Livello allerta attuale, aggiornato come da "semaforo antismog" di Arpa Piemonte e Regione Piemonte:

 

L'ordinanza n. 228 del 15 ottobre 2018 - e la rettifica orari

 

 

 Il "semaforo antismog" (aggiornato ogni lunedì e giovedì)

 

 

La mappa della viabilità consentita (apertura in nuova finestra)

 

Le misure antismog previste saranno in vigore fino al 31 marzo 2019 e avranno carattere sia stabile che temporaneo, da attivarsi – in quest’ultimo caso - al verificarsi dello sforamento della concentrazione giornaliera di PM10 oltre i livelli di allerta prestabiliti, secondo un “semaforo antismog” a colori crescenti. Al raggiungimento dei livelli di allerta come da “semaforo” della Regione Piemonte, le misure temporanee antismog entrano automaticamente in vigore e restano valide tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, festivi compresi.

Il territorio interessato dalle limitazioni alla circolazione veicolare è il centro abitato di Bra, fatta eccezione per le aree indicate nella mappa della viabilità consentita, ovvero: Strada Montenero, bretellina est, Piazza XX Settembre (solo tratto tra rotatoria di Strada Montenero e rotatoria di via Alba), via Vittorio Veneto, piazza Roma, via Trento e Trieste, piazza Giolitti, via G.B. Gandino (tratto piazza Giolitti - viale Risorgimento), viale Risorgimento, via Edoardo Brizio, viale Madonna dei Fiori, via Don Orione, Via Cuneo, via Cherasco, via Piumati, strada Falchetto, viale della Costituzione, Strada San Matteo, strada San Michele, via Ospedale, via Rolfo, corso Monviso, piazzale Boglione, via F.lli Rosselli e Viale Rimembranze;

 

Limitazioni strutturali
La principale novità rispetto allo scorso anno riguarda l’estensione del divieto di circolazione nei giorni feriali in orario 8.30 – 18.30 dei veicoli a motore diesel adibiti al trasporto di persone con un massimo di 8 posti a sedere oltre il conducente e dei mezzi adibiti al trasporto merci con omologazione Euro 3.

Restano i divieti permanenti h 24 per i veicoli Euro 0, qualunque sia l’alimentazione e quelli dalle 8.30 alle 18.30 dal lunedì al venerdì per i diesel Euro 1 e 2. Per tutto il periodo vige inoltre l’obbligo di utilizzare nei generatori di calore a pellets di potenza termica inferiore ai 35 kW dei pellets “certificati” ed è confermato il divieto permanente di combustione all’aperto di materiale vegetale.

 

Limitazioni temporanee: il semaforo antismog
A queste misure strutturali si affiancano i provvedimenti d’emergenza, validi fino al 31 marzo e attivi al superamento delle soglie di concentrazione giornaliera di PM10 stabiliti dalla Regione Piemonte.
Due le allerte in vigore, a seconda dei livelli previsti dal “semaforo antismog”:

L’allerta di primo livello, di colore arancio, scatta dopo 4 giorni consecutivi di sforamento della soglia giornaliera di PM10 definita dannosa per la salute umana dalla Oms (50 microgrammi/m3), e prevede:

- divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.30 alle 18.30 dei veicoli adibiti al trasporto di persone aventi al massimo 8 posti a sedere oltre il conducente (categoria M1) dotati di motore diesel con omologazione uguale a EURO 4;

- divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.30 alle 12.30 il sabato e nei giorni festivi, dei veicoli adibiti al trasporto merci (categorie N1, N2, N3) dotati di motore diesel con omologazione uguale a EURO 1, 2 e 3;

- divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle;

- divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto;

- l’introduzione del limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie nelle abitazioni, negli spazi ed esercizi commerciali, negli edifici pubblici fatta eccezione per le strutture sanitarie;

- divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe;

- il potenziamento dei controlli con particolare riguardo a rispetto divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.

 

L’allerta di secondo livello, di colore rosso, si attiva dopo 10 giorni consecutivi di superamento, misurati nelle stazioni di riferimento, del valore di 50 μg/m3 della concentrazione di PM10. In aggiunta ai provvedimenti relativi all’allerta arancio, prevede:

- divieto di circolazione dei veicoli commerciali con omologazione EURO 1, 2 e 3 diesel, dalle ore 8.30 alle ore 18.30, il sabato e nei giorni festivi, e con omologazione uguale ad EURO 4 diesel, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, tutti i giorni;

- divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.

 

Le limitazioni alla circolazione non si applicano ad alcune classi di veicoli specificati nell’ordinanza. In caso di inottemperanza alle disposizioni previste, i trasgressori saranno sanzionati secondo i termini di legge.