Due momenti a Grignasco e Bra per celebrare il genio di Bernardo Antonio Vittone. E' quanto successo nei giorni scorsi nelle due realtà piemontesi, che hanno voluto ricordare il grande architetto settecentesco promuovendo una “ Carta dei Percorsi Vittoniani” da estendere ai Comuni dove sono situate testimonianze di uno dei massimi esponenti del Barocco piemontese, creando un percorso sinergico di valorizzazione, conservazione, promozione, diffusione e conoscenza delle sue opere. Alle due giornate, che prevedevano l'apertura di mostre dedicate alla braidese Santa Chiara a Grignasco e sulla parrocchiale del centro novarese sotto la Zizzola, è intervenuto l'architetto Paolo Portoghesi, docente all'Università La Sapienza di Roma ed uno dei massimi studiosi del Vittone. Diverse le tematiche affrontate: nel novarese si è discusso della tutela del patrimonio architettonico ed artistico, mentre a Bra l'attenzione si è soffermata sugli aspetti del recupero e riuso degli edifici.
Qualificati gli interventi: a Grignasco era presente Ilaria Ivaldi della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte e l'architetto Pierluigi Gamalero, che ha introdotto gli obiettivi della Carta dei percorsi vittoniani; a Bra sono intervenuti Laura Moro della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte e Piera Spotorno, presidente dell'Ordine Architetti, Pianificatori Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Cuneo, oltre a Piera Genta dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, all'architetto Francesco Bonamico, della II^ Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, e Padre Ettore Molinaro, responsabile di Santa Chiara per Ordine dei Frati Minori.
All'appuntamento braidese erano presenti poi amministratori di Alba, Carignano, Mondovì e della francese Nizza, mentre altre amministrazioni civiche, tra cui Torino, Vercelli, Ivrea Biella e Chieri, hanno già dato adesione o manifestato interesse per gli intenti enunciati dalla carta. Tra gli scopi, quelli di organizzare periodicamente mostre e conferenze, seminari e manifestazioni culturali per sostenere la conoscenza dell'architettura vittoniana, mentre l'impegno più ambizioso sarà quello di istituire un centro studi sull'opera di Bernardo Antonio Vittone. Inoltre, il circuito vittoniano potrà avere riflessi di natura turistica, anche con una segnaletica studiato ad hoc, oltre che di tutela, con azioni di salvaguardia dei siti e delle architetture vittoniane grazie ad azioni di cofinanziamento tra gli aderenti.
Le due giornate (patrocinate dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Cuneo, dalla Provincia di Novara, dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Cuneo e della Provincia di Novara, con il contributo per Bra della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra e per Grignasco di aziende locali) si inseriscono, nell’ambito dell’Anno Vittoniano, in un ciclo di eventi proposti dalle Associazioni culturali braidesi (Amici dei Musei, Amici della Musica, Comitato per il Recupero della Cappella del Santo Rosario, Circolo Edith Stein, Ente Manifestazione Proloco, Il Fondaco, Il Tavoletto, L’Istituto Storico di Bra e dei Braidesi, Italia Nostra) al Comune di Bra; e dall’associazione culturale Centro Studi di Grignasco e pro Loco locale al Comune di Grignasco. (rg)