E' Gian Massimo Vuerich (Forza Italia) il nuovo Presidente del Consiglio comunale di Bra. Lo hanno eletto, nella prima seduta della nuova consiliatura, ieri 19 luglio 2004, i gruppi di maggioranza che sostengono la Giunta guidata da Camillo Scimone.
Suo vice sarà Giuseppe Canalis, esponente della lista civica “Progetto Bra”, che ha già annunciato un suo impegno a tempo, in attesa di una modifica statutaria che consenta la creazione di un vero e proprio Ufficio di Presidenza, così come richiesto dai gruppi di minoranza. Il primo cittadino Scimone, nel corso della serata, ha prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione ed ha presentato all'assemblea nomi e deleghe degli Assessori che aveva designato a far parte della Giunta da lui presieduta. Non risolta la questione del consigliere Berardo, eletto contemporaneamente a Bra e a Pagno. Nei prossimi giorni scioglierà la riserva.

Presidenza a Vuerich, Canalis vice pro tempore

Avvicendamento in casa Forza Italia per la presidenza del Consiglio comunale braidese. Gian Massimo Vuerich, ex Vice Sindaco ed elemento di spicco del Partito Socialista Italiano negli anni '80 e '90, è stato designato dalla maggioranza quale successore di Massimo Somaglia, non più rieletto nell'ultima tornata elettorale.
Alla votazione, nella quale Vuerich ha riportato undici voti a favore e otto schede bianche ed è stato eletto al terzo scrutinio, non ha partecipato Pier Giorgio Pirra, capogruppo di Alleanza Nazionale, che si è astenuto non condividendo il metodo di non assegnare questo incarico ad un'esponente dell'opposizione, come richiesto dal capogruppo dei Democratici di Sinistra Claudio Gallizio.
“La tradizione vuole che in questo Comune si assegni la Presidenza del consiglio alla minoranza. A maggior ragione la richiesta è giustificata dopo queste elezioni che hanno visto una città equamente divisa tra i due candidati Sindaco” - ha affermato Gallizio. Non d'accordo il capogruppo di Forza Italia, Adriano Maccagno (“La logica del maggioritario impone che la maggioranza si assuma tutte le responsabilità”), e di “Progetto Bra”, Piero Degetto, che ha proposto Vuerich in quanto persona “moderata quando è ora e determinata quando vi è la necessità”.
Lo stesso Degetto ha poi proposto alla minoranza di indicare un nome per la funzione di vice presidenza del Consiglio comunale, disponibilità accettata sub condizione da Bruna Sibille (DS). “Occorre che la Vice Presidenza abbia una sua valenza istituzionale e non semplicemente quella di supplente del Presidente. Si dovrebbe modificare lo Statuto per prevedere un vero e proprio Ufficio di Presidenza, così come avviene in Regione o in Provincia, dotato di disponibilità organizzative e di personale” – ha detto Sibille, chiedendo anche una sospensione dei lavori per porre mano allo Statuto.
Richiesta quest'ultima respinta, ma con la disponibilità a rivedere lo Statuto nei prossimi mesi per accogliere la proposta. Nell'attesa della nuova definizione del ruolo della vice presidenza, è stato nominato il Consigliere anziano, vale a dire colui che aveva ottenuto il maggior numero di preferenze tra i consiglieri, Giuseppe Canalis che ha dichiarato la sua disponibilità alle dimissioni non appena varate le nuove norme.

Il Sindaco Scimone giura e cita don Sturzo

“Questa seduta d'insediamento è un rito di passaggio, dopo il quale nessuno di noi sarà più quello di prima” - ha detto il Sindaco Camillo Scimone subito dopo la formula di rito del giuramento e la presentazione della Giunta che lo sosterrà nell'azione amministrativa. Citando don Sturzo, Scimone ha ricordato che “la maggioranza è soggetta alle leggi così come la minoranza”, svolgendo una breve panoramica sulla situazione cittadina dopo il voto e prima della presentazione del programma di Governo, che avverrà nella prossima seduta del Consiglio.
“Anche a Bra si chiudono delle fasi e se ne aprono delle nuove. Dopo una delle campagne elettorali più difficili della storia democratica di questa città, il voto si è fortemente polarizzato, il che non significa però che vi sia una spaccatura nell'opinione pubblica cittadina. Si chiude anche l'epoca di Francesco Guida, amico di cui condivido visioni politiche. E' stato un Sindaco capace ed efficiente, che ha governato per undici anni anche in momenti non facili”- ha affermato Scimone, che ha così concluso: “Per cinque anni voglio essere il Sindaco di tutti i braidesi, in una fase ricca di prospettive ma anche di incognite”.
Le parole del primo cittadino sono state commentate da tutti i gruppi, anche se l'attenzione si è concentrata sull'intervento di Pier Giorgio Pirra (Alleanza Nazionale) che ha criticato il metodo con il quale il partito che egli rappresenta ha proceduto alla nomina dell'Assessore Russo, unico esponente di An nella Giunta Scimone. “Nella nomina dell'Assessore di Alleanza Nazionale non si è tenuto conto della volontà del 90% dei candidati della sezione braidese del partito. Nessun dubbio sulla persona ma scelta fatta in modo non ortodosso da parte del segretario provinciale” - ha affermato il consigliere Pirra, aggiungendo - “Sospendo il mio giudizio politico e concedo una prova d'appello per vedere se alle parole seguiranno fatti concreti”. Tirato in ballo, alle parole di Pirra ha replicato lo stesso Roberto Russo dicendo che il consigliere “parla di cose che non sa. Da troppo poco tempo ha aderito ad Alleanza nazionale per comprenderne le logiche”.
Dall'opposizione Bruna Sibille ha parlato di “crisi interna della maggioranza”, sottolineando la necessità di “un'opposizione dura, ferma, ma leale nell'interesse generale della città”, mentre un richiamo a smorzare i toni è venuto dal capogruppo di “Insieme per Scimone”, Sergio Panero. In conclusione, anche Camillo Scimone ha voluto dire la sua, chiedendo “di smetterla con il clima da campagna elettorale, perché la città ha bisogno di ben altro: il muro contro muro non serve alla maggioranza, non serve alla minoranza ma soprattutto non serve a Bra”.

Il consigliere Berardo a Bra o a Pagno?

La prima seduta del Consiglio comunale non ha sciolto il dubbio sulla presenza all'interno della compagine dell'assemblea dell'ex assessore Livio Berardo, eletto nelle fila dei Democratici di Sinistra e contemporaneamente risultato eletto anche nel Comune di Pagno nel saluzzese. “Nei prossimi giorni farò sapere le mie scelte che saranno condizionate anche dal clima politico. A Bra in questa campagna elettorale si sono toccati toni maccartisti” - ha detto Berardo in apertura di serata quando ancora l'Assemblea era guidata dal Consigliere anziano, Giuseppe Canalis.
Dichiarati poi i nomi dei capigruppo dei dieci schieramenti che si confronteranno in assemblea. Per la maggioranza, Piero Degetto (Progetto Bra), Adriano Maccagno (Forza Italia), Sergio Panero (Insieme per Scimone), Giuseppe Rosciano (Uniti per Bra), Valter Bergesio (Lega Nord) e Pier Giorgio Pirra (Alleanza nazionale). Nei gruppi di minoranza, saranno capogruppo Claudio Gallizio (Democratici di Sinistra), Giovanni Fogliato (La Margherita), Giovanni Cravero (La città di tutti) e Giuseppe Bonetto (Impegno per Bra).
Nominati dall'assemblea anche i suoi rappresentati effettivi e supplenti nella Commissione elettorale comunale. Membri effettivi sono Giuseppe Canalis (Progetto Bra), Anna Messa (Forza Italia), Sergio Panero (Insieme per Scimone), Valter Bergesio (Lega Nord), Bruna Sibille (Democratici di Sinistra) e Pio Giverso (La Margherita). Membri supplenti: Marcello Lusso (Progetto Bra), Gian Massimo Vuerich (Forza Italia), Giacomo Mosso (Insieme per Scimone), Claudio Gallizio (Democratici di Sinistra), Giovanni Cravero (La città di tutti), Giuseppe Bonetto (Impegno per Bra).
Un rappresentante della maggioranza e uno della minoranza, invece, nelle commissioni per la formazione delle liste dei giudici popolari e in quella consultiva agricoltura. Nella commissione che dovrà sovrintendere alla formazione dell'elenco dei giudici popolari rappresenteranno il Consiglio Marcello Lusso (Progetto Bra) e Giuseppe Bonetto (Impegno per Bra), mentre nella commissione agricoltura siederanno Paola Bruno (Progetto Bra) e Pio Giverso (La Margherita). (rg)