Oltre
alla raccolta, alla conservazione, allo studio ed all’esposizione
di esemplari naturalistici, già ad opera dei Craveri ed in
particolar modo oggi, hanno assunto grande importanza la ricerca
scientifica e la didattica.
Così il Museo Craveri rappresenta un punto di riferimento nazionale ed internazionale nel campo della meteorologia e in quello dell’ornitologia.
Infatti la stazione meteorologica operante dal 1859, è tra le
prime in Italia per la continuità dei dati raccolti, mentre
l’attività di inanellamento scientifico
dell’avifauna piemontese, iniziata nel 1976 e attuata in
collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica
con l’autorizzazione della Regione Piemonte, fornisce
indispensabili conoscenze sulla loro biologia e le migrazioni. In tal
modo la raccolta e l’elaborazione dei dati integrano le
collezioni di esemplari e la loro pubblicazione, in particolar modo
sulla Rivista Piemontese di Storia Naturale, li rende fruibili al mondo
scientifico.
Un’indispensabile supporto
ad ogni attività di ricerca e di didattica è fornito
dalla moderna biblioteca multimediale, con oltre 7000 volumi, numerose
riviste scientifiche e divulgative, audiovisivi, diapositive, cartine e
documenti iconografici. Tutto il materiale è catalogato con un
sistema informatizzato e disponibile al prestito.
La didattica impegna il museo a favore delle scuole in collaborazione
con il Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale Bra-Alba, con
vari progetti tra i quali: “Ambiente, conoscerlo e
difenderlo”, i quaderni e gli audiovisivi di “Il Roero e i
fiumi del Braidese”.
Progetto Orto in condotta. ll Museo Craveri di Bra ha organizzato, in collaborazione con Slow Food, un orto didattico con le scuole di Bra. Vai al blog.