delle leader in campo nazionale e non solo del settore.

    Roma

    Città del Lazio fondata, secondo la leggenda, da Romolo nel 753 avanti Cristo. Chiamata "la città eterna" perché, nemmeno nei periodi di minor vigore, mai venne meno la sua influenza e la sua importanza sulle sorti del mondo. Dal 1° luglio 1871 capitale d’Italia, città della quale è il centro urbano più popoloso e vasto. Racchiude entro i suoi confini lo Stato della Città del Vaticano dopo i Patti Lateranensi del 1929.

    Rombon

    Rosselli

    Carlo (1899-1937) e Nello (1900-1937) Rosselli, uomini politici. Carlo, nato a Roma, fu discepolo di Salvemini ed entrò nel Partito Socialista dopo il delitto Matteotti. Condannato al confino e fuggito in Francia, organizzò il movimento antifascista Giustizia e Libertà. Nello, nato a Firenze, fu storico del movimento operaio. Furono entrambi assassinati in Francia da cagoulards che agivano per conto del governo fascista.

    Rossini

    Gioacchino Rossini (1792-1868), compositore. Nato a Pesaro, fu il più grande operista italiano della prima metà dell’Ottocento. Fra le sue opere più importanti: "L’Italiana in Algeri", "Il barbiere di Siviglia", "La gazza ladra", "Semiramide", "l’assedio di Corinto", il "Guglielmo Tell".

    S. Giovanni Battista

    Giovanni, santo e martire della Chiesa, il suo nome significa "Dio è propizio". A Giovanni viene riconosciuto il duplice titolo di ultimo profeta e primo apostolo. Annunciando l’arrivo del Messia, Giovanni ha esortato alla conversione e dava il battesimo, da qui il nome di Battista.

    S. Maria del Castello

    Toponimo derivato dall’antica chiesa che saliva al castello medioevale costruito nella parte alta della città, del quale oggi non vi è più traccia.

     

    Sabecco

    Il toponimo deriva dal nome del fortino spagnolo "quesebec" che sorgeva sulla strada per Torino.

    Sabotino

    Monte che si eleva a nord di Gorizia. La sua conquista da parte dell’esercito italiano nel 1916 fu uno dei momenti di maggior importanza dal punto di vista strategico della Prima guerra mondiale.

    San Francesco

    Francesco d’Assisi (1182-1226), santo della Chiesa. Dopo una gioventù dissipata rinunciò ai beni mondani, fece voto di assoluta povertà e si diede a predicare la povertà, l’umiltà e la carità. Proclamato da Papa Pio XII patrono d’Italia con Santa Caterina da Siena.

    San Germano

    San Germano (496-576), vescovo di Parigi. Abate del monastero di San Sinforiano, riuscì a riportare l’osservanza della regola benedettina. Re Childerico lo convocò a corte nella speranza che trovasse il rimedio per i suoi malanni e, una volta guarito e ritornato ad una vita più morigerata grazie a Germano, costruì un monastero ed una chiesa fuori città. Fu fondato così il più celebre monastero benedettino di Parigi, Saint-Germain-des-Prés.

    San Giovanni Bosco

    Giovanni Bosco (1815-1888), Santo della chiesa. Nato a Castelnuovo d’Asti, dopo l’ordinazione a sacerdote, cominciò a raccogliere attorno a sé i ragazzi di strada offrendo loro un pasto, educazione ed istruzione. Tracciò una pedagogia basata sul metodo preventivo e su religione, ragione, amorevolezza, che ispirano tutt’oggi l’educazione e la formazione dei giovani.

    San Giovanni Lontano

    Il toponimo prende il nome dalla chiesa che sorge sulla collina, prima sede dell’attuale parrocchia di Sant’Andrea che conserva il più vetusto dipinto braidese, un affresco databile anteriormente al 1431, raffigurante la Madonna col Bambino seduta in trono.

    San Lorenzo

    Lorenzo, Santo della chiesa. Fu diacono intento a distribuire ai poveri le collette dei cristiani di Roma e quando l’imperatore Valeriano gli impose di consegnargli il tesoro di cui aveva sentito parlare, egli radunò davanti a lui un gruppo di mendicanti dicendogli essere quello l’unico tesoro che possedeva. Martire, sul suo sepolcro venne eretta la basilica che porta il suo nome, la prima delle trentaquattro chiese che Roma gli ha dedicato.

    San Matteo

    Matteo era un esattore delle imposte a Cafarnao prima di unirsi agli altri apostoli. Uno dei quattro evangelisti, il suo Vangelo fu scritto prima della distruzione di Gerusalemme ed indirizzato ai giudeo-cristiani per dimostrare loro che Cristo è il Messia di cui parla la Scrittura.

    San Michele

    Michele, santo della chiesa. Fu l’antico patrono della sinagoga e patrono della Chiesa universale. Gli imperatori Costantino e Giustiniano gli eressero due santuari sulle opposte sponde del Bosforo.

    San Rocco

    Rocco (1350-1380), santo della chiesa. Nato a Montpellier (Francia), distribuì i suoi averi ai poveri e partì pellegrino per l’Italia, dove curò molti malati dalla peste, tra cui un cardinale di Roma. Anch’egli contagiato dalla peste, per non essere di peso a nessuno si appartò lungo il Po dove sarebbe morto di fame se, come narra la leggenda, un cane randagio non gli avesse portato quotidianamente un pane.

    San Secondo

    Secondo, santo della chiesa. Giovane patrizio di Asti, ufficiale subalterno dell’imperatore Adriano, fu decapitato nella sua città natale per aver abbracciato la religione cristiana. L’iconografia lo rappresenta, intento nella sua attività missionaria, mentre attraversa il Po a cavallo rimanendo sulla superficie come se fosse terraferma.

    Sant’Antonino

    Antonino, martire e santo della chiesa. Morì nel 297 a Cesarea di Palestina, nel luogo cui è stata consacrata l’omonima chiesa.

    Sant’Ignazio

    Ignazio, santo della chiesa. Vescovo di Antiochia, ritenuto immediato successore di Pietro, si fece chiamare il teoforo, vale a dire colui che porta Dio. Autore delle lettere scritte in viaggio da Antiochia a Roma, proprio in questa città a causa della terribile persecuzione di Traiano, fu dato in pasto alle belve nell’anno 107.

    Santa Croce

    Dall’omonima chiesa sul cui altare maggiore si può ammirare la tela di Giovanni Claret raffigurante il ritrovamento della Vera Croce da parte di S. Elena

    Santo Spirito

    Figura della Santissima Trinità a cui è intitolato l’ospedale cittadino.

    Sarti

    Adolfo Sarti (1928-1992), uomo politico. Più volte eletto senatore del collegio Alba-Bra- Savigliano. Ministro della Repubblica, ebbe come ultimo incarico quello di vice presidente della Camera dei Deputati.

    Sartori

    Giovanni Sartori (1894-1961), uomo politico. Nato a Bra, diventò Sindaco nell’aprile del 1946. Fu senatore della Repubblica dal 1948 sino alla sua morte.

    Scatoleri

    Toponimo di località

    Serra

    Prospero Serra, avvocato. Con un lascito di 140 mila lire permise il passaggio dell’Istituto Monte di Pietà a prima Cassa di Risparmio della Provincia.

    Sobrero

    Ascanio Sobrero (1812 – 1888), chimico, inventore della nitroglicerina. Segretario dell’Accademia delle Scienze e Presidente dell’Accademia di Agricoltura che, nella sua vigna in Bra, sita in località Belvedere, sperimentò la solforazione della vite e ne diffuse la pratica.

    Solferino

    Località in provincia di Mantova dove il 24 giugno 1859 si combatté la più importante battaglia della II guerra d’indipendenza. Qui i francesi, al comando di Napoleone III, sconfissero la I^ e la II^ armata austriaca al comando di Francesco Giuseppe.

    Spreitenbach

    Città della svizzera tedesca posta nel cantone dell’Argovia. Gemellata ufficialmente con Bra dal 1988, conta circa 9.000 abitanti. Antichissime le tesimonianze della presenza dell’uomo, il suo nome compare nei primi atti pubblici nel 1124. Non lontana da Zurigo, la sua espansione urbanistica è iniziata nella seconda metà del XX° secolo ed è oggi sede del più importante centro commerciale dell’intera confedeazione elvetica. Di rilievo anche il suo scalo ferroviario, il cui traffico merci è il più rilevante dell’intera nazione.

    Stilicone

    Stilicone fu il generale delle milizie imperiali romane protagoniste della battaglia di Pollenzo nel 402 d.C. Nell’occasione, l’esercito romano da lui condotto sconfisse le truppe dei Visigoti guidate da re Alarico.

    Strada del Duca

    Tratto di strada che costeggia il Naviglio del Duca. Il canale venne fatto realizzare da Emanuele Filiberto di Savoia nel tentativo di rilanciare l’economia agraria piemontese.

    Stura

    Fiume del Piemonte, affluente di sinistra del fiume Tanaro. Nasce nell’alta valle che prende il nome dallo stesso fiume e confluisce nel fiume Tanaro nei pressi di Cherasco.

    Tagliamento

    Fiume dell’Italia nord-orientale, tributario del Golfo di Venezia. Nasce presso il passo della Mauria, nelle vicinanze del confine del Friuli – Venezia Giulia con il Veneto Nord-orientale. E’ lungo 170 km.

    Tanaro

    Fiume del Piemonte, il maggiore affluente di destra del Po. Nasce dal monte Saccarello, ai confini con la Liguria.

    Tangenziale Ovest

    Circonvallazione inaugurata nel 1999 che consente il collegamento tra la direttrice Carmagnola-Torino con l’asse Savigliano-Fossano-Cuneo, collegando con tre svincoli nel territorio comunale, l’abitato del centro urbano della città.

    Teatro

    Toponimo la cui origine deriva dall’antica via che conduceva al teatro dell’antica città romana di Pollentia.

     

    Terlapini

    Toponimo che deriva dalla coltivazione a pineta (terra a pini) dell’area.

    Sergente Testa

    Decorato con la medaglia d’oro nel corso della I guerra mondiale

    Testa

    Tetti Arlorio

    Cognome di famiglie residenti

    Tetti Bona

    Cognome di famiglie residenti

    Tetti Raimondi

    Cognome di famiglie residenti

    Timavo

    Fiume dell’Europa il cui corso atterversa i territori dell’Italia, della Slovenia e della Croazia. Nasce dal Monte Nevoso per sfociare nel Mar Adriatico.

    Torino

    Città del Piemonte. Fondata come colonia di veterani dall’Imperatore Ottaviano dopo la battaglia di Azio, denominata "Augusta taurinorum" perché ubicata nel territorio del Taurini. Capitale del regno d’Italia dal 1861 al 1865.

    Trento e Trieste

    Trento è la città che nel 1848 insorse contro gli austriaci, cui appartenne dal 1815 al 1918. Trieste, principale centro dellaVenezia Giulia, venne annessa al regno degli Asburgo nel 1382 e rimase sotto dominio austriaco sino al 1918. Alla fine della II guerra mondiale fu occupata da truppe iugoslave che la tennero per 40 giorni fino a quando non venne liberata dalle truppe americane.

    Turati

    Filippo Turati (1857- 1932), uomo politico. Si laureò in legge a Bologna nel 1877, collaborò con riviste e periodici di indirizzo democratico e repubblicano. Fondò il Partito dei Lavoratori Italiani (1892): Nel 1896 e nel 1898 fu eletto deputato. Espatriò clandestinamente in Francia collaborando alla Concentrazione Antifascista. Morì a Parigi.

     

    Umberto I

    (1844-1900 Nacque a Torino e fu re d’Italia dal 1878 al 1900. Favorevole alla Triplice Alleanza, sostenne la politica di Crispi sia in campo coloniale sia nei suoi aspetti autoritari in politica interna. Fu soprannominato il "re buono" per la sollecitudine dimostrata in occasione di gravi sciagure nazionali. Fu oggetto di due attentati e il 29 luglio 1900 fu ucciso dall’anarchico G. Bresci a Monza.

    Valfrè di Bonzo

    Leopoldo Valfrè di Bonzo (-1877), patriota. Nato a Bra fu il generale d’artiglieria che nel 1861 costrinse alla resa la fortezza di Gaeta. In seguito alle imprese belliche venne nominato senatore del Regno.

     

    Beato Valfrè.

    Valfrè (1629 –1710), uomo della chiesa. Nato a Verduno, entrò a far parte degli oratoriani a Torino.

    Nel capoluogo sabaudo trascorse il resto della vita, vivendo esemplarmente la regola religiosa nello spirito di san Filippo Neri, dedicandosi alla direzione spirituale della comunità.

    Vecchia Torino

    Toponimo che indica l’antica strada, in località Bandito, che collegava l’abitato di Bra con la direttrice Carmagnola-Torino.

    Veneria

    Riserva di caccia

    Venti Settembre

    Data che ricorda la presa di Porta Pia, antica porta della città di Roma dalla quale, nel 1870, penetrarono i soldati italiani per occupare la città nel tentativo di completare l’unificazione nazionale.

    Ventiquattro Aprile

    Anniversario della Liberazione della città dall’occupazione tedesca durante la Seconda guerra mondiale.

    Ventiquattro Maggio

    Data che ricorda la dichiarazione di guerra all’Austria nel 1915, atto che fece entrare l’Italia tra le potenze belligeranti della Prima guerra mondiale.

    Verdi

    Giuseppe Verdi (1813-1901), compositore. Nato a Roncole di Busseto (Parma) fu tra i maggiori compositori operistici della storia del melodramma. Compose il "Nabucco", "I lombardi alla prima crociata", "Rigoletto", "Il trovatore", "La Traviata", "I vespri siciliani", "Un ballo in maschera", "La forza del destino", "Don Carlo", "Aida", "Otello" e "Falstaff".

    Verdiero

    Toponimo derivante dalla notevole presenza nel luogo di vegetazione spontanea.

    Villa Favorita

    Toponimo

    Visconti Venosta

    Emilio Visconti Venosta (1829-1914), uomo politico. Nato a Milano, sposò fin dalla gioventù la causa indipendentista partecipando alle Cinque giornate di Milano. Segretario generale e poi Ministro degli Esteri del Regno di Sardegna, ricoprirà questo incarico per sette volte con importanti e delicati compiti diplomatici.

    Vittone

    Bernardo Antonio Vittone (1705-1770), architetto. Nato a Torino, uno dei massimi esponenti dello stile Barocco piemontese. Ha realizzato il Santuario del Vallinotto a Carignano, L’Ospedale di Carità a Casale, la chiesa di Santa Maria di Piazza a Torino e due assoluti capolavori in Bra: la chiesa di Santa Chiara, con l’originale doppia cupola traforata, e la facciata mossa del Palazzo municipale.

    Vittoria

    Toponimo inneggiante il successo riportato dall’esercito italiano nel corso della Prima guerra mondiale.

    Vittorio Emanuele II

    Vittorio Emanuele II di Savoia (1820-1878), primo Re d’Italia. Nato a Torino, salì al trono di Sardegna nel momento tragico della sconfitta di Novara nella Prima guerra d’indipendenza, succedendo al padre Carlo Alberto. Nel 1860 acconsentì di cedere alla Francia la Savoia, culla dei suoi avi, in cambio della partecipazione francese alla Seconda guerra d'indipendenza, che lo portò sul trono d’Itala nel 1861 dopo l’unificazione nazionale.

    Vittorio Emanuele III

    Vittorio Emanuele III di Savoia (1869-1947), re d’Italai. Nato a Napoli, regnò dal 1900 al 1946, proclamandosi anche imperatore d’Etiopia e re d’Albania. Sostenne la svolta liberale chiamando a presiedere il governo Zanardelli e poi Giolitti. Dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale appoggiò Salandra nel dichiarare guerra all’Austria Ungheria. Dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 si rifugiò con il governo Badoglio a Brindisi. Morì ad Alessandria d’ Egitto nel 1947 conservando il titolo di Conte di Pollenzo.

    Vittorio Veneto

    Comune in provincia di Treviso. Fu teatro della battaglia campale che nel 1918 concluse sul fronte italiano la Prima guerra mondiale.

    Volturno

    Fiume dell’Italia meridionale che scorre tra la Campania ed il Molise. Le sue sponde furono teatro di violentissimi scontri tra i volontari di Garibaldi e le truppe Borboniche. Durante la Seconda guerra mondiale si svolsero aspri combattimenti tra le unità della Quinta armata degli Stati Uniti d’America e la Panzerkorps dell’esercito tedesco.

     

    mappa di Bra

     

     

     

    Per prenotazioni Comune di Bra - Ufficio Turismo e Manifestazioni:

    Via Moffa di Lisio, 14 - 12042 Bra (CN) Italy - Tel. 0172.438224

    Fax 0172.418601 - E-mail: turismo@comune.bra.cn.it

     
  • Stradario




    Accademia degli Innominati, via (F5)

    Accademia, via (F5)

    Adige, via (GH8)

    Adua, via (G7)

    Alba, via (GH7)

    Alfieri, via (E6-7)

    Alpini, via (E7)

    Antica d’Alba, strada (J7-8)

    G. Arpino, piazza (E5)

    Artigianato, via dell' (D8-E9)

    Audisio, via (FG7)

    Balau, via (G6)

    Ballerini, via (E6-F7)

    Barbacana, via (G6)

    Bellini, via (F5)

    Belvedere, strada (F5-G4)

    Biola, strada (D3)

    Boetto, via (F8)

    Boglione, piazzale (F9)

    Bonino, via (G6)

    Boves, via (G9)

    Bria, strada (D3-F4)

    Brizio E., via (EF6)

    Cà del Bosco, strada (DE4-5)

    Cacciatori delle Alpi, via (E6)

    Cacciorna, via (GH8)

    Caduti per la Libertà, piazza (G7)

    Campo sportivo, via (E5)

    Canapai, via dei (E4)

    Carando Fratelli, via (G 7-8)

    Carducci, via (E6-7)

    Carlo Alberto, piazza (F7)

    Casa del bosco, strada (A3-E4)

    Castelletto, strada (G2-3)

    Catalani, via (F5)

    Cavour, via (FG7)

    Cherasco, via (G8-10)

    Chiaffrini, vicolo (G7)

    Chiesa, via (C2)

    Chivola, strada della (H9-J10)

    Cicala, strada della (C1)

    Claudiano, via (F9)

    Cocito, via (F10)

    Coppa d’Oro, via (GH8)

    Costa, via (E6-7)

    Costituzione, viale della (DE6)

    Cottolengo, corso (G7)

    Craveri, via (FG6)

    Cravero, via (C1-2)

    Crimea, via (F6)

    Crispi, via (E7)

    Croce, via (E7)

    Crosassa, strada (C3-E5)

    Cuneo, via (F10-G8)

    Curtatone, via (EF6)

    D’Azeglio, via (E6-7)

    De Amicis, via (E7)

    De Braida, via (FG6)

    De Gasperi, via (D5-E6)

    Divisione Cuneense, via (F9)

    Duca, strada del (G2-3)

    Europa, largo (F8)

    Europa, via (FG8)

    Falchetto, strada (A5-E7)

    Fasola, via (G6)

    Fenoglio, piazza (E6)

    Fey, strada (G6-J5)

    Fontana Operti, strada (H6)

    Formica, strada (G5)

    Fossaretto, vicolo (G6)

    Gabotto, via (EF9-10)

    Gallotto, strada (AB2)

    Gandini, strada (F3)

    Gandino, via (F6)

    Garibaldi, corso (G7)

    Gariglio, strada (G4-5)

    Gerbido, strada (GH9)

    Gianolio, via (G7)

    Giardinieri, via (E7)

    Gioberti, via (E7)

    Giolitti, piazza (EF7)

    Goito, via (EF6)

    Gorizia, via (DF7)

    Gozzano, via (E6-7)

    Grione, piazzetta (G7)

    Guala, via (F7)

    Industria, via (E7)

    Isonzo, via (H8)

    La Bassa, strada (H9-10)

    Lamarmora, via (F9)

    Lavaceto, strada (CD5)

    Lenti G., piazza (E5)

    Leoncavallo, via (F5)

    Madonna dei Fiori, viale (EF5)

    Maffei, via (E7-8)

    Magenta, via (F6)

    Manzone, via (E7-8)

    Marconi, via (FG6-7)

    Marie, strada (GI4)

    Marziale, via (F9)

    Mascagni, via (F5)

    Mascarelli, via (H7-8)

    Mathis, via (F7)

    Matrotti, strada (B9)

    Matteotti, via (F7)

    Mazzini, via (F6-7)

    Mendicità Istruita, via (G7)

    Mercantini, via (F6-7)

    Milano, via (E6-7)

    Moffa di Lisio, via (G7)

    Molineri, via (E8)

    Molini, strada (JH9)

    Monte di Pietà, via (G6)

    Monte Grappa, via (F7)

    Monte Guglielmo, via (FG5)

    Monte Pasubio, via (F9)

    Montello, via (F8-FG9)

    Montelupa, strada (I7-G6)

    Montenero, strada (G8-H5)

    Montepulciano, strada (HI6)

    Montepulciano di Mezzogiorno, strada (I6)

    Monteverdi, via (F5)

    Monviso, corso (DF9)

    Moreis, strada (IG4) 

    Mucci, via (E6-F5)

    Muratori, via (E7-8)

    Operti, via (G6)

    Orione don, via (C2-E4)

    Orti, strada (HI7)

    Ospedale, via (F5-6)

    Palestrina, via (F5)

    Palestro, via (F6-7)

    Palma di Cesnola, via (EF7)

    Parpera, via (G6)

    Pascoli, via (F6)

    Pedaggera, strada (H9-I10)

    Pellico, via (F7-8)

    Pennaccini, strada (C1-2)

    Pertini, via (F8)

    Peschiera, via (EF6)

    Piave, via (G7)

    Piroletto, via (G7)

    Piumati, via (AF8)

    Pollenzo, via (G7)

    Primo Maggio, via (F8-9)

    Principi di Piemonte, via (G7)

    Provvidenza, via (FG6)

    Puccini, via (F5)

    Quattro Novembre, corso (FG8)

    Rambaudi, via (G7)

    Ravello, via (E8)

    Resistenza, largo della (F7)

    Reviglio, via (DE4)

    Rimembranze, via (F8)

    Rio Giano, via (BC3) 

    Risorgimento, viale (EF6)

    Rolfo, via (D8)

    Roma, piazza (F7)

    Rombon, via (G6)

    Rosselli, via (F9)

    Rossini, via (F5)

    S. Giovanni Battista, via (G6-7)

    S. Maria del Castello, via (G6)

    Sabecco, strada (H2-3)

    Sabotino, via (F5)

    San Francesco, via (G6)

    San Germano, via (G7)

    San Giovanni Bosco, via (F8)

    San Giovanni Lontano, via (H7-8)

    San Lorenzo, via (A7-8)

    San Matteo, strada (E2-5)

    San Michele, strada (F5-G3)

    San Rocco, via (FG7)

    San Secondo, corso (FG6)

    Sant’Antonino, vicolo (G7)

    Sant’Ignazio, via (G6)

    Santa Croce, via (F6)

    Santo Spirito, vicolo (F6)

    Senatore Sartori, via (E5-6)

    Serra, via (G6)

    Sobrero, via (E6)

    Solferino, via (E7-F6)

    Spreitenbach, piazza (H7)

    Tagliamento, via (GH8)

    Tangenziale Ovest (D3-C10)

    Terlapini, strada (C1-2)

    Testa, via (F6)

    Tetti Arlorio, strada (C7-D8)

    Tetti Bona,strada (F2)

    Tetti Raimondi, via (C9)

    Timavo, via (E7)

    Torino,via (F5)

    Trento e Trieste, via (F7)

    Turati, via (G8)

    Umberto I, via (F6-7)

    Valfrè di Bonzo, piazza (FG7)

    Valfrè beato, via (G6)

    Vecchia Torino, strada (C2-D4)

    Veneria, via (G7)

    Venti Settembre, piazza (G7)

    Ventiquattro Aprile, via (F8)

    Ventiquattro Maggio, via (F8)

    Verdi, via (F7)

    Verdiero, strada del (D9)

    Villa Favorita, strada (E5-F4)

    Visconti Venosta, via (B1-C2)

    Vittone, via (G7)

    Vittorio Emanuele II, via (F6-G8)

    Vittorio Veneto, via (FH7)

    Volturno, via (H8)

     

    Vuoi sapere a chi sono dedicate le vie di Bra. Consulta lo stradario storico.

     

    Mappa di Bra

     

     

    Per prenotazioni Comune di Bra - Ufficio Turismo e Manifestazioni:

    Via Moffa di Lisio, 14 - 12042 Bra (CN) Italy - Tel. 0172.438224

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  • Viaggiare in auto

     

    Come raggiungere Bra in auto

     

    da Torino, Francia (via Traforo Frejus o Monte Bianco), Savona, Ventimiglia: autostrada A6 Torino-Savona (uscita Bra-Marene) 

    direzione Bra-Cherasco dopo circa 5 Km. imbocco tangenziale ovest di Bra

    Notizie viabilità

     

     

    da Milano, Venezia, Bologna, Genova, Firenze, Roma, Napoli: autostrada A33 Asti-Cuneo (uscita Guarene)

    direzione Alba-Cuneo, dopo circa 15 Km. imbocco bretella est di Bra

    Notizie viabilità

     

     

    da Cuneo, Francia (via Colle di Tenda o Maddalena): strada statale n. 231 Asti-Cuneo

    direzione Bra-Alba, dopo circa 45 Km. centro di Bra

    Notizie viabilità

     

     

    Notizie viabilità in tempo reale

     

     

    Come raggiungere Bra senza l'auto

     

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